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Chi scommetteva su un addio anticipato o su un clamoroso cambio di casacca dovrà rassegnarsi: il matrimonio tra Max Verstappen e la Red Bull Racing spegnerà ben più di dieci candeline. Nonostante le turbolenze di un 2026 a luci e ombre e un contratto che già lo legava a Milton Keynes fino al 2028, il campionissimo olandese ha deciso di rilanciare, blindando la propria presenza nel team fino al termine della stagione 2030. Un'estensione che trasforma un sodalizio già storico in un vero e proprio patto a lungo termine.
Si chiude così un capitolo lungo mesi, fatto di indiscrezioni, retroscena e voci di corridoio. L'uscita di scena di figure chiave del calibro di Adrian Newey, le incognite legate al debuttante progetto Red Bull Powertrains e le prime crepe prestazionali viste a partire dal 2024 avevano alimentato i rumor più disparati. Tra chi lo dava già pronto per il salto verso le gare Endurance e chi ipotizzava fantascientifici scambi di sedile con la McLaren per portare Oscar Piastri alla corte di Laurent Mekies, le speculazioni non sono certo mancate.
La scelta del timing, poi, garantisce il massimo impatto mediatico e un forte carico emotivo. L'ufficialità è giunta proprio alla vigilia della tappa casalinga di Zandvoort. Un tracciato a cui Verstappen si è detto particolarmente legato nelle ultime ore, rammaricato dall'ormai imminente e definitivo addio del circuito olandese al calendario iridato della Formula 1.
Blindando il quattro volte iridato fino al 2030, la scuderia si assicura la propria colonna portante anche nell'era tecnica appena iniziata. Dai primi passi mossi nel vivaio del Red Bull Junior Programme nel 2014, passando per la folgorante vittoria al debutto a Barcellona nel 2016, Verstappen ha smesso da tempo di essere un semplice pilota per diventare il volto, la mente e il braccio del team. Un percorso segnato finora da quattro corone iridate, due titoli costruttori e ben 71 trionfi, destinato a riscrivere ancora a lungo la storia recente del motorsport.
A dare contorno ufficiale e sostanza emotiva all'accordo sono arrivate puntuali le parole dei due protagonisti. Il CEO e Team Principal di Oracle Red Bull Racing, Laurent Mekies, non ha nascosto la propria soddisfazione per essere riuscito a trattenere quello che definisce il miglior pilota dello schieramento, sottolineando come la permanenza dell'olandese rappresenti una notizia straordinaria per l'intero motorsport.
“Pochissime partnership nello sport hanno raggiunto ciò che Max e questo team sono riusciti a fare”, ha dichiarato Mekies. “Fin dall'inizio, Max ha incarnato tutto ciò che rende speciale Oracle Red Bull Racing: competitività senza compromessi, determinazione implacabile e il coraggio di sfidare le convenzioni. La decisione di continuare il nostro percorso insieme si fonda sulla fiducia che Max e il team hanno costruito in molti anni, oltre che sulla fiducia nelle nostre persone, nella nostra cultura e nella nostra visione per il futuro. Non abbiamo ancora finito: insieme continuiamo ad alzare l'asticella con la stessa determinazione che ci ha portato in cima a questo sport”.
Dal canto suo, Verstappen ha rimarcato il profondo legame affettivo che lo unisce al garage di Milton Keynes, definendolo una vera e propria seconda famiglia e ripercorrendo il cammino che li ha portati a conquistare quattro corone iridate. “Sono davvero felice del rinnovo del contratto. Abbiamo le persone migliori e sono entusiasta di continuare a lavorare con tutti per tornare di nuovo in cima”, ha commentato Verstappen. “L'ho sempre detto: la squadra è come una seconda famiglia per me e mi sento molto a casa. Continuare questo viaggio con la stessa squadra con cui ho corso per tutta la mia carriera è davvero speciale ed è qualcosa che ho sempre desiderato. Vedo la visione chiara che Laurent ha per il team e tutti a Milton Keynes credono in ciò che stiamo costruendo. Fare questo annuncio durante l'ultimo Gran Premio a Zandvoort è un grande momento anche per me: spero che potremo regalare ai tifosi un finale speciale per questa gara conclusiva”.
Con la firma dell'olandese, la Red Bull traccia in modo netto la rotta per il proprio futuro. Tra le incognite legate al debuttante motore fatto in casa e la rivoluzione regolamentare ormai nel vivo, Milton Keynes si assicura la garanzia più grande: l'esperienza, la fame e il talento del suo uomo simbolo. La nuova era della Formula 1 è pronta a decollare, ma la certezza al centro del villaggio Red Bull rimane esattamente la stessa.