F1. "Credo di poter battere qualsiasi pilota": Lando Norris lancia la sfida a Verstappen (e apre al mercato) alla vigilia di Silverstone

F1. "Credo di poter battere qualsiasi pilota": Lando Norris lancia la sfida a Verstappen (e apre al mercato) alla vigilia di Silverstone
Pubblicità
Alla vigilia del GP di casa, il campione del mondo in carica Lando Norris si racconta a cuore aperto: la caccia al bis a Silverstone, il momento tecnico della McLaren e quella suggestione di mercato chiamata Max Verstappen
2 luglio 2026

A Silverstone non si respira mai un’aria qualunque. Ma per Lando Norris, varcare i cancelli del tracciato del Northamptonshire quest’anno ha il sapore dolce e stordente della storia che si chiude e si riapre. L’anno scorso qui la consacrazione, poi la cavalcata trionfale fino al primo titolo mondiale in carriera. Oggi, il ritorno a casa con il numero uno stampato sul petto e una marea color papaya – anzi, quest'anno un po' meno papaya e più vintage, grazie a una livrea che omaggia le origini cromatiche di Bruce McLaren – pronta a spingerlo oltre i limiti di una MCL40 che, al momento, non è la formidabile macchina da guerra della passata stagione, complice il cambio regolamento. 

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

"Venire qui da campione ti permette di essere un po’ più rilassato", confessa Lando Norris alla vigilia dell’appuntamento di casa. "Non sento più la pressione di dover vincere il mio primo Gran Premio di casa. Però, dentro di me, c’è ancora più voglia di provare a vincerlo per la seconda volta”. L'atmosfera è quella delle grandi occasioni, amplificata da una "Landostand" diventata ormai un festival a cielo aperto, con DJ, musica e un'energia viscerale. È l'energia dei suoi fan, quel calore che a volte sembra poter colmare anche i decimi che mancano in pista. Perché la realtà tecnica, dopo l'Austria e la Spagna, parla chiaro: la McLaren sta inseguendo. "Non c'è bisogno di essere uno scienziato per capire che non siamo nella stessa posizione dell'anno scorso", ammette Norris con onestà, pungolato sulla possibilità di fare una promessa ai suoi tifosi. "Essere sicuri di poter ripetere l'anno scorso è molto difficile. Ma per il gusto del titolo che metterete, vi dirò di sì: voglio farlo per loro. Mi danno un'energia incredibile e mi fanno venire voglia di dare il massimo".

L'ottimismo di Lando, tuttavia, non è una recita a beneficio delle telecamere. È radicato nella fiducia cieca verso gli uomini di Woking. Non gli interessano i calcoli sulle ore di galleria del vento o le restrizioni ATR: "So di avere intorno a me un team che può ribaltare la situazione, una squadra capace di vincere i Campionati del Mondo. Questo è tutto ciò che mi serve sapere. Sono realista sulla nostra posizione attuale, ma ottimista sul futuro”. Un futuro che, inevitabilmente, si intreccia con le suggestioni del mercato dei piloti. Nel paddock di Silverstone rimbalza con insistenza la voce di presunti contatti tra il management di Max Verstappen e la McLaren. Una suggestione che accende le fantasie dei tifosi e che Norris non schiva, anzi, affronta a viso aperto, rilanciando la centralità del progetto McLaren e misurando se stesso contro il punto di riferimento della griglia.

"È positivo che un quattro volte campione del mondo voglia unirsi al team, dimostra quanto siamo cresciuti. A dire il vero, molti piloti vogliono venire in McLaren in questo momento", commenta Lando con un pizzico di orgoglio. E alla domanda più scomoda – ovvero se si senta pronto a battere l'olandese a parità di macchina – la risposta è da vero campione del mondo in carica, priva di falsa modestia ma intrisa di profondo rispetto per l’avversario. "Credo di essere sicuramente migliorato rispetto all'anno scorso, mi sento un pilota più completo e capace di adattarmi a ogni situazione. E sì, credo di poter battere qualsiasi pilota". 

Poi, l'analisi si fa profonda: "Ciò che rende Max così incredibile non è il singolo exploit, ma il modo in cui si comporta nel corso di tutta la stagione, in ogni singolo weekend, mantenendo costantemente quel livello di prestazioni. Questo è ciò che lo rende élite. Avere la possibilità di confrontarmi con lui, con Lewis o con Fernando è una bellissima opportunità. Ma per adesso mi tengo stretto Oscar: stiamo lavorando benissimo insieme e siamo concentrati sul presente”. Per il momento, però, Verstappen ha gelato qualsiasi trattativa.

Pubblicità