F1, caos a Baku in FP1: Antonelli subito KO! Russell in testa, ma è giallo sul motore Ferrari e sul fondo McLaren. La verità sui freni di Leclerc

F1, caos a Baku in FP1: Antonelli subito KO! Russell in testa, ma è giallo sul motore Ferrari e sul fondo McLaren. La verità sui freni di Leclerc
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Inizio col botto a Baku: Russell detta il passo con la Mercedes, ma Antonelli si ferma subito per un guasto idraulico. Rebus motore e penalità per Leclerc, con la smentita ufficiale sui freni Brembo. Guai anche per la McLaren
24 settembre 2026

La stagione europea si è definitivamente conclusa e la Formula 1 torna in azione per il Gran Premio d’Azerbaijan 2026. È un weekend anomalo rispetto al solito: è solo giovedì e le vetture sono già in pista per la prima delle tre sessioni di prove libere, ovvero il primo tassello di un puzzle che si comporrà sabato, quando si disputerà la gara. Si tratta di un tracciato cittadino che i piloti conoscono molto bene, giunto ormai alla sua decima edizione, ma questa volta, con la nuova era tecnica, sarà tutta un’altra storia per quanto riguarda la gestione dell’energia. Perdere tempo prezioso in pista alla lunga può essere deleterio, e questo Kimi Antonelli lo sa molto bene. 

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Il weekend azero per il leader del mondiale non inizia nel migliore dei modi. Per lui è la seconda volta a Baku come pilota della massima categoria, ed è fondamentale costruire quel flow essenziale per prendere le misure con i muretti ravvicinati della pista. Ma soprattutto serve a capire come ottimizzare al meglio la gestione dell’energia tra la parte tortuosa della Città Vecchia e i lunghi rettilinei che la precedono e la seguono. Tuttavia, questo lavoro di affinamento subirà un importante slittamento per Andrea Kimi Antonelli, rimasto piantato per primo all’inizio del tratto lento. Per lui si è rivelato fatale un problema idraulico alla W17, che ora dovrà essere analizzata a fondo nel box della Mercedes per risolvere la problematica prima della seconda sessione di libere e consentire al bolognese di tornare in pista senza pensieri per costruire il suo ritmo, apparso già promettente con il quinto tempo.

Sorride, ma non troppo, George Russell, che si trova a dettare il passo della FP1 con un crono di 1:45.387. Un tempo che deve essere ancora limato, man mano che la pista andrà progressivamente a pulirsi e gommarsi. Per il britannico si tratta comunque di un riferimento migliore delle aspettative, avendo potuto tirare giù quattro decimi grazie a una scia che gli ha fatto guadagnare diverso terreno nell’ultimo settore. Insegue a distanza ravvicinata, con quattro decimi di distacco, Max Verstappen, in azione con una versione aggiornata della RB22 che punta a ottimizzare i flussi aerodinamici: un aspetto essenziale per ridurre al massimo la resistenza all'avanzamento e fare la differenza sui lunghi rettilinei di Baku.

ANSA

Alle spalle di Russell e Verstappen c'è la Ferrari, al centro dell’attenzione del paddock azero. Terzo tempo per Charles Leclerc, in ritardo di soli 4 millisecondi dall’olandese della Red Bull, che monta un motore nuovo facente parte del pool previsto nella rotazione stagionale. Se questa nuova power unit stia usufruendo del primo o del secondo gettone di ADUO, non è stato confermato né smentito dalla Scuderia. Il team di Maranello ha comunque voluto chiarire quanto riferito da Sky nel corso della sessione. L’indiscrezione dell’emittente riportava che il monegasco avesse voluto effettuare un confronto tra i dischi della Brembo e quelli della Carbon Industrie, usati da Barcellona dopo l’incidente di Monaco. Tuttavia, sia la Rossa che Brembo hanno smentito tale scenario, confermando che Leclerc sta ancora utilizzando la stessa composizione mista dell’impianto frenante.

Alle spalle di Leclerc — con la minaccia di una penalità che pende ancora sulla testa del numero 16, visto che la Scuderia deciderà nella giornata di oggi come procedere — si trova l’altra Ferrari, quella di Lewis Hamilton, che resta a ridosso dei primi tre in termini di distacco. È un weekend diverso dal solito per il Cavallino Rampante, non solo per il programma stravolto, ma anche perché il foglio degli aggiornamenti della SF-26 è rimasto bianco. Ha lavorato molto sugli sviluppi, invece, la McLaren, che ha portato sulla MCL40 una filosofia di pance laterali completamente rivista per trovare quel carico al posteriore che a Woking stanno cercando da tempo. Tuttavia, non tutto è andato come sperato: Oscar Piastri - che montava anche una specifica di ala posteriore diversa - ha chiuso sesto e Lando Norris quattordicesimo. A pesare maggiormente sono stati i problemi tecnici al box, con danni riscontrati prima sul fondo del campione in carica e poi su quello dell’australiano. I meccanici papaya hanno prima risolto la problematica sulla vettura di Norris, per poi applicare le soluzioni su quella del compagno di squadra, rientrato successivamente in pista.

Concludono la top 10 Liam Lawson, tornato con il team di Faenza dopo la parentesi in Red Bull, Arvid Lindblad, che ha piantato la sua Racing Bulls nelle barriere prima del tratto che si interseca tra le mura della città vecchia, Esteban Ocon e Nico Hulkenberg. Questi ultimi due, come Lindblad, hanno messo fine anzitempo alla loro FP1 per problemi di affidabilità rispettivamente sulla Haas e sull’Audi. Un duro colpo per la casa dei quattro anelli, che per questo appuntamento aveva portato una versione completamente rivista della R26. Problemi anche per la Williams, con i freni posteriori di Carlos Sainz andati a fuoco: dietro questo incidente ci sono le numerose modifiche che al box di Grove hanno dovuto apportare per l'introduzione del nuovo pacchetto di aggiornamenti. A pesare, per tutti i team, è anche il tema del surriscaldamento delle componenti, dovuto a temperature più alte del previsto e all’assenza di ricircolo d’aria in pista, la quale resta stagnante a causa dei muri che circondano la città. Segue Albon con il tredicesimo tempo, davanti a Norris, Bearman, Gasly, Perez, Colapinto, Alonso, Hadjar — finalmente tornato in azione dopo l’infortunio al polso e fresco di rinnovo in Red Bull —, Stroll e Bottas.

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