Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
La Formula 1 scalda i motori per tornare in azione a Zandvoort dopo la pausa estiva. Alla bandiera a scacchi del Gran Premio d’Olanda seguirà una settimana di pausa che ci accompagnerà verso l'inedita doppietta costituita da Monza e Madrid. Tra poco meno di un mese, infatti, il prossimo 13 settembre andrà in scena il primo Gran Premio di Madrid: un evento tanto atteso dalla Formula 1 quanto criticato nel corso degli anni, sia per la lentezza dei lavori sia, soprattutto, per i disagi che il weekend di gara arrecherà agli abitanti della zona.
La città di Madrid ha presentato alla Formula 1 un importante piano per portare le monoposto nel cuore della capitale spagnola. Dopo un’attenta analisi da parte degli organizzatori, per far sorgere il Madring si è scelta l’area attorno al centro espositivo IFEMA e alla zona residenziale e commerciale di Valdebebas, nei pressi del centro di allenamento del Real Madrid. I lavori hanno subito molti ritardi, ma nell’ultimo anno si è raggiunto un regime operativo senza precedenti per completare la pista e l’impianto della corsia box. La struttura è stata già inaugurata lo scorso 14 luglio — seppur tra una notevole quantità di polvere — dalla Ferrari: Lewis Hamilton e Charles Leclerc hanno infatti avuto un assaggio in anteprima del tracciato a bordo della SF-26 per un filming day. Mancano ancora molte rifiniture prima che tutto sia pronto per il tanto atteso Gran Premio di Madrid 2026, ma più la data si avvicina, più le polemiche si scaldano.
È infatti da diverso tempo che i residenti del quartiere interessato dall’evento stanno manifestando contro la Formula 1 e il suo arrivo nella zona. A rivelare quanto stia accadendo lontano dalla patina luccicante del Circus è stato il quotidiano El País, che ha realizzato un reportage per mostrare al mondo cosa li stia spingendo a intentare una causa legale contro gli organizzatori della gara. Una faccenda presa sul serio dai manifestanti, che hanno anche dato vita al comitato "Stop F1 Madrid". A scatenare l’ira dei residenti è stato il brusco cambio di rotta per il quartiere di Valdebebas, che doveva essere una zona dedicata al verde e alla sostenibilità, prima che il via libera ai lavori per il Madring ne cancellasse l’identità. Ma questa è solo la punta dell’iceberg: il vero nodo della questione riguarda l’impatto ambientale e acustico delle monoposto nel weekend di gara, che dovrebbe raggiungere i 95 decibel.
“All’interno di un’abitazione, i livelli di rumore non dovrebbero superare i 35 decibel di giorno e i 30 di notte. Il quartiere ne risentirà, perché l'inquinamento acustico ha un impatto sulla salute”, ha spiegato Constantino Blanco, portavoce di Stop F1 Madrid, a El País. Con questi dati alla mano, appare chiaro come il livello sonoro superi il limite legale per le zone residenziali come Valdebebas. A dare ragione ai manifestanti c'è anche l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), che raccomanda limiti di esposizione medi compresi tra 40 e 53 decibel. È proprio su questo aspetto che il comitato, insieme ai residenti dei quartieri di Hortaleza e Barajas, intende muoversi per vie legali. Con le prove concrete che raccoglieranno nel corso del weekend di gara a settembre, si appelleranno poi a un precedente.
La strategia da perseguire è quella già adottata dai residenti della zona dello Stadio Santiago Bernabéu, di proprietà del Real Madrid, che ha portato al divieto di organizzare concerti all’interno della struttura per inquinamento acustico. “Siamo contrari alla costruzione di un circuito in un quartiere residenziale, che sia questo o qualsiasi altro, perché è illegale”, ha proseguito Blanco. “Come dice il nostro avvocato, non c’è ancora alcun reato perché manca 'il corpo del reato', che sarà proprio lo svolgimento del Gran Premio a settembre”, ha spiegato al quotidiano spagnolo Inma Gallego, una delle residenti. “Troviamo terribile che un quartiere privo di un centro sanitario, di un centro sportivo o di una scuola superiore veda la realizzazione di un circuito di Formula 1 prima di tutto il resto”.