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La Formula 1 questo weekend fa tappa su una delle piste più amate da piloti e appassionati del motorsport. L’iconica Spa-Francorchamps è pronta a ospitare il Gran Premio del Belgio 2026, l’ultimo prima di entrare nel sistema di turnazioni che la vedrà protagonista in alternanza con il Montmelò di Barcellona. Il tracciato che sorge nel cuore delle Ardenne, però, sarà anche un importante banco di prova per questa nuova generazione di vetture. La Ferrari si aspetta di soffrire, date le carenze del motore endotermico della SF-26. Le speranze dei tifosi, dopo la vittoria a sorpresa a Silverstone, sono quelle di ribaltare il pronostico. Ma cosa ne pensano Charles Leclerc e Lewis Hamilton?
Alla vigilia dell’appuntamento inglese, nell’hospitality di Maranello l’umore era sotto i tacchi. Silverstone, così come Spa-Francorchamps, sono piste che richiedono molti cavalli e un’efficienza nell’erogazione del propulsore endotermico che, per ora, la Ferrari non è ancora in grado di esprimere per tenere il passo con i rivali diretti della Mercedes. Un deficit che la Scuderia punta a risolvere al rientro dalla pausa estiva con un motore aggiornato — tramite il gettone ottenuto dall’ADUO — che dovrebbe arrivare in via definitiva tra Zandvoort e Monza. Per il momento, il Cavallino Rampante dovrà ottimizzare quanto l’ottima base telaistica e aerodinamica della SF-26 offre. Ma essere la migliore monoposto in curva — parola di Andrea Stella — non basta su una pista come quella belga, dove il motore fa la differenza.
Tuttavia, un altro fattore chiave di questa nuova era tecnica è la gestione dell’energia. Proprio su questo fronte, nella preparazione per Silverstone, a Maranello hanno svolto un lavoro certosino che ha permesso a Charles Leclerc e Lewis Hamilton di essere competitivi fin dal venerdì. La Mercedes ha poi recuperato nel corso del weekend col format Sprint, con un Kimi Antonelli pronto a conquistare la vittoria. Il cedimento del copriruota di una W17 performante ma “fragile” ha aperto all’inedito scenario di una Ferrari non solo sul podio con entrambi i piloti, ma anche vittoriosa, successo che Leclerc non conquistava da quasi due anni. In poche parole, un ribaltamento del pronostico della vigilia, dove in Ferrari erano stati chiari: Silverstone non è una pista a favore della SF-26. Per quanto riguarda la gestione dell’energia e i cavalli, anche Spa-Francorchamps è un tracciato molto provante.
“Personalmente non mi concentro molto su questo. Penso che mi concentrerò piuttosto sul cercare di ritrovare quel feeling con la macchina”, ha rivelato Leclerc dopo la vittoria a Silverstone, a specifica domanda sulle possibilità di rivedere la Ferrari sul gradino più alto del podio anche in Belgio. “Se lo ritroverò, sono fiducioso di poter ottenere il massimo da questa vettura. In caso contrario, potrebbe essere più complicato. Ma ovviamente, per quanto riguarda il risultato finale, come team stiamo spingendo al massimo per lottare e sfidare la Mercedes”, ha aggiunto il monegasco. “Ci aspettavamo un weekend molto difficile a Silverstone. Credo che prima di questo weekend ci aspettassimo un appuntamento ancora più complesso a Spa. Considerando che abbiamo vinto, forse siamo un po' più vicini di quanto pensassimo inizialmente. Ma dobbiamo ancora dimostrarlo e dobbiamo capire perché è stato un weekend eccezionalmente positivo rispetto alle nostre aspettative. Quindi ci concentreremo su tutto questo. Ma personalmente non mi focalizzerò solo sulla vittoria, perché sarebbe l'approccio sbagliato: mi concentrerò sul processo per ottenere il miglior feeling e massimizzare il potenziale di questa macchina”.
A sposare la filosofia del numero 16 anche il compagno di squadra. “Spa... voglio dire, fino ad ora abbiamo fatto davvero grandi progressi. Ciò che mi dà fiducia è che, arrivando a Silverstone, il simulatore diceva che avremmo dovuto partire da un assetto molto diverso; io e i miei ingegneri abbiamo deciso di rimanere nella direzione che avremmo preso di solito”, ha dichiarato Lewis Hamilton. “Charles ha iniziato così, ma il simulatore suggeriva di andare avanti. Alla fine la mia filosofia e la direzione che stavo prendendo si sono rivelate quelle giuste, e lui ha seguito quella strada. È bello vedere che la direzione che ho spinto sta dando i suoi frutti e che dobbiamo solo continuare a fare modifiche e a spingere. Dobbiamo continuare a portare aggiornamenti. Spa sarà un circuito con lunghi rettilinei, ma in definitiva devo fare un lavoro migliore di quello fatto questo weekend”, ha concluso il sette volte campione del mondo a margine del suo appuntamento di casa.
Hamilton ha espressamente richiesto aggiornamenti, fiore all’occhiello della Ferrari quest’anno. Partendo da un progetto nato sotto una buona stella, a Maranello si sta lavorando per affinare ogni aspetto ed estrarre quanto più potenziale possibile. Tutto in linea con quanto Lewis sperava all’inizio della sua avventura con la Rossa: rivedere una Scuderia che innova e fa da apripista a soluzioni inedite. Non più la filosofia di inseguire ciò che gli avversari portano in pista, ma essere loro il team che viene “copiato”. Su questo la Ferrari ha detto la sua già nei test in Bahrain, quando ha debuttato l’aletta al posteriore posizionata all’uscita degli scarichi — che il prossimo anno sarà bandita — per generare più carico aerodinamico sfruttando i gas caldi in uscita dal motore. Una scommessa che ha indirizzato tutta la progettazione del telaio e del retrotreno della SF-26, ma che Loïc Serra è pronto a rimuovere per questo weekend a Spa-Francorchamps. L’obiettivo è guadagnare qualche cavallo in più dalla power unit, ma a questo si potrebbe abbinare anche una nuova versione, più estrema, dell’ala “macarena”: un'ala posteriore ribaltabile che ha creato scalpore nel paddock, ma che ha fatto scuola con Red Bull — che ne ha sviluppato una specifica, ora sotto l’occhio della FIA per motivi di sicurezza — e McLaren, che la sta ultimando a Woking, ormai quasi pronta al debutto già in Austria.
Le premesse per un weekend di sofferenza ci sono tutte, ma Silverstone ha dimostrato che i verdetti della pista possono sovvertire anche le simulazioni più rigide. Con una SF-26 eccellente nelle curve veloci e un muretto capace di inventare la zampata vincente, la Scuderia si presenta in Belgio consapevole dei propri limiti ma decisa a non partire battuta. Se la gestione dell'energia e le novità aerodinamiche firmate Loïc Serra dovessero compensare il deficit di cavalli sul dritto, il Cavallino potrebbe davvero firmare un’altra impresa. La Ferrari può vincere a Spa e ribaltare il pronostico come a Silverstone? La risposta è affidata all’asfalto delle Ardenne, ma la certezza è che Leclerc e Hamilton non lasceranno nulla di intentato.