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Il paddock del Gran Premio del Bahrain, eccezionalmente allestito sul tracciato malese di Sepang dopo il rinvio primaverile causato dalla crisi in Medio Oriente, ha regalato una gara imprevedibile, dominata da strategie al limite, asfalto umido e un clamoroso blackout del software predittivo della power unit. A fare chiarezza su tutti i retroscena della domenica della Scuderia Ferrari è Frédéric Vasseur, che ha analizzato senza peli sulla lingua dalle scelte del muretto al capolavoro di Lewis Hamilton, fino alle questioni tecniche e politiche che hanno agitato la Formula 1 questa domenica in Malesia.
Foto copertina: ANSA
La scelta della mescola da asciutto alla partenza è stata il primo snodo cruciale della corsa. Sulla griglia, con le nuvole ancora minacciose e l'asfalto viscido, le strategie si sono divise a metà. "Iniziamo dalle cose fatte bene o da quelle meno buone? Iniziamo da quella buona, poi parliamo della decisione presa in base alle nostre sensazioni in griglia. Penso che il 50% delle vetture sia andato sulle slick e il 50% su quelle da bagnato. Bastava guardare l'asfalto davanti ai box nella pit lane per capire che, di sicuro, non è stata una buona scelta. Non è che io non abbia rimpianti: è chiaro che sarebbe stato molto meglio partire con le Intermedie. Ma abbiamo preso la decisione con le informazioni che avevamo a disposizione. Famosamente questa pista si asciuga sempre molto in fretta, ma oggi semplicemente non è successo. Credo che tutti siano rimasti sorpresi da questo aspetto".
Vasseur non cerca scuse nel valutare l'operato del muretto: "Quando devi prendere una decisione provi a basarla su parametri validi, ma alla fine della fiera dobbiamo essere lucidi: non è stata la chiamata giusta. Sarebbe stato molto meglio partire con le Intermedie, ma valutavamo che si sarebbero asciugate molto rapidamente. Inoltre il pit stop è stato piuttosto lungo, circa 26 secondi".
Quando le condizioni si sono fatte estreme, la gestione di Lewis Hamilton ha fatto la differenza. Alla domanda sul perché il britannico non sia rientrato subito ai box quando richiamato dalla squadra per passare alle intermedie, Vasseur ha chiarito la dinamica: "Se ero a mio agio quando Lewis ha deciso di stare fuori mentre il team lo chiamava dentro? Sì, gli abbiamo lasciato la scelta. Alla fine, in queste situazioni, sono i piloti a essere dentro la macchina. Quando gli diciamo che siamo pronti ai box, è solo per fargli sapere che può rientrare se ritiene che sia la chiamata corretta".
E la scommessa di Hamilton si è trasformata in una dimostrazione di forza: arrivato a trovarsi con oltre un minuto di ritardo, il sette volte iridato ha risalito la china fino a conquistare un clamoroso terzo posto. "Ha fatto una grandissima gara e una strategia fortissima", sottolinea Vasseur. "È stato in grado di fare uno stint lunghissimo con un'ottima gestione delle gomme insieme al software. Se fosse stato possibile fare un doppio podio o vincere partendo con le Intermedie? Onestamente non lo so, perché la gara sarebbe stata completamente diversa. Un conto è dover sorpassare venti macchine, un altro è correre davanti. Dopo il primo giro non ero molto ottimista, non si sa mai perché con l'aria sporca è molto più difficile la gestione dell'energia e del resto. Ma il passo era solido, e quando Lewis era alla fine del suo stint continuava a girare su ottimi tempi".
Il passo in gara della SF-26 ha mostrato netti segnali di ripresa rispetto alle ultime uscite: "È il miglior passo da un po' di tempo a questa parte? Sì, avevamo mostrato lo stesso ritmo già in qualifica essendo in prima fila. È vero però che il passo gara è stato molto migliore questo fine settimana. Le condizioni erano completamente diverse: nelle ultime due o tre gare avevamo degrado zero, mentre questo weekend la gara è stata difficile da gestire anche per i piloti perché abbiamo fatto tutte le prove libere con 60 gradi di temperatura dell’asfalto e poi ci siamo trovati a correre con 30 gradi in meno. Era un'altra pista, con altri mescole. Eravamo tutti un po' persi dopo il riavvio dalla Safety Car: a un certo punto c'erano sette vetture sulle soft, sette sulle medie e sette sulle hard, un fatto decisamente insolito".
Sul fronte dei sorpassi e dell'efficienza in rettilineo, Vasseur ha evidenziato le qualità della vettura sui saliscendi di Sepang: "Abbiamo sorpassato McLaren e Red Bull nonostante il deficit in velocità di punta? Sì, ma su questo tracciato hai tre o quattro opportunità di sorpasso. Significa che se sei un minimo più veloce della macchina davanti, puoi salvare energia in un punto e scaricarla in quello successivo, per poi fare il contrario il giro dopo. Lewis è stato l'unico a non cambiare le gomme originali sotto Safety Car e ha guadagnato posizione in pista. Se quelle gomme erano in condizioni migliori, perché le aveva scaldate dolcemente sul bagnato? Abbiamo danneggiato meno le gomme in quelle condizioni non tanto perché la pista fosse umida, quanto per il fatto che la temperatura dell'asfalto era molto bassa rispetto a ieri".
L’attenzione si è poi spostata sul caos con il software che ha paralizzato la griglia e spinto la FIA a richiedere un intervento straordinario durante la bandiera rossa per via dei problemi riscontrati sulle monoposto. "Quali sono le prospettive per la F1? Sinceramente è qualcosa che dobbiamo capire e oggi, adesso, non ho una risposta chiara", ammette Vasseur. "Quello che sappiamo è che la FIA ci ha chiesto di cambiare il software di tutte e 22 le vetture durante la bandiera rossa. Lo abbiamo fatto tutti ed è funzionato dopo. Sicuramente è una situazione difficile: se capita a una sola macchina, com'è stato per Max all'inizio e poi per noi, fermiamo la vettura e la gara è finita. Fortunatamente – non so se 'fortunatamente' sia la parola giusta – questo problema ha colpito sei o otto macchine. Hanno deciso di fermare il giro di formazione, ma è vero che dobbiamo capire esattamente cosa sia successo. Era la prima volta che dovevamo caricare il software con i parametri per le condizioni di pioggia".
Spazio anche all'analisi della corsa di Charles Leclerc, limitato da un incidente nelle battute iniziali con l’Audi di Nico Hülkenberg: "Charles ha avuto un contatto al primo giro e, oltre a tutto il resto, siamo dovuti rientrare ai box per cambiare il musetto. Penso che abbia fatto il suo lavoro. Non me la sento di colpevolizzarlo: quando sei sulle slick in quelle condizioni, avere un contatto con Nico è qualcosa che ci sta. Poi ha fatto la sua gara e ha svolto un buon lavoro".
Non è mancata una riflessione sul momento aziendale e politico della Scuderia dopo le indiscrezioni circa il suo futuro a Maranello. A intervenire per consolidare la posizione di Vasseur a timone della Ferrari il comunicato di martedì scorso e le parole dell’amministratore Benedetto Vigna. "L'importante è calmare tutto all'interno del team. È per questo che vi dico di non essere troppo entusiasti", ha commentato Vasseur. “Sanno tutti perfettamente che i fine settimana sono molto più facili da gestire quando fai una prestazione solida. La cosa più importante è rimanere solidi e compatti quando non è così, e a volte succederà, capita a tutti. Oggi è stato un weekend difficile per la McLaren: sono arrivati qui con tantissime aspettative ed è stata dura per loro. Ma è proprio in queste situazioni che devi reagire come squadra e stare unito. È sempre facile gestire un buon weekend".
Chiusura finale dedicata ai rivali della Mercedes, di nuovo alle prese con guasti alla Power Unit che hanno tradito George Russell, e ai prossimi impegni nel calendario: "È incoraggiante che Mercedes abbia più problemi di affidabilità di noi? Incoraggiante? No, io sono concentrato su me stesso e non voglio godere dei problemi altrui, non si corre così. Penso che stia succedendo a tutti: è la prima stagione con questo motore ed è una sfida gigantesca".
E su cosa aspettarsi dal prossimo appuntamento a Singapore, Vasseur congeda con il suo inconfondibile marchio di fabbrica: "Singapore? Lasciatemi bere una birra stasera. E discuteremo di Singapore domani mattina, va bene? Sarà un'altra gara, ciascuna fa storia a sé. Ci aspettavamo una buona prestazione questo weekend e penso che l'abbiamo fatta. Ci aspettiamo di farne una buona la prossima settimana e spero che ci riusciremo".