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La Formula 1 riaccende i motori a Zandvoort dopo la pausa estiva. Pierre Gasly è pronto a tornare in azione al Gran Premio d’Olanda 2026, reduce da un finale di prima parte di stagione amaro. Il momento tecnico del team, l'arrivo anticipato di aggiornamenti cruciali, i grandi scossoni del mercato piloti e le insidie meteo di un weekend con format Sprint sono temi che il francese è pronto ad analizzare e poi mettere da parte per concentrarsi sull’azione in pista.
L'obiettivo di Alpine per la seconda metà del mondiale 2026 rimane ambizioso: difendere e conquistare la quinta piazza nei Costruttori. "In termini di prestazioni, ovviamente, questo è l'obiettivo fino alla fine dell'anno: provare ad agguantare quel quinto posto nei Costruttori. Era iniziata bene, ma le ultime gare prima della pausa estiva sono state decisamente più complicate sul passo complessivo e credo che il nostro piano di sviluppo abbia subito un leggero ritardo rispetto ai rivali diretti”.
A Zandvoort debutta un pacchetto tecnico cruciale, inizialmente previsto per il round di Monza ma anticipato con un grande sforzo dalla fabbrica e affidato alla sua monoposto. "Sulla carta e stando alle simulazioni, i dati sembrano promettenti, ma dovremo trovare conferme in pista in un weekend Sprint, il che non sarà semplice viste anche le condizioni meteo. Spero che entro Monza ne sapremo di più. Abbiamo accusato problemi di bilanciamento e ci mancava passo praticamente in ogni tipo di curva: con questi nuovi regolamenti c'è ancora tanto potenziale da sbloccare. Il team è stato bravissimo ad anticipare un set di queste componenti già qui a Zandvoort”.
Il rientro dalle vacanze è stato scosso dal rinnovo pluriennale record di Max Verstappen con la Red Bull fino al 2030. Un annuncio accolto da Gasly con una battuta e tanto rispetto sportivo. "Nessuna sorpresa: ottimo lavoro da parte del suo manager e un bel ritocco all'ingaggio! A parte gli scherzi, per lo sport è una bellissima notizia avere Max sulla griglia, probabilmente il migliore della nostra generazione. Non ricordo molti piloti rimasti così a lungo nella stessa scuderia; ha un costo per il team, ma è una storia fantastica”.
Uno sguardo inevitabile è andato anche ai movimenti tra i piloti di casa Red Bull e Racing Bulls, con il ritorno al volante di Yuki Tsunoda in sostituzione di Liam Lawson che prenderà il sedile dell'infortunato Isack Hadjar. "Sono felice di rivedere Yuki in griglia: a Zandvoort, con la pioggia e un weekend Sprint con un solo turno di libere, sarà un compito davvero duro e impegnativo, ma è fantastico che abbia questa chance. Ho scritto subito a Isack: non è una bella notizia vederlo fuori dal weekend, nessuno se lo aspettava”.
Dopo il blackout di Budapest, Gasly ha staccato la spina per ritrovare energie mentali e fisiche, senza nascondere il fastidio provato per il calo di competitività. "Durante l'estate ho guidato i golf cart, quindi mi sento parecchio in forma e reattivo! Per quanto si cerchi di mascherarlo, sono una persona competitiva e lavoro duro: ero deluso e frustrato nel vederci scivolare via dalla top 10. Dobbiamo avere fiducia nel nostro percorso. Mancano tante gare e ci saranno occasioni per fare punti pesanti: ricordo ancora il 2024 e cosa accadde in Brasile, fino all'ultima curva tutto è possibile”.
A rendere il fine settimana di Zandvoort ancor più caotico potrebbero essere le perturbazioni atlantiche, un elemento che Pierre non teme affatto. "L'ultima volta che ha piovuto qui nel 2023 sono salito sul podio, quindi ho ottimi ricordi. Guidare sul bagnato con queste gomme su questa pista sarà una sfida estrema, ma nella nostra situazione attuale diamo il benvenuto a queste condizioni: sappiamo bene che aprono a scenari pazzi e a grandi opportunità di punti”.