F1. "Abbiamo guadagnato un giro senza averne il diritto": clamoroso pasticcio Williams a Silverstone, Sainz punito dai commissari!

F1. "Abbiamo guadagnato un giro senza averne il diritto": clamoroso pasticcio Williams a Silverstone, Sainz punito dai commissari!
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Caos nel post-gara di Silverstone: Carlos Sainz punito dagli Stewards con una rarissima "Penalty Lap". La Williams ammette il pasticcio sotto Safety Car: "Un nostro errore"
5 luglio 2026

Il Gran Premio di Silverstone si chiude con una doccia fredda e un pizzico di surreale per Carlos Sainz e la Williams. Il pilota spagnolo, arrivato dodicesimo sotto la bandiera a scacchi sul tracciato britannico, è stato sanzionato dai commissari FIA nelle ore successive alla corsa con una penalità decisamente insolita nel panorama della Formula 1 moderna: una "Penalty Lap", ovvero la cancellazione di un intero giro cronometrato, che lo fa sprofondare inevitabilmente in fondo alla classifica dei tempi.

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Tutto è nato da un cortocircuito comunicativo e regolamentare durante un regime di Safety Car. Al momento dell'esposizione della bandiera verde virtuale da parte della Direzione Gara con il fatidico messaggio "Lapped cars may now overtake" (le auto doppiate possono ora sorpassare), Sainz ha superato la Safety Car per sdoppiarsi. Il problema? Lo spagnolo non aveva il diritto di farlo.

I commissari, nel documento ufficiale, hanno ricostruito una dinamica complessa e strettamente legata alla conformazione unica della pit lane di Silverstone. Sainz era effettivamente doppiato alla Safety Car Line 1 quando è entrato ai box. Tuttavia, a causa del particolare layout del circuito inglese, nel momento in cui ha tagliato la linea alla fine del giro successivo, la sua Williams si era temporaneamente "sdoppiata" da sola rispetto alla Safety Car. Di conseguenza, per l'articolo B5.13.4c del regolamento sportivo, la vettura numero 55 non era tecnicamente considerata doppiata nel punto di riferimento stabilito.

Nonostante il muretto Williams abbia visto Sainz tornare formalmente doppiato dopo aver completato il pit stop e riallineatosi alla pista, l'errore commesso a monte è stato doppio. Il team principal della scuderia di Grove, James Vowles, ha ammesso le proprie colpe davanti agli Stewards: la squadra non solo ha calcolato male la posizione della vettura rispetto al punto di riferimento del regolamento, ma non si è nemmeno accorta che il numero 55 di Sainz non compariva nella lista ufficiale dei piloti autorizzati dalla Direzione Gara a superare la Safety Car.

"Abbiamo inavvertitamente guadagnato un giro senza averne il diritto", ha ammesso con onestà il rappresentante della Williams. I commissari, pur riconoscendo l'eccezionalità e la complessità del layout di Silverstone che ha indotto il team in confusione, sono stati inflessibili sull'infrazione: un giro di penalità che toglie a Sainz anche la magra consolazione del dodicesimo posto in una domenica decisamente da dimenticare.

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