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La Formula 1 riaccende i motori sulle dune di Zandvoort per il dodicesimo appuntamento del Mondiale 2026, e nel paddock olandese gli occhi sono tutti puntati sul garage dell'Aston Martin. Per la scuderia di Silverstone, reduce da una prima parte di campionato da incubo tra problemi di gioventù e carenze prestazionali, il Gran Premio d'Olanda segna il momento della verità. Dopo il corposo pacchetto aerodinamico firmato da Adrian Newey visto in Ungheria, sull'AMR26 debutta finalmente la specifica evoluta della power unit Honda, già testata nel filming day post-Budapest.
L'obiettivo a Sakura è colmare il deficit di cavalli senza sacrificare l'affidabilità, elemento cruciale per convincere anche un Fernando Alonso ancora alla finestra sul suo futuro. Nessuna penalità in griglia per questo weekend, ma la consapevolezza che ogni millesimo guadagnato sarà prezioso. A fare il punto sul fronte motoristico è Shintaro Orihara di Honda, che mantiene i piedi per terra sull'impatto cronometrico del nuovo propulsore: "È una bella domanda, ma non posso spiegare esattamente quanto distacco riusciremo a ridurre con questo aggiornamento. In Formula 1 bisogna essere realistici, non si possono portare salti enormi tutti insieme, ma crediamo di aver fatto dei buoni passi in avanti. Ogni 15 o 100 millisecondi guadagnati sono fondamentali per migliorare la nostra posizione e credo che l'upgrade possa portare questo tipo di progresso sul tempo sul giro".
Il lavoro al banco prova è stato intensissimo, soprattutto per risolvere i vecchi difetti di combustione e guidabilità emersi a inizio stagione: "Il nostro punto debole era la potenza del motore, quindi ci siamo concentrati su quello e in particolare sulle caratteristiche di combustione, che influenzano anche la guidabilità. Al momento non abbiamo alcuna preoccupazione per le vibrazioni. Ogni volta che aumenti le prestazioni emergono sfide di affidabilità; ci siamo presi del tempo proprio per trovare prestazione e al contempo risolvere questi aspetti sui banchi prova. Questo sarà l'unico grande aggiornamento hardware per quest'anno: è parte del nostro piano di sviluppo verso il 2027 e il 2028, per risalire la china passo dopo passo".
Un percorso di crescita condiviso da Mike Krack, che guarda con lucidità al bicchiere mezzo pieno dopo i test e le prime risposte della pista: "Se si allarga la prospettiva e si guarda da dove veniamo — Bahrain, Melbourne, Shanghai sono state gare durissime — abbiamo fatto molti progressi per affidabilità, guidabilità e prestazioni. Dobbiamo fare un passo alla volta fino a fine stagione. Ci saranno piste con alti e bassi, ma l'importante è la traiettoria di crescita. Anche questo fine settimana avremo piccole modifiche aerodinamiche a fondo e ala anteriore figlie dei dati di Budapest, ma nella libera ci concentreremo molto sul bilanciamento e sulla gestione della vettura".
Sullo sfondo resta il nodo mercato legato a Fernando Alonso, con il rinnovo che resta la priorità assoluta per il team: "Le discussioni vanno avanti da molti mesi. Fernando ha sempre detto che avrebbe preso la sua decisione intorno al periodo estivo e penso che la vedremo tra un paio di settimane. Non stiamo valutando altre opzioni: il nostro obiettivo è continuare con Fernando e siamo fiduciosi di raggiungere un buon accordo, ma dobbiamo rispettare i suoi tempi e attendere la sua scelta".