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Mohammed Ben Sulayem presidente della FIA a vita? Sembra questo il desiderio che si cela dietro all’indiscrezione riportata dalla BBC. Secondo quanto spiega il veterano del paddock Andrew Benson, Ben Sulayem ha proposto di abolire il limite attualmente vigente di tre mandati alla guida della Federazione. Se fosse rimosso, Ben Sulayem potrebbe mantenere il suo ruolo oltre i 12 anni complessivi attualmente consentiti.
Il cambiamento allo statuto della FIA sarà discusso e sottoposto ad approvazione il prossimo mese, in occasione dell’Assemblea Generale, Secondo quanto riporta la BBC, non dovrebbe esserci opposizione a questo cambiamento. Un portavoce dalla Federazione, su richiesta di un commento, ha spiegato: “È stata avanzata una proposto per stabilire un approccio coerente per i mandati di tutti gli organismi della FIA, sulla falsariga di quello che esiste al momento per il Consiglio Mondiale e il senato”.
“La proposta è subordinata all’approvazione da parte del Consiglio Mondiale e dell’Assemblea Generale. Gli organismi della FIA mantengono la piena autorità nell’eleggere democraticamente i pubblici ufficiali”, spiegano da Place de la Concorde. L’attuale limite di tre mandati fu imposto da Jean Todt, presidente della FIA dal 2009 al 2021. Tra gli altri ruoli all’interno della Federazione che al momento vedono un limite al numero di mandati troviamo il presidente del comitato antidoping e il responsabile del comitato per il budget cap in F1.
Benson ha incalzato il portavoce della FIA, chiedendogli come mai per avere un approccio coerente tra i mandati si sia scelta la via dell’abolizione del limite per le cariche che lo prevedono e non, invece, la strada contraria. Il portavoce non ha saputo dare una specifica risposta a questa domanda. Lo scorso anno, Mohammed Ben Sulayem è stato rieletto presidente senza che di fatto avesse una concorrenza, per cavilli burocratici che hanno estromesso dalla lotta anche il suo rivale più accreditato, Tim Mayer. Che, prevedibilmente, non si è espresso a favore della proposta di Ben Sulayem.
“I limiti ai mandati non sono un dettaglio burocratico. Rappresentano una salvaguardia fondamentale per una buona governance, e sono essenziali per prevenire la concentrazione di potere, il rinnovamento della leadership e il mantenimento della responsabilità nei confronti di coloro per cui l’organizzazione esiste”, ha spiegato alla BBC. È una misura, questa, che si affianca ad altre due proposte.
La prima è l’aggiunta del requisito per i candidati di avere “esperienza sufficiente come membro della FIA o di un organismo della FIA”. La seconda riguarda invece le tempistiche entro le quali i potenziali candidati alla presidenza della FIA: sarebbero raddoppiate da 49 giorni a 100 giorni prima della data delle elezioni. Sono misure, queste, che renderebbero più difficile trovare un candidato valido per opporsi a Ben Sulayem. Che, a ben vedere, potrebbe “regnare” ancora a lungo a capo della FIA.