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Lando Norris firma una straordinaria vittoria al Gran Premio d’Olanda, confermando lo strapotere già mostrato prima della pausa estiva con il trionfo in Ungheria. Sul tracciato di Zandvoort, il pilota britannico ha messo in mostra tutto il suo talento, trasformando un weekend iniziato tra mille dubbi in un trionfo da vero aspirante al titolo.
Dopo un venerdì complesso, il sabato è arrivata la svolta con una pole position magistrale, premessa di una gara epica ma tutt'altro che semplice. Tra i caratteristici saliscendi dell'autodromo olandese, Norris ha dovuto far fronte a una partenza complicata e alla pressione costante delle Mercedes, riuscendo infine a piazzare la stoccata vincente.
Nonostante la vittoria, lo spunto al via e la perdita iniziale della leadership a favore di Kimi Antonelli hanno sollevato qualche perplessità. Lando ci ha tenuto tuttavia a respingere le critiche, spiegando le dinamiche del tracciato e la gestione dello scatto: "Non è affatto un punto debole, sono uno dei migliori al via sulla griglia. Abbiamo già visto che dalla pole c'era meno aderenza rispetto alla seconda posizione, ed è successo di nuovo. Oscar è partito all'interno su una pista più bagnata ma ha potuto spingere di più nello scatto iniziale rispetto a me dalla pole, dato che io sono stato più conservativo e ho avuto più pattinamento. Di sicuro non abbiamo capito perché avessi così poca aderenza rispetto al lato destro della griglia. A volte è solo un po' di sfortuna, ma le mie partenze sono state molto solide".
A fare la differenza in pista è stato il momento decisivo del sorpasso, eseguito con precisione chirurgica dopo aver modificato il bilanciamento freni per attaccare la staccata e prendersi la testa della corsa. Analizzando la gestione della gara e il cambio di passo fondamentale avvenuto nella seconda parte, il britannico ha chiarito cosa gli fosse mancato nelle fasi iniziali.
"È solo un vantaggio di passo e la consapevolezza di poter vincere. Ieri non pensavo che avessimo il passo per vincere e questo non mi dava molta speranza per oggi, certamente non dopo il primo giro e persino durante il primo stint. Nel primo stint non avevo dalla macchina ciò che volevo, poi abbiamo montato le gomme Dure, siamo stati più aggressivi nell'approccio e abbiamo ribaltato le cose. Sono passato dal non sentire di poter vincere al pensare: 'Almeno possiamo costringerlo a sbagliare'. Quando ottengo dalla macchina ciò di cui ho bisogno, quando ho l'anteriore che voglio e la fiducia con il retrotreno in inserimento, so che vincerò la gara. Ma se non ce l'ho, allora non posso fare molto", ha affermato il britannico.
Questa seconda vittoria consecutiva alimenta inevitabilmente i sogni iridati, proiettando la sfida verso il prossimo appuntamento a Monza. Norris preferisce però mantenere i piedi per terra, analizzando con estrema lucidità i punti di forza e le criticità della MCL40 rispetto alla concorrenza. "Voglio solo godermi di nuovo questo momento e qualche giorno di riposo. Abbiamo chiaramente una macchina forte in determinate aree. Siamo molto forti nell'alta velocità, nessuno ci eguaglia lì e il mio vantaggio di passo rispetto alla Mercedes alle curve 7 e 8 era pazzesco, ma anche il vantaggio che loro hanno su di noi nelle basse velocità è pazzesco. Al momento non ho la macchina di cui ho bisogno per lottare per il titolo”.
“So su quali circuiti che stanno per arrivare faremo sicuramente più fatica. Sto facendo la mia parte per assicurarmi che come squadra non ci rilassiamo: se riusciamo a migliorare in queste curve lente, sono fiducioso di poter vincere ogni gara di questa stagione. Se non ci riusciamo, diventa molto più difficile crederci", ha concluso il campione del mondo.