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La Formula 1 del futuro prende forma e lo fa con una scossa ad alto voltaggio. Con l'approvazione formale del World Motor Sport Council, la FIA e la F1 hanno svelato ufficialmente il calendario del Campionato Mondiale 2027. Una stagione da record caratterizzata da ben 24 Gran Premi distribuiti su 22 Paesi, pensata per razionalizzare le trasferte su scala globale ma, soprattutto, destinata a riscrivere le abitudini degli appassionati grazie a una vera e propria rivoluzione nel format dei fine settimana.
I motori si riaccenderanno in Bahrain per i test prestagionali dal 24 al 27 febbraio, prima dell'inaugurazione ufficiale a Sakhir dal 12 al 14 marzo, seguita a ruota dal GP di Arabia Saudita a Jeddah. La carovana si sposterà poi in Australia, Giappone e Cina, prima di toccare il continente americano con Miami e Canada.
La leg europea e asiatica riaccoglie due tracciati amatissimi dai piloti per il loro layout tecnico e spettacolare. Dal 18 al 20 giugno la Formula 1 farà il suo ritorno in Portogallo sulle montagne russe di Portimão. A ottobre, dal 1 al 3, sarà la volta della Turchia (in attesa di omologazione FIA), con le iconiche pieghe di Istanbul Park pronte a far sognare di nuovo i tifosi tra i round di Azerbaijan e Singapore. Il Mondiale si avvierà poi alla conclusione con il lungo rettilineo d'arrivo tra Austin, Città del Messico, Interlagos e le luci di Las Vegas, prima del gran finale in Medio Oriente tra Qatar e Abu Dhabi.
La vera gemma del calendario 2027 risiede però nell'incredibile espansione delle gare Sprint, che passano ufficialmente da 6 a ben 10 appuntamenti. Una scelta supportata da dati schiaccianti: i dati FOM evidenziano un aumento dell'audience del 12% nei fine settimana Sprint, con una partecipazione del pubblico del venerdì e del sabato fino a tre volte superiore rispetto alle tradizionali sessioni di prove libere.
La novità destinata a far discutere e ad accendere l'entusiasmo è senza dubbio la svolta di Monte Carlo. Storicamente criticato per domeniche bloccate da trenini tattici e dall'impossibilità quasi matematica di sorpassare con le monoposto moderne, il Principato cambia pelle per "risarcire" gli appassionati. Nel weekend dal 4 al 6 giugno, le stradine di Monaco ospiteranno per la prima volta in assoluto una gara Sprint da 100 km, preceduta da ben due infuocate sessioni di qualifica. I piloti si sfideranno a filo di muretto in due diversi attacchi alla pole position: una dose doppia di pura adrenalina nel tempio della precisione, dove il minimo errore si paga a caro prezzo e dove il coraggio dei campioni tornerà a fare la differenza assoluta.
Grande gioia anche per il pubblico italiano e i tifosi della F1: dal 3 al 5 settembre, l'Autodromo Nazionale di Monza torna ad ospitare la gara Sprint. I rettilinei e le staccate della pista brianzola diventeranno il teatro di una battaglia ruota a ruota di 100 chilometri al sabato, offrendo ai tifosi accorsi sulle tribune un weekend a saturazione d'emozione totale fin dalle prime battute del venerdì.
Le altre tappe a format Sprint vedranno protagonisti i tracciati di Bahrain, Australia, Giappone, Canada, Silverstone, Brasile, Lusail e Abu Dhabi.
"Il calendario 2027 unisce i circuiti più iconici e le città più vibranti del mondo", ha dichiarato Stefano Domenicali, President e CEO della Formula 1. "Siamo entusiasti di riaccogliere Portogallo e Turchia nel campionato e di espandere le gare Sprint a dieci eventi, regalando ai nostri tifosi ancora più intensità, dramma e duelli ruota a ruota."
Gli fa eco il Presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem: "Il calendario 2027 è una forte testimonianza dell'attrazione globale e della costante crescita del nostro sport. Con 24 GP in cinque continenti e la combinazione tra tradizione e innovazione, offriamo una stagione eccezionale per concorrenti e tifosi."