“Presto toccherà a loro”: l’alleato segreto di Hamilton che può spingere la Ferrari verso il Mondiale e battere Mercedes

“Presto toccherà a loro”: l’alleato segreto di Hamilton che può spingere la Ferrari verso il Mondiale e battere Mercedes
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La fragilità delle batterie Mercedes accende la lotta Mondiale: Lewis Hamilton esalta la solidità della Ferrari e lancia l'allarme sui rivali, ormai a un passo dalle penalità in griglia
8 luglio 2026

La nuova era tecnica si combatterà su tre fronti: le prestazioni in pista, ovviamente, gli aggiornamenti che verranno introdotti e l’affidabilità. Per il momento, sembra che sul primo piano la Mercedes sia imbattibile, ma sui restanti due, invece, singhiozzi a vista d’occhio. Al contrario, la Ferrari, dopo anni trascorsi a soffrire per questi aspetti, sembra aver svolto un lavoro eccezionale che Lewis Hamilton ha voluto sottolineare a gran voce. Ma il sette volte campione del mondo ha messo in luce anche un aspetto cruciale che potrebbe sorridere proprio al Cavallino Rampante: George Russell e Andrea Kimi Antonelli rischiano di incorrere presto in pesanti penalità.

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La Mercedes avrà anche il motore migliore del lotto – in termini complessivi, dato che l’endotermico più efficiente è stato realizzato dalla Red Bull, stando ai dati ufficiosi dell’ODU – ma deve fronteggiare problematiche non banali. Fin da inizio stagione i team clienti, in modo particolare McLaren e Williams, hanno accusato problemi di affidabilità al pacco batterie. Se in quel caso si pensava che a incidere fosse stata l’integrazione con i rispettivi telai, quando a soffrire sono state anche le W17 ufficiali, una sirena d’allarme ha iniziato a suonare a tutto volume. Il primo stop è arrivato per George Russell in Canada, dopo un’accesa lotta con Andrea Kimi Antonelli. Il britannico ha dovuto alzare bandiera bianca, esattamente come il bolognese a Barcellona, anche lui fermato dopo un acceso duello ravvicinato con il compagno di squadra.

Da qui l’ipotesi che potesse trattarsi di un’anomalia delle batterie nel gestire i flussi d’aria calda generati dalle lotte corpo a corpo. James Allison, il direttore tecnico, ha rivelato che a Brixworth hanno individuato la fonte del problema e che sono già intervenuti con delle modifiche per migliorare sia il fronte dell'affidabilità, sia quello prestazionale. Questa nuova specifica è stata portata in pista lo scorso weekend a Silverstone. A confermarlo è stato proprio Andrea Stella al termine delle qualifiche e della Sprint inglese, rivelando però di non aver ancora ricevuto la novità: “Abbiamo discusso con HPP sul motivo per cui non stiamo ancora utilizzando questa specifica. Capiamo le ragioni. Ci fidiamo di HPP, abbiamo una collaborazione straordinaria che dura da anni”.

Il punto critico è che le modifiche apportate al pacco batterie sono state deliberate basandosi esclusivamente sui dati raccolti dalla componente che ha ceduto a Barcellona sulla vettura di Antonelli. Questo perché l'unità di Russell in Canada deve ancora rientrare nella sede di Brixworth: per motivi di sicurezza, non può essere trasportata via aerea ma soltanto via nave. Motivo per cui in Mercedes si viaggia ancora sul filo del rasoio sul fronte dell’affidabilità. “Siamo un team che punta tutto sulla performance, anche per quanto riguarda la power unit”, ha dichiarato Toto Wolff al termine dell’appuntamento di Silverstone. “Preferisco dover depotenziare leggermente qualcosa che è davvero ottimo e sistemare alcuni dettagli sull'affidabilità, piuttosto che inseguire le prestazioni degli altri. Finora abbiamo vinto sei gare su otto. Non so se preferisco di gran lunga questo rispetto a essere lento ma affidabile”. In poche parole, a Brackley preferiscono avere il problema di dover "gestire e calmierare" un mostro di potenza fragile, piuttosto che disporre di una macchina solida come una roccia ma lenta.

In una stagione ancora così lunga – che potrebbe potenzialmente tornare a 23 appuntamenti con il recupero del Bahrain nella seconda metà del calendario – il fronte affidabilità va monitorato con estrema attenzione. Infatti, le componenti della power unit sono rigorosamente limitate: ai piloti è consentito un massimo di tre unità di Energy Store e MGU-K nel corso di questa stagione, una quota limite che si ridurrà a due a partire dal 2027. Qualsiasi componente utilizzato oltre la soglia consentita comporta un'immediata penalità di 10 posizioni in griglia. E mentre la Mercedes ha dimostrato di avere un motore potente, pur pagando un paio di ritiri prematuri causati da cedimenti strutturali, la Ferrari si è dimostrata solida e affidabile, seppur con un deficit di potenza.

Un aspetto su cui ha focalizzato l’attenzione proprio Lewis Hamilton, consapevole di poter sfruttare questo punto debole della Mercedes a suo favore nella lotta al mondialedi cui a Maranello ancora non si vuole parlare. Perché se il Cavallino Rampante quest’anno ha dimostrato di aver messo a punto un progetto solido, a Brixworth non è la prima volta che la stagione prende una strana piega a causa dell'affidabilità, e Hamilton lo sa bene per averlo provato sulla propria pelle in passato. “Sono rimasto profondamente impressionato, profondamente impressionato”, ha dichiarato il #44 a Silverstone, commentando il modo in cui la Ferrari si è adattata ai regolamenti 2026. “Penso che all'inizio della stagione sapessimo di dover migliorare i processi e il modo in cui ci comportavamo nei weekend di gara, ed è qualcosa su cui ci eravamo concentrati già l'anno scorso. Ogni singolo individuo dà un contributo enorme e si impegna al massimo; i ragazzi in garage lavorano duramente per i pit stop, stiamo facendo cambi ottimi. Poi, tutti in fabbrica hanno lavorato sodo per raggiungere questa costanza, ed è proprio questo che credo farà la differenza quest’anno”.

Ora la lotta al mondiale per la Scuderia potrebbe addirittura prendere il volo perché Hamilton, dinanzi ai recenti cedimenti delle componenti Mercedes, si aspetta che presto o tardi George Russell e Andrea Kimi Antonelli possano incappare in penalità in griglia: “Si vede che la Mercedes, forse i motori Mercedes in generale, hanno avuto più problemi quest'anno del solito. Non so quale sia la situazione attuale per quanto riguarda le batterie di George e Kimi, ma sono sicuro che a un certo punto ci sarà una penalità. Immagino che il limite fosse di due sole celle della batteria o qualcosa del genere”. Dunque, non resta che attendere per capire come questa sfida tra Maranello e Brackley si evolverà in pista, tra pacchetti di aggiornamenti e l'inevitabile spettro delle penalità sulla griglia di partenza.

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