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Il weekend del Gran Premio d'Azerbaijan si è aperto sul circuito cittadino di Baku con un venerdì di prove libere dai due volti per la Scuderia Ferrari. Nella prima sessione Charles Leclerc ha chiuso al terzo posto seguito da Lewis Hamilton al quarto, mentre nella FP2 le due SF-26 si sono piazzate rispettivamente in quarta e quinta posizione.
A tenere banco nel paddock azero non sono stati soltanto i riscontri cronometrici, ma anche le indiscrezioni trapelate nelle ultime ore riguardo all'impianto frenante della vettura numero 16. Secondo Sky, il monegasco avrebbe chiesto alla Ferrari di tornare a un sistema interamente firmato Brembo. La situazione è stata tuttavia chiarita direttamente dalle due aziende italiane anche a noi di Automoto.it: nulla è cambiato sulla monoposto di Leclerc rispetto a Barcellona e la soluzione con componenti sia Brembo sia Carbone Industrie rimane la scelta confermata dal pilota.
Sulle prestazioni in pista e sulle prospettive per il prosieguo del fine settimana è intervenuto il Team Principal della Ferrari, Fred Vasseur, analizzando un tracciato dove Leclerc vanta un feeling straordinario in qualifica, quattro pole position su cinque edizioni disputate, pur non essendo ancora riuscito a concretizzare in una vittoria.
Vasseur ha commentato così l'andamento delle prime due sessioni di prove: “È stata una situazione un po' strana: siamo stati molto altalenanti, a partire da stamattina dove eravamo un po' più in difficoltà. Nel pomeriggio le prestazioni sono continuate a oscillare parecchio da un giro all'altro. Trovare la giusta strada e l'assetto corretto è stato complesso, e abbiamo faticato un po' con la gestione delle gomme, ma credo sia un problema che ha riguardato anche gli altri. Baku è una sfida particolare, dove i parametri di prestazione variano in modo molto più marcato rispetto a un tracciato normale: basti pensare che sul motore si può guadagnare anche mezzo secondo, oppure che 10 chili valgono 5 decimi. Di sicuro non siamo soddisfatti del bilanciamento attuale e ci aspetta molto lavoro in vista di domani”.
Sollecitato sul ritmo mostrato dalla Mercedes nelle prime battute del weekend, il manager francese ha risposto con la consueta ironia: “Se sono sorpreso dal vantaggio della Mercedes? Ormai sono troppo vecchio per dare troppa importanza ai tempi del venerdì... o del giovedì! Se il venerdì conta poco, figuriamoci il giovedì!”.
In vista della gara di domenica, Vasseur ha sottolineato l'imprevedibilità tipica del circuito azero, soffermandosi sulle difficoltà di sorpasso emerse durante i long run: “Per quanto riguarda la gara, a Baku non si può mai sapere cosa aspettarsi e le sorprese sono sempre dietro l'angolo. Ricordo il primo anno in cui tutti ci aspettavamo un caos totale e poi non è successo nulla, mentre il secondo anno è andata all'opposto. In condizioni normali, se non subentreranno imprevisti, la strategia sarà quasi certamente a una sola sosta, anche perché sorpassare qui non è così banale: è stato curioso vedere Norris trascorrere gran parte del tempo bloccato dietro a Pierre, o Max alle spalle di Piastri”.
Infine, stuzzicato sulle voci relative alla power unit e a possibili penalità sulla griglia di partenza per Leclerc, il Team Principal ha preferito non scoprire le carte, confermando comunque la specifica utilizzata per entrambe le monoposto: “Sulla situazione del motore di Charles, io ho le idee molto chiare, ma me le tengo per me. Bel tentativo, ma è solo un altro modo per rifarmi la stessa domanda! La questione comunque non riguarda solo Charles, ma anche Lewis: stiamo utilizzando la specifica di motore che abbiamo introdotto a Monza”.