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Un avvio fulmineo, una battuta d'arresto inattesa e poi una risalita di pura determinazione. È un venerdì di contrasti quello vissuto da Kimi Antonelli tra i muretti del tracciato cittadino di Baku, sede del Gran Premio d'Azerbaijan 2026. L'impatto del pilota bolognese sul weekend azero era stato da incorniciare. Fin dai primissimi passaggi delle Prove Libere 1, la sua Mercedes W17 danzava a filo dei muretti con una scioltezza invidiabile: il riferimento fermato sul 1:26.265 gli era valso la vetta provvisoria dei tempi, mandando un segnale chiaro e diretto alla concorrenza.
Poi, l'imprevisto. Proprio mentre si apprestava a saggiare i limiti della monoposto con le mescole Soft per cercare l'affondo, un blackout tecnico ha spezzato il ritmo del suo lavoro. All'imbocco di curva 7, una nube di fumo soffocante spuntata dalle pance della vettura ha costretto Antonelli ad accostare d'urgenza nella via di fuga. La diagnosi del box non ha lasciato dubbi: un'anomalia al sistema idraulico che ha congelato il suo programma di lavoro.
Per prevenire qualsiasi rischio, gli uomini della Stella hanno lavorato contro il tempo per sostituire la Power Unit in vista della seconda sessione. L'operazione non comporterà alcuna penalità sulla griglia di partenza, in quanto la squadra ha attinto a una componente già rotata nel pacchetto stagionale. Tornato in pista nelle FP2 dopo aver saltato la prima metà della sessione, Kimi ha mostrato una straordinaria capacità di adattamento, stampando il secondo crono di giornata e riallacciando il filo con le prestazioni della mattinata.
Al rientro ai box, Antonelli ha tracciato il bilancio di questo primo assaggio di pista: “È stata una giornata compromessa. Purtroppo, a causa dei problemi riscontrati, abbiamo perso parecchi giri nelle FP1 e mezza sessione nelle FP2, il che non è mai l'ideale. Nel complesso, però, con i pochi giri che sono riuscito a completare, mi sono sentito abbastanza a mio agio al volante, anche se resta ovviamente un gran lavoro da fare in vista di domani”.
Sollecitato sulle ragioni del guasto e sulle manovre di ripristino della vettura, il giovane talento italiano ha precisato: “Stiamo ancora cercando di capire la causa del problema idraulico, arrivato in modo del tutto inaspettato. La squadra sta facendo il massimo per individuarne l'origine: ora dovremo sostituire la power unit, principalmente per motivi di sicurezza, ma per domani dovremmo essere a posto”.
Con il pensiero rivolto al prosieguo del campionato e all'incubo delle sanzioni in griglia per sforamento dei componenti, Kimi ha chiosato: “Penalità nel prosieguo della stagione? Vedremo cosa succederà, ma da parte nostra stiamo facendo del nostro meglio per evitare di doverne scontare altre da qui a fine anno”.
Se il cronometro resta il giudice supremo del venerdì, la risposta mostrata da Antonelli tra le pieghe del tracciato azero conferma che la velocità di base c'è. Domani, in qualifica, servirà mettere insieme tutti i pezzi per trasformare queste premesse in una posizione di rilievo sullo schieramento.