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La settimana di pausa che ha suggellato il tour europeo sta finalmente arrivando al termine. Per la Formula 1 è, infatti, tempo di prendere il volo verso l’inedita tripletta che ci attende in questo mese di ottobre. Si inizia con una tappa ormai storica del calendario: Baku. Sarà un weekend di gara diverso dal solito perché il Gran Premio si disputerà di sabato per rispettare la festa nazionale dell’Azerbaigian. Poi sarà il turno della Malesia con Sepang che ospiterà il Gran Premio del Bahrain, prima di chiudere con Singapore e il suo formato Sprint. Un trittico che si preannuncia ricco di sorprese e di lotte in pista.
Il Gran Premio di Baku 2026 avrà un programma differente rispetto al solito. Sarà il mercoledì ad aprire le danze con il consueto media day; le prime due sessioni di prove libere si disputeranno giovedì, lasciando poi spazio venerdì alla FP3 e alle qualifiche che decreteranno la griglia di partenza per la gara di sabato. La domenica, dunque, sarà libera dai motori perché in Azerbaigian si celebrerà l'indipendenza nazionale. Una disposizione inedita per la Formula 1, che si appresta a vivere un trittico altrettanto inedito con il paddock che subito dopo si sposterà verso Sepang. Per Andrea Kimi Antonelli sarà la prova del nove dopo quattordici appuntamenti che si sono conclusi per ben otto volte con un suo assolo.
Il bolognese è reduce da due vittorie consecutive che valgono molto di più dei semplici punti in classifica. Ora detta il passo con 81 lunghezze di vantaggio su George Russell e 101 su Lewis Hamilton. Ma i trionfi di Monza e Madrid hanno una sottotrama ben più importante, un peso specifico che inizia a gravare sempre di più sulla stagione del compagno di squadra. Russell all’inizio dell’anno non si aspettava che Antonelli sarebbe diventato il suo principale rivale per la corsa al titolo. Il britannico sapeva di avere tra le mani una monoposto imbattibile a livello tecnico, ma non si attendeva che questo regolamento lo avrebbe messo così tanto in difficoltà: il suo stile di guida non riesce ad adattarsi alle richieste di una F1 così controintuitiva e cervellotica. E quando si guida pensando troppo, le prestazioni in termini di pura velocità sfumano. L’esatto opposto di quanto accaduto a Kimi, trovatosi tra le mani una W17 e un regolamento pennellati sul suo pilotaggio aggressivo, pulito e costante, che gli permette di rendere il sistema predittivo dell’erogazione della potenza un semplice rumore di sottofondo e non un problema da risolvere.
La dimostrazione pratica non risiede unicamente nelle otto vittorie di Antonelli contro le due di Russell, ma nel modo in cui sono arrivate soprattutto le ultime due. A Monza, dopo neanche venti giri dalla partenza dalla diciannovesima posizione, Kimi era già negli scarichi del compagno di squadra, poi piegato senza troppe remore dalla furia al volante del ventenne. A Madrid, invece, Russell non è mai entrato in partita, restando bloccato nella terra di nessuno. Toto Wolff ha ribadito ancora una volta di voler dare tutto il supporto possibile al suo pilota più esperto, ma ora l'asse della lotta iridata inizia a pesare in modo decisivo sulle scelte che il team prenderà da qui a fine stagione. George, inoltre, a Baku dovrà scontare una penalità per l’introduzione del quinto motore nella rotazione. La pista azera non è così favorevole ai sorpassi come Monza, ma neppure complessa come le successive in calendario. Non aver smaltito la penalità al Tempio della Velocità è stata una precisa scelta tattica di Russell, che già questo weekend potrà usufruire di una power unit aggiornata con il gettone di ADUO, in attesa che la Mercedes porti il sostanzioso pacchetto di sviluppi alla monoposto che tutti attendono.
La Stella non introduce aggiornamenti rilevanti dal mese di maggio in Canada, ma la W17 resta ancora la vettura da battere. A poco sono servite, nell’immediato, le novità che la Ferrari ha portato finora in pista con una cadenza quasi settimanale. La SF-26 è forte dal punto di vista telaistico e aerodinamico, ma pecca di cavalli. Su questo punto a Maranello hanno lavorato portando prima in Austria e poi a Monza un motore aggiornato sfruttando il secondo gettone. Non è detto, però, che Charles Leclerc possa usufruire della power unit evoluta: l’incidente alla Parabolica, con il motore rimasto acceso anche dopo l’impatto, ha richiesto un lungo esame in fabbrica per verificarne l'integrità. Danni ingenti non ne sono stati rilevati, ma la Scuderia non è certa della sua affidabilità sulla lunga distanza. Motivo per cui a Madrid Leclerc ha utilizzato la vecchia specifica; se vorrà tornare a usufruire dei passi avanti fatti di recente con l'endotermico qualora quell’unità fosse inutilizzabile, dovrà incappare in una penalità in griglia. Situazione che gioverà a McLaren e Red Bull, intente a ricucire il distacco — soprattutto il team di Woking —, con la Ferrari che vede ora persino il secondo posto nei Costruttori a rischio.
| Ora | Programma | Canale |
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10:30
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FP1
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14:00
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FP2
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| Ora | Programma | Canale |
|---|---|---|
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10:30
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FP3
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14:00
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Qualifica (diretta)
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17:00
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Qualifica (differita)
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| Ora | Programma | Canale |
|---|---|---|
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13:00
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Gara (diretta)
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16:00
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Gara (differita)
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