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Il sabato di Montréal restituisce a Lewis Hamilton una terza fila solida e, soprattutto, una chiara iniezione di fiducia in vista della gara. Sul tracciato intitolato a Gilles Villeneuve, il pilota britannico della Ferrari artiglia il quinto tempo al termine di una sessione di qualifica vissuta in crescendo, dove la gestione degli pneumatici e le mutevoli condizioni ambientali hanno rimescolato continuamente i valori in pista e messo in crisi Leclerc. Una prestazione che lascia aperto più di uno spiraglio per la domenica, soprattutto se il cielo sopra l'isola di Notre-Dame dovesse decidere di fare sul serio.
La progressione del sette volte campione del mondo è stata caratterizzata da due fasi ben distinte, cominciate con qualche iniziale grattacapo nella prima sessione eliminatoria. "Nella Q1 in realtà così e così, erano delle gomme usate", ha ammesso Hamilton ai microfoni di Sky Sport F1, spiegando le piccole difficoltà nel trovare immediatamente il limite assoluto su un asfalto ancora scivoloso. La musica, tuttavia, è cambiata non appena i tecnici di Maranello hanno calzato sulla SF-26 le mescole fresche per i passaggi decisivi: "Poi con la Q2 e la Q3 all'inizio sono partito bene e sapevo di poter anche migliorare leggermente". Un feeling positivo che purtroppo non si è concretizzato appieno a causa del traffico e delle contingenze dell'ultimo tentativo utile: "Praticamente non ci sono uscite", ha commentato con un pizzico di rammarico per quei millesimi rimasti nel taschino che avrebbero potuto regalargli una piazzola ancora più avanzata in griglia.
Nonostante una qualifica che non ha mostrato tutto il suo reale potenziale cronometrico, lo sguardo di Lewis è già proiettato alle tornate della domenica. L'ottimismo non manca, pur nella consapevolezza che le variabili strategiche saranno complesse e totalmente subordinate al fattore climatico. "Penso alle possibilità per domani, ma anche alle condizioni atmosferiche, e sono ottimista", ha spiegato il britannico nel paddock di Montréal. "Non so cosa aspettarmi per domani, dovremmo vedere quelle che saranno le condizioni. Questa sera lavoreremo duro; se sarà bagnato, è chiaro che dovremmo ottimizzare chiaramente alcune cose, ma la macchina è messa bene".
Proprio lo scenario di una corsa sotto l'acqua accende l'istinto del campione, che vede nella pioggia la grande opportunità per scardinare le gerarchie e azzerare i vantaggi tecnologici dei rivali. "Io spero che la pioggia possa liberare un po' quello che è il campo di gioco per tutti, quindi potrei andare un po' meglio", ha concluso Hamilton. Su di lui, però, pende un’investigazione per un episodio di impeding ai danni di Gasly in curva 5 nel corso del Q1.