"Ha saltato come un canguro!": Verstappen furioso fa il miracolo in FP3 e batte la Mercedes, ma per la pole a Baku la Ferrari gioca a carte coperte

'Ha saltato come un canguro!': Verstappen furioso fa il miracolo in FP3 e batte la Mercedes, ma per la pole a Baku la Ferrari gioca a carte coperte
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Max Verstappen domina la FP3 a Baku domando i saltellamenti della sua RB22, mentre la Mercedes fa paura nella gestione dell'energia e la Ferrari nasconde le carte sul motore in vista delle qualifiche
25 settembre 2026

Sventola vistosamente la bandiera a scacchi sul tracciato azero, segnando la fine della terza e ultima sessione di prove libere. Si inizia a fare sul serio con il Gran Premio d’Azerbaijan, che entra nella sua fase più critica del weekend con il cronometro che scorre verso l’inizio delle qualifiche. Perché sarà anche solamente venerdì, ma la pole position verrà decisa oggi e non di sabato come al solito. E si prospetta, anche in questo caso, una partita apertissima con tre motori diversi in lizza per il ruotino, ma la Mercedes, ancora una volta, sembra avere una marcia in più.

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Nella giornata di ieri a imporsi è stato George Russell, ma oggi è il turno di Max Verstappen, che ha fermato il cronometro sull’1:43.922. Un tempo frutto di una sessione molto complicata per l’olandese con la sua RB22. Perché la monoposto della Red Bull, nonostante il cambio di regolamento, si porta ancora dietro il problema dell’assorbimento delle asperità del terreno. Con un manto stradale cittadino, le disconnessioni sono veramente tante e la RB22 fatica a mantenere quella stabilità necessaria per aggredire al massimo le curve e sfiorare i muretti ravvicinati. “Non c’è stata una volta in cui non abbia saltato come un canguro!”, si è sfogato via radio Verstappen con un tono critico e concitato. Ma nonostante questi problemi, il quattro volte campione del mondo è riuscito a imporsi guidando sopra i problemi della sua macchina e portandosi in testa in FP3, interrompendo un weekend finora tutto in mano alla Mercedes.

Che la Red Bull sia davanti alla Stella in FP3 non è però motivo di preoccupazione al box color argento. La Mercedes ha infatti ancora l’asso nella manica della gestione dell’erogazione della potenza e la possibilità di ottimizzare al meglio la batteria, mantenendo l'energia carica fino alla fine del rettilineo finale del giro lanciato. Non dover gestire in maniera troppo aggressiva questo aspetto, evitando di arrivare senza fiato alla fine del tentativo, potrebbe consentire ai piloti di Brackley di spingere ancora di più e migliorarsi sfruttando la progressiva gommatura della pista. Sarà una qualifica sul filo del rasoio, perché ci sono due fattori che potranno condizionare in maniera macroscopica il lavoro in pista: il vento e lo sporco che quest’ultimo porterà sul manto stradale. Con raffiche di vento improvvise in coda e foglie che potrebbero finire in zone sensibili della monoposto, tutto può cambiare in un soffio d’aria.

George Russell si sente fiducioso qui a Baku e lo dimostrano i tempi, con soli 99 millesimi di distacco da Verstappen. Segue a distanza ravvicinatissima la Ferrari con Lewis Hamilton, che si vede rifilare dall’olandese un solo decimo di ritardo. Per la Rossa sarà importante eseguire tutto alla perfezione, sapendo di avere tra le mani una grande chance per riportare il Cavallino sul podio, dove manca da quattro gare. Lo conferma la decisione del box di Maranello di non montare un motore nuovo di zecca sulla vettura di Charles Leclerc, quinto, dando fiducia alle unità della rotazione prevista, compresa la specifica di Monza con ADUO 2. Se si tratta esattamente di quel motore, però, la Ferrari non ha voluto ancora chiarirlo per non dare troppe indicazioni ai rivali diretti.

Tra le SF-26 della Ferrari si piazza la W17 di Andrea Kimi Antonelli, che sta proseguendo il suo lavoro di costruzione del ritmo dopo aver saltato metà FP1 a causa di un problema all’idraulica della sua vettura. Sesto Pierre Gasly, che con la sua Alpine sfrutta tutto il potenziale del motore Mercedes battendo le McLaren. A Woking si è lavorato molto nella notte per capire come ottimizzare gli sviluppi portati sulla MCL40, ma il lavoro da fare è ancora tanto, come dimostrano il settimo tempo di Lando Norris e l’ottavo di Oscar Piastri. Concludono la top 10 della FP3 Isack Hadjar e Franco Colapinto.

Undicesimo Carlos Sainz, che precede Bearman, Bortoleto, Ocon, Hulkenberg, Perez, Albon, Lawson e Lindblad. Chiudono Alonso (che monta un nuovo motore andando in penalità), Bottas e Stroll, rimasto piantato in pista dopo aver toccato un muretto.

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