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Nel panorama delle hypercar elettriche, poche vetture riescono a stupire quanto la McMurtry Spéirling Pure. Dopo aver conquistato l'attenzione del mondo grazie ai record ottenuti sul celebre tracciato del Goodwood Festival of Speed, sul circuito di Hockenheim e persino sulla pista di Top Gear, la piccola monoposto britannica arriva finalmente nella sua configurazione definitiva destinata ai clienti. Il prezzo è da capogiro – 1,2 milioni di sterline – ma anche la tecnologia lo è: un sistema di ventole capace di "incollare" la vettura all'asfalto fin dai bassissimi regimi di velocità, permettendole di raggiungere livelli di aderenza finora riservati alle monoposto da competizione.
La McMurtry Spéirling Pure rappresenta un'evoluzione profonda del prototipo che nel 2022 ha demolito il record assoluto della cronoscalata di Goodwood. Secondo il costruttore, circa il 95% dei componenti è stato riprogettatorispetto ai primi prototipi. La vettura è stata allungata di circa 20 centimetri per ospitare un nuovo pacco batterie più grande e un abitacolo più spazioso, senza rinunciare alla filosofia di estrema leggerezza che ha sempre caratterizzato il progetto.
La carrozzeria è stata completamente ridisegnata per migliorare l'efficienza aerodinamica, mentre le sospensioni offrono una maggiore escursione e un'altezza da terra superiore del 20%, così da rendere l'auto più sfruttabile durante le giornate in pista. Debuttano inoltre uno sterzo idraulico più comunicativo, pneumatici di dimensioni maggiori e persino un piccolo vano bagagli sotto l'enorme ala posteriore, sufficiente per contenere casco e sistema HANS.
Il cuore della Spéirling Pure resta il suo rivoluzionario sistema "Downforce-on-Demand", costituito da potenti ventole che aspirano l'aria dal fondo della vettura generando oltre 2.000 kg di deportanza praticamente da fermo. A differenza delle tradizionali appendici aerodinamiche, questo sistema garantisce il massimo carico anche alle basse velocità, consentendo accelerazioni laterali superiori ai 3 g e una capacità di frenata impressionante.
La propulsione è affidata a un powertrain elettrico da circa 1.000 CV, alimentato da una nuova batteria sviluppata internamente da McMurtry. L'azienda afferma di essere riuscita a ottenere una densità energetica paragonabile a quella delle migliori batterie oggi disponibili sul mercato, mantenendo però dimensioni estremamente compatte. Le prestazioni parlano da sole: lo 0-60 mph viene coperto in appena 1,55 secondi, uno dei valori più bassi mai registrati da un'automobile.
La Spéirling Pure non nasce per circolare su strada, ma esclusivamente per l'utilizzo in circuito. Ogni esemplare sarà costruito artigianalmente nel Regno Unito e completamente personalizzabile. Oltre alla vettura, McMurtry offrirà ai clienti un vero programma dedicato agli appassionati, con eventi esclusivi, giornate in pista e persino esperienze di guida su ghiaccio, favorendo la nascita di una community di proprietari.
La produzione sarà estremamente limitata e le prime consegne sono previste nel corso del 2026, grazie anche alla nuova fabbrica inaugurata dall'azienda nel Gloucestershire. Il sito produttivo non servirà soltanto ad assemblare la Spéirling, ma diventerà anche il centro di sviluppo tecnologico della casa britannica per futuri progetti ad alte prestazioni.
Il concetto della fan car non è nuovo nella storia dell'automobilismo: negli anni Settanta vetture leggendarie come la Chaparral 2J e la Brabham BT46B avevano già sperimentato sistemi analoghi per aumentare la deportanza, salvo essere rapidamente bandite dalle competizioni. McMurtry ha riportato questa filosofia nel XXI secolo sfruttando motori elettrici, software avanzati e materiali compositi di ultima generazione.
Il risultato è una vettura che continua a collezionare record in tutto il mondo e che rappresenta uno dei laboratori tecnologici più avanzati dell'intero settore automotive. Più che una semplice hypercar elettrica, la Spéirling Pure dimostra come la ricerca dell'efficienza aerodinamica possa ancora rivoluzionare il modo in cui un'auto affronta la pista, aprendo scenari inediti anche per le future sportive ad alte prestazioni.