F1. "Leclerc fa la differenza in Ferrari ma il futuro potrebbe essere altrove": la rivelazione di Ivan Capelli

F1. "Leclerc fa la differenza in Ferrari ma il futuro potrebbe essere altrove": la rivelazione di Ivan Capelli
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Ivan Capelli commenta il ruolo di Charles Leclerc in Ferrari e lancia un avvertimento sul suo futuro nel 2026: il campione monegasco potrebbe guardarsi intorno se le prestazioni non saranno all’altezza
14 gennaio 2026

Il tempo scorre velocemente e inesorabilmente in Formula 1, ancor di più con un nuovo regolamento tecnico ormai alle porte, pronto a debuttare a brevissimo. Una delle più grandi rivoluzioni che il Circus abbia mai vissuto, destinata a generare inevitabilmente un susseguirsi di movimenti all’interno del paddock e a stravolgere tutti gli assetti, sia in termini di prestazioni pure delle monoposto sia – di riflesso – delle line-up.

Foto copertina: ANSA

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Il mercato piloti del 2025 è stato febbrile, con numerosi cambi di casacca nell’ultima stagione del regolamento tecnico a effetto suolo. Il momento ideale per cambiare squadra, prendere confidenza con il nuovo box e prepararsi al meglio alla grandissima sfida che il 2026 rappresenterà per tutti. Con così tante variabili in gioco, servirà tempo prima di capire come si assesterà la situazione, con team che – come spiegato da Frédéric Vasseur – porteranno diverse versioni, costantemente aggiornate, della monoposto prima di trovare la quadra giusta in vista del primo appuntamento stagionale in Australia. Iniziare con il piede giusto sarà però fondamentale, soprattutto per una Scuderia Ferrari che si appresta a vivere un’annata spartiacque.

Per il momento, a Maranello tutto tace – motore compreso – in attesa che venerdì 23 gennaio vengano tolti i veli alla SF-26. Una vettura che debutterà a Fiorano prima dello shakedown ufficiale di fine mese a Barcellona, ma destinata già a cambiare pelle. Si parla infatti di una “versione A” e di una “versione B”, che faranno da preludio al progetto con cui Charles Leclerc punta a concretizzare il suo sogno dichiarato: vincere un titolo mondiale con la Ferrari. Un obiettivo che il monegasco vuole raggiungere nel più breve tempo possibile, considerando che da nove anni rappresenta il Cavallino Rampante ed è ancora alla caccia del primo alloro iridato. Lo stesso Leclerc lo ha ammesso apertamente ai nostri microfoni al termine della stagione ad Abu Dhabi, chiarendo che sarà un vero e proprio “ora o mai più”.

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Un chiaro indizio di come la pazienza stia per finire e di come, pur lontano dalla Scuderia, il suo obiettivo resti diventare campione del mondo di Formula 1. La stagione che verrà sarà delicata perché, qualora la Ferrari non dovesse rivelarsi competitiva, Leclerc potrebbe iniziare a guardarsi intorno, anche se difficilmente si assisterà a movimenti di mercato prima della pausa estiva. Il nuovo regolamento tecnico rappresenta infatti un azzardo e ogni scelta andrà ponderata con estrema attenzione per evitare passi falsi. A chiarire questo aspetto è stato anche Ivan Capelli, ex pilota di F1 e oggi opinionista di Sky Sport F1: “Si troverà in un momento particolare. Se la Ferrari andrà bene sin da subito nel 2026, ok. O quantomeno dovrà avere la certezza di poter nutrire aspettative anche per gli anni successivi. Altrimenti potrà pensare a qualcos’altro”, ha dichiarato a Fanpage.

“Io, al suo posto, direi: non voglio per forza avere la macchina che domina il campionato – anche se, come è stato per Red Bull o Mercedes in passato, sarebbe l’ideale – ma mi accontenterei, tra virgolette, di una vettura che mi permetta di battagliare fino all’ultima gara. Poi ci metto del mio. Quando ti trovi con una macchina di livello hai più fiducia: puoi tentare un certo tipo di sorpasso all’esterno, gestire determinate manovre. Fai cose speciali sapendo che la macchina ti segue”, ha aggiunto Capelli. L’ex pilota è convinto che la stagione alle porte metterà a dura prova i piloti e che non tutti “riusciranno ad adattarsi nella gestione, nel sentire la macchina e nel rapporto con un box molto più presente”.

Un problema che, però, non dovrebbe riguardare Leclerc: “Charles è uno di quei piloti che, vuoi per l’istinto di guida, vuoi per la capacità di trovare l’assetto giusto – anche grazie al rapporto con il suo ingegnere Bryan Bozzi – riesce sempre a individuare quella soluzione minima che cambia completamente la storia. Leclerc fa il suo, fa la differenza in Ferrari e te lo ritrovi davanti anche con mezzo secondo di vantaggio. E allora ti chiedi: ma com’è possibile? Come fa? Non c’è una risposta”, ha chiosato Ivan Capelli.

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