F1. Mekies blinda Verstappen fino al 2030: "Max è più del pilota più veloce al mondo, è il nostro punto centrale"

F1. Mekies blinda Verstappen fino al 2030: "Max è più del pilota più veloce al mondo, è il nostro punto centrale"
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Nel giovedì di Zandvoort arriva la notizia più attesa: Max Verstappen si lega alla Red Bull fino al 2030. Laurent Mekies spiega i retroscena di una decisione basata su fiducia e ambizione
20 agosto 2026

Il ritorno dalla pausa estiva non poteva riservare notizia più dolce per la Red Bull. Nel giovedì che apre il weekend del Gran Premio d’Olanda, nel paddock di casa di Zandvoort, Laurent Mekies ha voluto incontrare personalmente la stampa per dare l’annuncio più atteso: Max Verstappen ha rinnovato il proprio contratto con la scuderia di Milton Keynes fino al termine della stagione 2030, estendendo il precedente accordo di ulteriori quattro anni. Una mossa strategica che spegne ogni voce di mercato e consolida il legame tra il quattro volte campione del mondo e la squadra che lo ha cresciuto e portato sul tetto del motorsport.

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È una notizia fenomenale, certamente per la Red Bull Racing, ma oserei dire per la Formula 1 e forse ancora di più globalmente per lo sport", ha esordito con orgoglio Laurent Mekies davanti ai giornalisti. "Se c'è una parola che mi viene in mente, ed è stato il primo messaggio che ci siamo scambiati quando l'accordo è andato in porto, è che l’incredibile dimostrazione di fiducia ha riposto Max nel team prendendo questa decisione. Non la prendiamo alla leggera: con questa fiducia arriva un'enorme responsabilità nell'essere all'altezza di garantirgli il miglior pacchetto tecnico per gli anni a venire”.

Per Mekies, la permanenza dell'olandese va ben oltre la pura velocità in pista: “Se si pensa al ruolo che Max ha nella squadra, per noi è molto più del pilota più veloce del mondo. Lo abbiamo detto tantissime volte: è il punto centrale del team, colui a cui facciamo sempre riferimento per tutte le decisioni strategiche che prendiamo. Sapere che sarà con noi per costruire il prossimo ciclo vincente è qualcosa di fenomenale”.

Un rinnovo che poggia su fondamenta solide e chiare, come sottolineato dal Team Principal francese: “Se si pensa a quali sono i pilastri necessari per aprire di nuovo un ciclo vincente, sicuramente quello del pilota ora è sistemato. Abbiamo sempre ribadito la nostra convinzione di avere i migliori talenti a Milton Keynes, e questo è il secondo pilastro. Il terzo è rappresentato dal numero di decisioni strategiche prese che siamo certi ci daranno un vantaggio competitivo, inclusi i nostri nuovi impianti come la galleria del vento e altri segreti tecnici”.

Blindare Verstappen ha un valore inestimabile anche per trattenere e attrarre le migliori figure ingegneristiche nel paddock: “È estremamente importante. Alla fine della fiera ti interessano solo le persone di talento. E le persone di valore hanno la possibilità di scegliere, perché sono bravissime in quello che fanno: proprio come Max doveva scegliere a quale team legarsi, anche loro possono decidere dove andare. Siamo tutti uniti da una sola cosa: vogliamo vincere. Poter dire che il pilota più veloce del mondo è con noi garantisce un elemento di massiccia stabilità e di grandissima ambizione. Tutti capiscono che ogni risorsa è indirizzata verso quell'unico obiettivo, anche se non dobbiamo usarlo come scusa: dobbiamo continuare a lavorare per sviluppare e attirare ogni talento necessario”.

Nessun accenno alle cifre dell'ingaggio o ai dettagli contrattuali, liquidati da Mekies con pragmatismo: “Siamo qui per dirvi che ci siamo impegnati reciprocamente, come squadra e con Max, fino alla fine del 2030. Questa è la sostanza, il resto sono affari nostri. Non si tratta di momenti di leadership personale, è un enorme lavoro di squadra che coinvolge duemila persone. Si trattava di mettere sul tavolo i fatti che avrebbero convinto Max che siamo capaci di produrre il miglior pacchetto per il futuro e che i suoi input vengono valorizzati al massimo”.

La promessa per i prossimi anni è quella di mantenere intatte la trasparenza e la fame agonistica che hanno sempre contraddistinto il binomio: “Non cambieremo il nostro approccio, continueremo a essere brutalmente onesti l'uno con l'altro. Ci lamenteremo ancora quando la monoposto non sarà abbastanza veloce ed esprimeremo le nostre frustrazioni quando sentiremo che si poteva estrarre di più o che non stiamo progredendo abbastanza rapidamente. È questo che ci spinge ad alzarci dal letto ogni mattina, è ciò che accende ogni singola persona a Milton Keynes ed è ciò che accende Max ogni giorno. Ed è esattamente questo che ci unisce tutti”.

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