"Mi hanno svegliato alle 6 per l'antidoping": l'amaro avvio di weekend di Pierre Gasly nel GP del Brasile!

'Mi hanno svegliato alle 6 per l'antidoping': l'amaro avvio di weekend di Pierre Gasly nel GP del Brasile!
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Svegliato alle 6 del mattino dagli ufficiali antidoping WADA, Pierre Gasly racconta il suo inizio di weekend a Interlagos tra rabbia e speranze legate alla pioggia
5 novembre 2026

Il fine settimana del Gran Premio del Brasile è iniziato nel peggiore dei modi per Pierre Gasly. Il pilota francese, arrivato nel paddock di Interlagos con l'obiettivo di voltare pagina dopo le recenti sfortune in Messico, ha iniziato la sua vigilia brasiliana facendo i conti con una sgradita sorpresa: un controllo antidoping a sorpresa all'alba che ha inevitabilmente guastato il suo umore.

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Intercettato dai media nel paddock, come riportano i colleghi di Racingnews354, il portacolori dell'Alpine non ha nascosto il fastidio per la levataccia, lasciandosi andare a una battuta ironica ma trasparente sulla sua insofferenza mattutina: “Stamattina mi hanno svegliato alle 6:00 per un controllo antidoping, quindi non sono proprio dell'umore migliore”. Dietro il comprensibile nervosismo del pilota per la sveglia prima dell'alba si cela però una prassi tanto rigorosa quanto fondamentale nel motorsport moderno. La Federazione Internazionale dell'Automobile è infatti tra i firmatari ufficiali del Codice Mondiale Antidoping stabilito dalla WADA (World Anti-Doping Agency), applicando ai protagonisti della Formula 1 lo stesso identico regolamento di qualsiasi altro atleta d'élite globale.

Per garantire la massima efficacia dei test, le autorità delegate (come l'ITA, International Testing Agency) eseguono controlli a sorpresa sia all'interno dei weekend di gara sia durante i periodi di pausa o nelle giornate precedenti al via dell'azione in pista. I piloti sono inseriti in un gruppo registrato di controllo (Registered Testing Pool) e sono tenuti a comunicare costantemente i propri spostamenti tramite la piattaforma ADAMS, specificando una finestra giornaliera di 60 minuti in cui garantiscono la propria reperibilità per eventuali prelievi.

Non esiste una motivazione punitiva o un sospetto specifico dietro il blitz subito da Gasly a San Paolo: l'estrazione dei nomi avviene in maniera del tutto casuale oppure secondo piani di monitoraggio periodici. Trattandosi di una disciplina in cui le sollecitazioni fisiche, i tempi di reazione, la concentrazione e la gestione della fatica sul collo e sul cuore sono spinti all'estremo, i protocolli prevedono l'analisi di campioni biologici (urine e sangue) per individuare sostanze proibite come stimolanti, anabolizzanti, beta-bloccanti o diuretici, ma anche per monitorare i valori biologici nel tempo attraverso il Passaporto Biologico dell'Atleta. Gli ufficiali di controllo (DCO) possono bussare alla porta dell'hotel in qualsiasi momento senza alcun preavviso, proprio per evitare tentativi di elusione dei test.

Nonostante l'intrusione mattutina degli ispettori e una nottataccia passata in bianco, il legame speciale con la pista di Interlagos è bastato a riaccendere subito l'entusiasmo del francese. Il circuito paulista evoca infatti ricordi dolcissimi nella carriera del pilota di Rouen, teatro di due tra i suoi acuti più emozionanti nel Circus: "È stata una brutta nottata, ma amo questo posto. È l'unica pista in cui ho conquistato due podi in F1, il mio primo nel 2019 e poi quello del 2024 sotto la pioggia. E pare che domenica pioverà, quindi sono davvero entusiasta”.

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