5 luglio 2026
- ore 18:06
Capolavoro Leclerc a Silverstone!
Qui, dove tutto è iniziato nel 1950, è successo di tutto in gara a Silverstone! Sono stati 52 giri concitati, ricchi di colpi di scena che hanno reso questo nono appuntamento stagionale uno dei più belli finora disputati. Un Gran Premio degno della regia di Christopher Nolan e un premio Oscar ideale da assegnare alla Ferrari e a tutto il resto della griglia. Alla vigilia del weekend, i piloti erano preoccupati per come si sarebbero comportate queste nuove vetture sul tracciato britannico, ma alla fine lo spettacolo, quello vero, è emerso nonostante la complessa gestione dell'energia. Eppure, la Ferrari aveva iniziato il media day con l'umore sotto i piedi: Silverstone è un tracciato che richiede molto motore, proprio il punto debole di una SF-26 sofisticata dal punto di vista telaistico e aerodinamico, perfetta per i curvoni veloci ma non per i rettilinei.
Al check finale, tuttavia, il team di Maranello si trova sul gradino più alto del podio grazie alla vittoria di Charles Leclerc. Scattato benissimo dalla seconda posizione, il monegasco si è messo a dettare il passo nonostante la Mercedes di Kimi Antonelli alle calcagna. Un duello unico nel suo genere, che si è acceso soprattutto quando Lewis Hamilton ha dovuto cedere la sua seconda posizione alle spalle del numero #16 a causa di una penalità di cinque secondi per falsa partenza. Questo, però, non ha fermato il sette volte campione dall'agguantare il podio. Una terza posizione finale che lascia comunque qualche rimpianto nel box della Ferrari, perché in terra d'oltremanica poteva concretizzarsi una pesante doppietta.
Il podio del #44, tuttavia, è congelato e sotto la lente dei commissari: Hamilton rischia infatti di perdere la terza piazza per una possibile penalità di cinque secondi, dovuta a una presunta infrazione sotto regime di bandiera gialla quando l'Audi di Nico Hulkenberg si è piantata a Copse, episodio che ha poi richiesto l'intervento della prima Safety Car della gara. Il colpo di scena principale della corsa si è consumato poi al giro 48, quando Max Verstappen, che occupava la terza piazza, ha perso il controllo della sua "inguidabile" RB22 finendo contro le barriere di curva 15. La Safety Car è scesa nuovamente in pista e non è più rientrata fino alla bandiera a scacchi.
Una scelta che ha lasciato perplessi molti nel paddock, soprattutto sul lato box di Hamilton, che era stato richiamato per calzare le soft per le ultime tornate. Una decisione che gli ha fatto perdere la seconda posizione che tanto aveva faticato a riprendere. Al contrario, questa dinamica ha trasformato la gara di casa di George Russell da un incubo a un sogno. Il britannico della Mercedes aveva subito una foratura lenta al giro 25 che lo aveva costretto a una sosta inattesa. Ma il passo gara incredibile della W17 lo ha fatto risalire e, complice la sfortuna di Verstappen e Antonelli, ha piazzato la zampata finale preferendo non rientrare nel finale e rischiare il tutto per tutto. Con una gomma media usata di 18 giri, Russell è rimasto fuori pur consapevole di rischiare la posizione su Hamilton. La Safety Car rimasta in pista fino alla fine, tuttavia, ha neutralizzato la corsa senza dare la chance a Hamilton di attaccare alla ripartenza.
Charles Leclerc è tornato alla vittoria e soprattutto a esprimere tutto il suo talento, pur affrontando diverse difficoltà. Nella prima parte di gara ha dovuto cedere il passo a Kimi Antonelli, che ha gestito magistralmente la sua corsa fino a un episodio decisamente sfortunato. Al giro 42, Kimi ha dovuto die addio ai suoi sogni di gloria a causa del cedimento del copriruota sinistro che lo ha fatto sprofondare in classifica. Un crollo di posizioni ma non di carisma: nonostante le evidenti difficoltà – culminate con una penalità di cinque secondi per track limits poiché non riusciva a tenere in pista la vettura danneggiata – Antonelli ha voluto completare la gara, seppur in sedicesima posizione.
Ai piedi del podio si è piazzata la McLaren di Lando Norris, mentre Oscar Piastri ha rimontato dal fondo della griglia fino all'undicesima posizione a causa di un contatto al via proprio con il compagno di squadra, che gli ha danneggiato l'ala anteriore costringendolo a una sosta d'emergenza. Quinto Isack Hadjar, che precede le due Racing Bulls di Lawson e Lindblad. Ottavo Bortoleto, seguito dalle Alpine di Colapinto e Gasly che concludono la top 10. Undicesimo Piastri davanti a Sainz, Bearman, Ocon, Perez, Antonelli, Bottas, Alonso e Stroll. Ritirati Verstappen, Albon e Hulkenberg.