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La Formula 1 si gode la settimana di pausa prima che abbia inizio la prima delle tre triplette che ci accompagneranno verso il gran finale di stagione. Le tappe europee si sono concluse con Madrid e per i team è ora di iniziare a tirare le prime somme. Ma a differenza dello scorso anno, non saranno costretti a mollare il colpo prima del tempo. Con l’arrivo del nuovo regolamento, infatti, il 2027 sarà una prosecuzione — con le dovute novità al motore — dell’anno ancora in corso. E come ha già annunciato la Ferrari con Vasseur: “L’80% di quello che porteremo sarà pensato per il prossimo mondiale”. La Mercedes non è da meno.
“Abbiamo iniziato a spostare il focus e le risorse sulla vettura del prossimo anno già prima della sosta estiva. Il piano va avanti senza variazioni, a prescindere dalla nostra posizione nel mondiale”, ha spiegato Toto Wolff ai nostri microfoni al termine della gara di Madrid. Una scelta presa con convinzione anche alla luce di un programma di sviluppi completamente diverso rispetto alla concorrenza diretta. Ferrari e McLaren, ma anche Red Bull, hanno optato per una strategia che prevede piccoli miglioramenti del progetto gara per gara, alla luce di una vettura che partiva da una base di sviluppo nettamente meno affinata e matura rispetto a quella della W17. Perché la Mercedes è arrivata già in Australia con una monoposto a livelli superiori in termini di performance: motivo per cui, non è un caso, il loro budget è stato distribuito in maniera completamente diversa.
Sono arrivati piccoli aggiornamenti nel corso della stagione, e l’ultimo pacchetto sostanzioso è stato introdotto mesi fa, in Canada. Da allora i rivali hanno ridotto la forbice di distacco, ma la Mercedes è rimasta ancora, con poche migliorie mirate, il punto di riferimento della griglia. Detta il passo nella classifica Piloti con Kimi Antonelli e lo fa anche tra i Costruttori. Una posizione privilegiata che, però, deve fare i conti con un tema chiave: l’affidabilità. E questo lo sa benissimo Wolff: “In uno sport meccanico bastano due ritiri di fila per veder sparire un bel margine a sei gare dalla fine. Finché l'aritmetica non ci darà la certezza matematica, continueremo a ignorare i punti e ad affrontare un weekend alla volta”.
Non è un caso, infatti, che sia stata proprio la Mercedes a scontare per prima nei top team una penalità per l’introduzione del quinto motore nella rotazione da qui a fine stagione. L’ha fatto a Monza con Kimi Antonelli, arrivato alla vittoria pur partendo dalla 19esima piazza, e lo farà presto anche con George Russell. Con il tracciato brianzolo che ben si presta ai sorpassi, più dei prossimi appuntamenti, anche il britannico avrebbe potuto smarcare una nuova power unit, ma ha deciso di non farlo. Perché la Mercedes, essendo risultata indietro del 2% rispetto alla Red Bull — endotermico di riferimento —, potrà sfruttare un gettone di ADUO nel 2026 e uno nel 2027.
Presto, infatti, la Stella porterà in pista un motore aggiornato e George Russell non vuole farselo scappare. “Per la mia penalità stiamo aspettando perché sulla mia monoposto sarà installato l’aggiornamento frutto dell’ADUO. Se non fosse stato quello il caso, la sanzione l’avrei presa a Monza”, ha infatti dichiarato il britannico alla vigilia di Madrid. Questo vantaggio competitivo in termini di motore è alla base di una forte speranza per lui, che si sta vedendo, gara dopo gara, scivolare via punti fondamentali per non perdere terreno su Kimi Antonelli. Ma sicuramente questo nuovo motore, ancora più prestazionale, potrà aiutare la Mercedes a chiudere prima del previsto la partita del titolo Costruttori.
Su cosa a Brixworth abbiano deciso di lavorare per migliorare ulteriormente il progetto del motore lo si può intuire dagli elementi che Kimi Antonelli, seppur già condannato a una partenza dal fondo, ha deciso di non sostituire a Monza. Il bolognese ha introdotto il quinto elemento del propulsore (motore a combustione interna), la batteria e l’elettronica di controllo, ma ha scelto di non introdurre un nuovo turbocompressore, MGU-K, scarico e accessori. Dunque, è inevitabile pensare che la Mercedes stia lavorando sulla zona che più consente di avere miglioramenti: il turbocompressore. E quando il nuovo motore con il gettone ADUO sarà pronto, sia Antonelli sia George Russell — che cambierà a Baku gli elementi già sostituiti da Kimi a Monza — potranno usufruire in contemporanea della versione aggiornata. Insieme alle novità telaistiche e aerodinamiche attese sulla W17 per l’appuntamento in Malesia, la Stella può veramente decidere le sue sorti ben prima che la Formula 1 decida dove si correrà il gran finale di stagione.