"Lo fanno apposta, lo abbiamo visto tutti": Sainz vuota il sacco sul caos bandiere gialle e lancia una proposta shock per la F1

"Lo fanno apposta, lo abbiamo visto tutti": Sainz vuota il sacco sul caos bandiere gialle e lancia una proposta shock per la F1
Pubblicità
Carlos Sainz accende la vigilia di Silverstone: dalle polemiche sulla pole di Russell in Austria alla proposta di penalizzare chi provoca bandiere gialle in qualifica. E sulla Williams ammette: "La simulazione è stata uno shock, questa power unit soffre il layout"
2 luglio 2026

"Lo fanno apposta, lo abbiamo visto tutti a Monaco e a Baku. Noi piloti conosciamo il regolamento e sappiamo come giocarci". Carlos Sainz non usa giri di parole alla vigilia del Gran Premio di Silverstone 2026. Lo spagnolo della Williams decide di scoperchiare il vaso di Pandora sulle polemiche che ancora agitano il paddock dopo la qualifica di Spielberg, dove George Russell ha strappato la pole position nonostante la bandiera gialla causata dall'uscita di pista di Max Verstappen nel finale del Q3.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Un episodio che per Sainz mette a nudo una falla enorme nel sistema: "La situazione della scorsa settimana doveva essere da doppia bandiera gialla o da bandiera rossa. Per come George ha gestito la cosa, è stato perfetto rispetto a ciò che il regolamento ti consente di fare, e ha meritato la pole perché ha giocato con le regole alla perfezione. Ma non avrebbe mai dovuto essere permesso di finire quel giro o di chiuderlo in una situazione così pericolosa". Il madrileno esonera Verstappen da ogni colpa specifica per il caso austriaco, ricordando che "Max ha avuto un cedimento all'ala posteriore e non era nemmeno in pole, quindi non aveva alcun incentivo per farlo", ma il problema di fondo resta intatto. Per i commissari è impossibile dimostrare la malizia di un errore: "A meno che tu non sia un ex pilota di Formula 1 molto astuto, non potrai mai capire come funziona davvero".

La soluzione, secondo il pilota della Williams e presidente della GPDA, richiede una linea dura e senza sconti, a prescindere dall'intenzionalità dell'errore: "Penso che chiunque provochi una bandiera gialla o una bandiera rossa in qualifica dovrebbe subire tre posizioni di penalità in griglia. In questo modo vieni penalizzato e ti passa la voglia di andare a tavoletta dentro a una situazione del genere. Se spingi al limite ma esageri e non permetti agli altri di migliorarsi, stai guadagnando una posizione non consentendo agli altri di fare un lavoro migliore del tuo. Anche se non è intenzionale". Un pensiero fisso che, ammette Carlos con totale onestà, accarezza la mente di chiunque si trovi in pista: "Se sono il primo a uscire dai box e sono in pole, penso: 'Se vado a sbattere adesso, la pole è mia'. Abbiamo tutti questi pensieri".

Chiuso il capitolo politico, la realtà tecnica per lo spagnolo a Silverstone si preannuncia come una montagna ripidissima da scalare. Il verdetto del simulatore è stato spietato: "L'impatto è stato piuttosto scioccante. È il circuito più difficile affrontato finora per questo concetto di motore. È il segno evidente che qualunque cosa abbiamo pensato per quest'anno non è abbastanza buona, ed è per questo che il cambio di direzione era necessario per il prossimo anno e per quello successivo. È un peccato che un grande tracciato come questo venga quasi declassato per il modo in cui è progettato un motore". Il layout britannico mette in crisi la gestione dell'energia: "Esaurisci la potenza della batteria molto rapidamente nei tratti ad alta velocità, e visto che c'è una combinazione di curve velocissime in sequenza, non riesci a rigenerare nulla. Ti ritrovi a viaggiare solo con i cavalli del motore termico. Ovviamente sei molto più lento e perdi slancio, siamo decisamente giù di prestazioni rispetto allo scorso anno".

A complicare la situazione c'è anche il conto dei danni lasciato dall'Austria, che ha costretto i meccanici a sostituire in blocco la power unit sulla vettura numero #55: "Nel weekend scorso ho perso il pacco batteria ma anche il motore. Una cosa ha rotto l'altra, sono entrambi andati". L'unica ancora di salvezza è un pacchetto di aggiornamenti che prevede una nuova ala anteriore, provata a lungo dallo stesso Sainz prima di scendere in pista: "Questa mattina ero al simulatore alle 8 per due o tre ore, cercando di aiutare il team a capire l'ala e l'energia. Sono ottimista, spero possa aiutarci a migliorare la situazione, ma sappiamo che non stravolgerà i valori in campo. Nelle ultime due gare siamo stati chiaramente la nona squadra, due o tre passi indietro rispetto alla Racing Bulls che lotta stabilmente per i punti. Questa nuova ala dovrebbe riavvicinarci, ma non mi aspetto miracoli".

Pubblicità