"Eravamo a cena insieme quando ho letto le voci": Vigna spegne il caso Horner-Vasseur e blinda la Ferrari

'Eravamo a cena insieme quando ho letto le voci': Vigna spegne il caso Horner-Vasseur e blinda la Ferrari
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Nessun ribaltone a Maranello: Benedetto Vigna smentisce le voci su Christian Horner e ribadisce piena fiducia in Fred Vasseur per la guida della Ferrari
3 ottobre 2026

La pista è tornata a parlare a gran voce con le qualifiche del Gran Premio del Bahrain, eccezionalmente ospitato in Malesia a Sepang, che si sono appena concluse con la prima fila di Lewis Hamilton e la quarta posizione di partenza di Charles Leclerc. E con esse sono arrivate anche le parole dell’amministratore delegato della Ferrari, Benedetto Vigna, che rappresentano la seconda grande presa di posizione della Scuderia circa il futuro di Frédéric Vasseur. Una strategia, quella di Maranello, che in questo momento vale più di quella della gara di domani, perché la squadra, per concentrarsi sui prossimi appuntamenti, ha bisogno di spegnere in maniera efficace tutte le indiscrezioni.

Foto copertina: ANSA

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Dal rientro dalla pausa estiva la Rossa sta vivendo un momento non di crisi, ma di sbandamento. Un inizio d'anno promettente con la SF-26 che ha segnato l’inizio della nuova era tecnica della Formula 1 per la Ferrari. Una vettura che porta con sé un telaio e un’aerodinamica che viaggiano a una velocità nettamente superiore rispetto a quella del motore, unico cono d’ombra del progetto della Scuderia finora, e su cui a Maranello stanno già lavorando per risolvere i problemi in vista del 2027. Perché ora, quando mancano otto appuntamenti prima della fine del mondiale, bisogna gettare le basi del prossimo anno e della prosecuzione di questo ciclo regolamentare. A seguire la genesi di questa nuova era è stato fin dal principio Frédéric Vasseur e, anche se ultimamente la Rossa non è salita sul podio per cinque gare di fila, la fiducia nel francese c’è tutta. E il Cavallino Rampante l’ha ribadito a gran voce pochi giorni fa tramite le parole della responsabile della comunicazione della Ferrari, Maria Conti. Se ancora ci fossero dei remoti dubbi sulla possibilità che Vasseur resti a capo della squadra, ci ha pensato Benedetto Vigna a stroncare ogni possibile indiscrezione.

L’autocandidatura di Christian Horner come possibile sostituto di Vasseur a capo della Ferrari — l’unica squadra per cui tornerebbe in Formula 1 da dipendente — ha trovato terreno fertile dopo le ultime uscite in pista della Rossa. Ma a Maranello il clima non è mai stato più sereno di così: chi ha ipotizzato che ci fosse della ruggine tra Vasseur e i vertici della Ferrari è stato categoricamente smentito dallo stesso amministratore delegato. Presente al fianco di Frédéric per questo weekend in Malesia, Benedetto Vigna ha rivelato — in un’intervista concessa a Motorsport.com — di essere impegnato a cena con lo stesso Vasseur proprio mentre leggeva le varie speculazioni. Un vero e proprio paradosso considerando la realtà, che vede invece tra i due un perfetto rapporto lavorativo mai scalfito da alcuna crisi.

ANSA

Quando queste voci hanno iniziato a circolare a ridosso del weekend di Baku — momento in cui il Times ha pubblicato l’intervista realizzata settimane prima a Horner, quando la Ferrari non era ancora nell’occhio del ciclone — si è scatenato un vero e proprio effetto domino. Quando i rumors diventano così insistenti, soprattutto attorno a una squadra che da sempre catalizza l’attenzione del paddock e non solo, dove tutto viene ingigantito, si rischia di perdere di vista il reale punto di focus. Fuori dalla pista, le attenzioni del team finiscono per essere rivolte a spegnere queste speculazioni; ogni membro della squadra si trova sotto pressione, per non parlare di come, nella sede di Maranello, il clima venga reso teso da notizie che poi, come rivelato dallo stesso Vigna, non sono neanche reali.

Questo ha portato la Ferrari stessa, prima che avesse inizio il weekend del Gran Premio del Bahrain in Malesia, a voler prendere in mano la situazione per spiegare con esattezza come stiano le cose all’interno del team e con i vertici. In poche parole: “La fiducia in Fred c’è e c’è sempre stata”. Un messaggio chiaro che è stato poi ribadito anche da Vigna: “La realtà è che Fred e la Scuderia sono determinati e focalizzati su ciò che è necessario fare. Dobbiamo migliorare la macchina? Certo! I competitor l’hanno fatta meglio. Siccome la fisica è una sola, vuol dire che si può fare meglio”. Bisogna migliorare, non ripartire nuovamente da zero, per di più in un momento poco propizio. Serve stabilità nella squadra e per questo è necessario che a guidare la nave sia Vasseur, e che lo faccia con il timone tra le mani nel modo più solido possibile. Nessuna spaccatura, solo la voglia di costruire ancora un percorso insieme che possa riportare la Ferrari dove merita e risvegliare quel “gigante addormentato della Formula 1” — parole di Horner — il prima possibile, ma sempre con Vasseur al comando.

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