F1, "Nessun pilota accetta di farsi da parte col sorriso": Wolff gela Russell e svela il retroscena dell'ordine di scuderia pro Antonelli a Zandvoort

F1, "Nessun pilota accetta di farsi da parte col sorriso": Wolff gela Russell e svela il retroscena dell'ordine di scuderia pro Antonelli a Zandvoort
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Toto Wolff fa chiarezza dopo i team radio di George Russell a Zandvoort: c'era un patto pre-gara per favorire Kimi Antonelli?
23 agosto 2026

L'ultimo valzer della Formula 1 a Zandvoort si è trasformato in una resa dei conti strategica ad altissima tensione in casa Mercedes. Con l'ingresso della Safety Car per la Haas di Esteban Ocon rimasta piantata, il muretto box della Stella ha differenziato le scelte: sosta e mescola soft per Kimi Antonelli, mentre George Russell è stato lasciato in pista alla mercé dei rivali — le due Ferrari e Oscar Piastri — con gomme hard vecchie di 21 passaggi. In evidente sofferenza di trazione, il britannico ha invocato supporto via radio per il bene della squadra. La risposta di Brackley, però, è stata netta: cedere la posizione al pilota bolognese, forte di un ritmo superiore per provare ad arpionare il leader Lando Norris. Una manovra che pesa sul bilancio iridato, proiettando Kimi verso il Gran Premio di casa a Monza con 59 lunghezze di margine su Russell, terzo al traguardo dopo la vittoria nella Sprint e ora appaiato a Lewis Hamilton.

Foto copertina: ANSA

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Nel post-gara, Toto Wolff ha affrontato senza filtri il nodo delle comunicazioni radio e della gerarchia interna: “Gli ordini di scuderia sono sempre duri. Dalla prospettiva di un pilota non puoi aspettarti che accetti di farsi scavalcare con il sorriso, ma è esattamente ciò di cui parliamo sempre. Era un punto concordato nel briefing strategico di domenica mattina: non dobbiamo perdere tempo tra di noi. Se hai i rivali che ti respirano sul collo, come abbiamo visto fare alle Ferrari a inizio anno a Shanghai, perdi così tanto tempo sul passo gara da rischiare di cedere altri punti. Per questo cerchiamo di essere proattivi ed evitare di lasciare per strada punti preziosi. Oggi non è stata una decisione difficile perché Kimi stava correndo in seconda posizione, chiaramente davanti a George. Abbiamo semplicemente ripristinato l’ordine dopo la sosta. È del tutto normale: fosse accaduto il contrario, ci saremmo comportati nell'altro senso”.

Il team principal austriaco ha poi analizzato il confronto diretto con la McLaren, apparsa inavvicinabile sul passo gara: “Bisogna riconoscere che oggi erano davvero velocissimi. All'inizio avevamo un piccolo vantaggio su di loro con gomma media, e con la hard il primo stint è andato abbastanza bene, ma da quel momento i tempi sul giro ci sono letteralmente sfuggiti di mano e loro sono diventati sempre più forti. Dobbiamo capire i motivi del loro passo e fare di meglio”.

Il discorso si è poi spostato sul tetto di spesa e sui limiti evolutivi della monoposto rispetto alla concorrenza diretta: “Non abbiamo il budget per continuare a deliberare aggiornamenti sulla vettura a getto continuo. Cerchiamo di distribuire le risorse in modo uniforme durante la stagione, in base ai nostri calcoli su quando introdurre i pacchetti più pesanti per ottimizzare i punti in campionato, ma non possiamo fare l'impossibile. È una gara di sviluppo: se porti un upgrade, ogni top team incassa un colpo e si perde terreno. Il percorso è diventato più duro rispetto all’inizio dell’anno. McLaren e Ferrari hanno i fondi, ma vedremo verso il termine della stagione se saranno ancora in grado di portare così tanti pezzi in pista come adesso; c'è chi sceglie di spendere di più tra inizio e metà campionato rispetto al finale. Se abbiamo speso troppo all'inizio del progetto? Non credo. Abbiamo una certa dimensione e infrastruttura, e la raccolta iniziale è stata rapida. Abbiamo lasciato sul tavolo tra i 50 e i 100 punti per problemi di affidabilità, che ci avrebbero dato un margine maggiore rispetto a quello attuale. Continuiamo a eseguire il nostro piano nel rispetto delle realtà finanziarie”.

In vista dell'appuntamento brianzolo, Wolff ha confermato le mosse sulla power unit e ha tracciato il quadro iridato: “Con Kimi sconteremo l'intera penalità sulla griglia. In teoria, i nostri calcoli dicono che Monza è la pista migliore per farlo. Gli algoritmi non tengono conto della nazionalità, noi dobbiamo lottare per il campionato del mondo e non badare al lato promozionale. Per quanto riguarda George, le discussioni sull'eventuale penalità sono ancora in corso. Lando Norris ha recuperato terreno, ma siamo perfettamente consapevoli del pericolo: anche quando hai un margine di 50 punti da difendere devi essere preoccupato. Sarà dura e il distacco potrebbe assottigliarsi. Dobbiamo fare un lavoro perfetto in ogni sessione e in ogni singolo weekend. Come squadra siamo forti abbastanza per vincere le gare e lo abbiamo dimostrato. Ora cerchiamo di ritrovare lo slancio”.

Infine, un saluto speciale al tracciato olandese prima dell'uscita definitiva dal calendario iridato: “Frequento Zandvoort da molto prima del suo recente ritorno in Formula 1, venivo qui con la Formula 3, il Masters e il DTM. È sempre stata una pista spettacolare e continuerà a esserlo per molte altre categorie. È stato bellissimo vedere l’entusiasmo incredibile dei tifosi, una folla mai vista scendere dai treni e attraversare le strade per venire in autodromo”.

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