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Un giovedì di lavoro intenso e non prive di ostacoli per la McLaren sul tracciato cittadino di Baku. Il team di Woking si è presentato in Azerbaijan sfoggiando diverse novità tecniche sulla MCL40, tra cui pance completamente riprogettate. La prima sessione di prove libere non è però iniziata sotto i migliori auspici: Norris ha chiuso soltanto in quattordicesima posizione a causa di un problema tecnico al fondo, riscontrato prima sulla sua vettura e poco dopo anche su quella del compagno di squadra Oscar Piastri.
I meccanici della scuderia papaya si sono dovuti rimboccare le maniche per riparare i danni sulla monoposto dell'inglese, consentendogli poi di riprendere il ritmo nelle FP2 e di risalire fino al sesto posto finale. Nonostante le difficoltà cronometriche, Lando Norris non ha risparmiato una velata stoccata al tracciato di Madrid, teatro del precedente appuntamento, dove il britannico era stato penalizzato da un pit stop lungo, da una scelta strategica poco felice e dal confronto in pista con Kimi Antonelli, preferendo di gran lunga il layout azero: “È impossibile non preferire un circuito del genere rispetto a quello dello scorso weekend. I ragazzi dicono che la direzione presa funziona e questo è un aspetto positivo. La macchina offre buone sensazioni, semplicemente siamo ancora lontanissimi dal passo dei migliori”.
Il divario emerso dai tempi sul giro resta comunque consistente e inaspettato nelle dimensioni, lasciando diversi interrogativi aperti in vista delle qualifiche: “Sinceramente non lo so. Ci troviamo su un tracciato lento con un rettilineo molto lungo: sapevamo che gli altri sarebbero stati più veloci di noi nelle curve a bassa velocità, ma si stanno dimostrando più forti del previsto anche sui rettilinei. In realtà nulla è una vera sorpresa, se non l'entità del distacco. Già ieri avevo premesso che non mi aspettavo un weekend semplice, anche se speri sempre di fare meglio delle previsioni. Non è un risultato del tutto inatteso, ma vedremo cosa riusciremo a migliorare in vista di domani”.
In merito ai guai di natura tecnica emersi nel corso delle FP1, il pilota inglese ha preferito non sbilanciarsi troppo sui dettagli: “Non ne sono sicuro, su questo è meglio chiedere direttamente al team”. E pur avendo perso minuti preziosi nelle prime fasi del giovedì, un fattore cruciale su un tracciato cittadino dove accumulare chilometri è fondamentale per trovare il giusto feeling tra le barriere, Norris mantiene la calma e guarda al proseguimento del weekend con pragmatismo: “Non è andata così male. Ho una buona confidenza con la vettura e le sensazioni al volante restano buone. Certamente non aiuta e mi ritrovo con qualche giro di ritardo sulla tabella di marcia, ma ormai ci sono abituato”.