F1. "Inutile nascondersi, siamo indietro": Mekies senza filtri dopo il botto di Verstappen e il flop Red Bull a Zandvoort

F1. "Inutile nascondersi, siamo indietro": Mekies senza filtri dopo il botto di Verstappen e il flop Red Bull a Zandvoort
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Laurent Mekies fa il punto dopo il difficile weekend di Zandvoort: dal sospiro di sollievo per il brutto incidente di Max Verstappen alle difficoltà tecniche della RB22, passando per l'ottima risposta di Liam Lawson
23 agosto 2026

Un weekend amaro, complesso e carico di tensione, quello vissuto dalla Red Bull a Zandvoort. L'ultimo Gran Premio d'Olanda della storia recente del team si è trasformato in una gara di pura sofferenza, iniziata con il botto al primo giro di Max Verstappen sulla sopraelevata e salvata solo in parte dal settimo posto di Liam Lawson, salito a bordo all'ultimo minuto per sostituire l'infortunato Isack Hadjar.

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A tracciare un bilancio lucido e privo di alibi al termine della corsa è stato Laurent Mekies: "La cosa più importante oggi è che Max stia bene. È stato un impatto durissimo e siamo tutti sollevati di vederlo fuori dalla macchina completamente illeso: questo è ciò che conta davvero. Sul fronte delle prestazioni, però, non c'è modo di nascondersi: è stato un weekend molto difficile. Sembra che abbiamo fatto un passo indietro rispetto a dove eravamo prima della pausa estiva”.

Il confronto con le gare precedenti evidenzia una regressione tecnica su cui il team dovrà lavorare duramente prima del Gran Premio d’Italia: "Non sapremo mai quale sarebbe stato il reale passo gara con Max, ma sessione dopo sessione è apparso evidente che qui fosse tutto più complicato rispetto a Budapest, Spa o l'Austria. Ci aspetta un lavoro tosto per riorganizzarci e capire se la concorrenza ha semplicemente fatto un lavoro migliore negli sviluppi o se qualcosa ci ha limitato in modo anomalo a Zandvoort. Questo sarà il nostro obiettivo per le prossime due settimane, prima di andare a combattere insieme a Monza”.

Non è mancato infine un plauso a Liam Lawson, autore di una prova solida e concreta in una situazione d'emergenza, con Isack Hadjar presente al box per supportare la squadra: "Liam ha fatto un ottimo lavoro calandosi subito nella macchina. Non è mai facile entrare in un team diverso e su una monoposto differente per una gara del genere. Ieri in qualifica era a solo un decimo da Max e oggi ha massimizzato il potenziale chiudendo settimo. Anche Isack è stato con noi tutto il weekend per continuare a imparare e assicurarsi che a Monza si possa spingere tutti insieme al massimo”.

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