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In un'epoca in cui le hypercar rincorrono millisecondi a colpi di doppia frizione e algoritmi, dal Texas arriva una risposta che sa di eresia meravigliosa. La Hennessey Venom F5-M debutta al Goodwood Festival of Speed dal 9 al 12 luglio 2026 e si presenta al mondo con un biglietto da visita che nessun altro costruttore può esibire: è la hypercar manuale più potente del mondo, con 2.031 cavalli gestiti da un cambio a sei marce con griglia a vista.
Il cuore della Venom F5-M resta il mostruoso V8 biturbo Fury da 6.6 litri, ora aggiornato con il pacchetto Venom F5 Evolution che porta in dote nuova aerodinamica, sospensioni attive e la citata potenza monstre. La vera rivoluzione, però, sta nel modo in cui quella potenza arriva alle ruote posteriori: niente automatismi, niente palette al volante, ma una leva in alluminio ricavato dal pieno che scorre dentro una griglia fresata a sei rapporti, con innesti corti e quel "clink" metallico che gli appassionati riconoscono come musica pura.
John Hennessey, fondatore e CEO del marchio, non usa mezzi termini: con la F5-M il pilota ha il controllo totale, mentre la configurazione scoperta porta il rombo del V8 direttamente nell'abitacolo, senza filtri. L'elettronica di gestione motore e il controllo di trazione sono stati calibrati per rendere l'erogazione lineare e prevedibile in ogni marcia, perché con oltre duemila cavalli e la sola trazione posteriore la fiducia tra uomo e macchina diventa questione di sopravvivenza, oltre che di piacere.
Impossibile confonderla con qualsiasi altra F5. La Hennessey Venom F5-M sfoggia una spettacolare pinna dorsale lunga 55 pollici, circa 140 centimetri, che parte dalla presa d'aria sul tetto e si estende fino al bordo posteriore della carrozzeria. Non si tratta di puro esercizio di stile: la pinna stabilizza la vettura alle velocità superiori ai 320 km/h e lavora insieme allo scoop integrato sul tetto, che alimenta il vano motore con aria fresca mentre i flussi laterali vengono incanalati verso la coda.
Il telaio è una monoscocca in fibra di carbonio completamente nuova, vestita da una carrozzeria inedita e da un pacchetto aerodinamico su misura. Come sottolinea il direttore del design Nathan Malinick, la F5-M non è semplicemente una F5 con il cambio manuale, ma una risposta progettuale completa a un modo diverso di intendere il coinvolgimento di guida, a partire dalla console centrale ridisegnata attorno alla leva.
La produzione della Venom F5-M sarà limitata a 12 roadster in tutto il mondo, ciascuna configurata in modo unico, con un prezzo di partenza di 2,65 milioni di dollari tasse escluse. Il primo esemplare, quello che calcherà il palcoscenico di Goodwood, appartiene a un cliente britannico e sfoggia una livrea in carbonio a vista viola con accenti in oro anodizzato.
Il proprietario si è rivolto alla divisione Maverick, il reparto di personalizzazione estrema di Hennessey, per rendere la sua vettura irripetibile: stemma anteriore in oro 24 carati, il nome di famiglia Sheikh applicato sulla coda e ricamato sui pannelli interni, e due bandiere dipinte a mano sui lati della pinna dorsale, l'Union Jack britannica che si specchia nelle Stars and Stripes americane, entrambe interpretate nello stesso oro degli altri dettagli della livrea.
Durante i quattro giorni del Festival, la hypercar americana sfilerà nel Supercar Paddock e affronterà la celebre salita di Goodwood due volte al giorno con il pilota professionista Alex Brundle al volante, offrendo al pubblico un assaggio dinamico di ciò che significa domare oltre duemila cavalli con tre pedali.
La notizia forse più interessante per i collezionisti riguarda però il futuro: dopo il lancio della F5-M, sia il cambio manuale sia la nuova architettura del telaio saranno disponibili sull'intera gamma, dalle Coupé alle Roadster fino alle estreme Revolution da pista. Con oltre 40 esemplari di Venom F5 già consegnati nel mondo, Hennessey consolida così il suo ruolo di costruttore dell'hypercar americana per eccellenza, dimostrando che il piacere di guida analogico non solo non è morto, ma può ancora toccare vette da 2.031 cavalli.