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Le qualifiche del Gran Premio del Canada 2026 hanno replicato fedelmente il verdetto della sessione valevole per la Sprint: George Russell in pole position e Andrea Kimi Antonelli in seconda piazza, staccato nuovamente di soli 68 millesimi dal compagno di squadra. Una prima fila blindata dalle Frecce d'Argento, che però richiede una gestione attenta da parte del muretto, soprattutto dopo i duelli ravvicinati che hanno caratterizzato i 100 km della gara breve sul circuito di Montreal.
Nel post-sessione, il pilota bolognese non ha nascosto le difficoltà incontrate nel corso dei vari tagli cronometrati, definendo il turno come "un po' complicato". Antonelli ha spiegato ai microfoni di Sky l'evoluzione del suo sabato: "Sinceramente ero partito bene in Q1, poi dopo ho perso un po' il ritmo, abbiamo fatto fatica con le gomme e anche in Q3, fare il primo giro non è mai facile".
A fare la differenza nel momento decisivo del Q3 è stata anche la diversificazione dei piani di lavoro operata all'interno del box Mercedes. "È stato un peccato perché ovviamente George ha fatto un programma diverso che ha funzionato" ha ammesso il leader del mondiale, che ha poi evidenziato un problema specifico occorso durante il suo tentativo finale: "Però devo dire che il giro non è stato granché, ho fatto bene il primo settore, ma dopo ho avuto un problema con la scalata in curva 6 e ho rallentato troppo la macchina e dopo ho perso un po' il ritmo".
Oltre all'analisi puramente tecnica, l'attenzione del paddock si è concentrata sulla gestione interna della scuderia. Le sportellate nella Sprint Race hanno infatti spinto Toto Wolff a convocare un briefing d'urgenza per richiamare i piloti all'unità della squadra, considerando anche la forte pressione degli avversari diretti.
Interpellato sul colloquio con il team principal e sulla richiesta di fare fronte comune, Antonelli ha confermato la fermezza della posizione della squadra: "Sicuramente abbiamo fatto un meeting e ci siamo chiariti, quello che è successo nella sprint non lo vogliamo più vedere, quindi ci siamo chiariti e questa è la cosa più importante". Con una prima fila racchiusa in meno di un decimo, la tenuta del chiarimento interno sarà il primo fattore chiave del Gran Premio domenicale.