F1. "Impossibile tenerla dietro": l'amara verità di Hamilton dopo la Sprint in Canada (ma senza penalità)

F1. "Impossibile tenerla dietro": l'amara verità di Hamilton dopo la Sprint in Canada (ma senza penalità)
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Lewis Hamilton mastica amaro dopo il sesto posto nella Sprint di Montreal: la SF-26 brilla in curva ma soffre la velocità delle Mercedes cariche di aggiornamenti. L'analisi del sette volte campione del mondo tra brividi sul finale e zero penalità
23 maggio 2026

Il sabato di Montreal regala la consueta altalena di emozioni canadesi, e a tracciare la linea tra il potenziale e la dura realtà è un Lewis Hamilton tanto lucido quanto rassegnato nel post-gara. La Sprint del Gran Premio del Canada 2026 si è chiusa con una sesta posizione che non rende pienamente giustizia a una prima metà di corsa vissuta all'attacco. Scattato fortissimo con la sua Ferrari, il sette volte campione del mondo era riuscito a portarsi subito a ridosso del podio virtuale, mettendo in mostra un ottimo ritmo prima che un convulso finale – caratterizzato anche da un bacio ravvicinato contro il leggendario Muro dei Campioni – rimescolasse le carte facendogli perdere alcune posizioni a vantaggio di Piastri e del compagno di squadra Leclerc.

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Nessuna penalità dai commissari, ma la consapevolezza che le gerarchie velocistiche su questo tracciato sono rigidamente delineate dai lunghi rettilinei dell'isola di Notre-Dame. Ai microfoni di Sky Sport F1, il pilota britannico non si nasconde dietro ai soliti cliché e analizza con precisione chirurgica il divario tecnico emerso nei 100 chilometri di gara, specialmente nei confronti delle Frecce d'Argento, rinvigorite dall'ultimo pacchetto di novità tecniche.

"Noi non abbiamo il passo sui rettilinei per competere con le Mercedes, questo è chiaro", ammette Hamilton senza mezzi termini, focalizzando subito l'attenzione sul deficit di efficienza aerodinamica e velocità massima che ha condizionato la sua seconda parte di gara. "Perdiamo troppo sui rettilinei, questo lo sappiamo”. La carenza cronica nelle zone ad alta velocità tarpa le ali a una Ferrari SF-26 che, invece, quando la pista si fa guidata e tormentata dai cordoli, dimostra di avere un'anima sincera e competitiva. Hamilton ci tiene a sottolineare le note positive di un progetto che tra le curve canadesi riesce a esaltare la sua guida, pur denunciando il problema cronico in fase di trazione e allungo. "A parte ciò, la macchina è ottima nelle curve, siamo altrettanto veloci. Loro hanno avuto un upgrade e comunque noi ci siamo. Semplicemente non riusciamo a uscire sufficientemente veloci per recuperare quanto perdiamo sui rettilinei".

Una dinamica frustrante che si è palesata in tutta la sua evidenza quando si è trattato di difendere la posizione dagli attacchi dei rivali di Brackley, dotati di una velocità di punta insostenibile per la Rossa in configurazione da gara veloce. "È chiaro che io ho cercato di mantenere la posizione, ma con una Mercedes dietro è praticamente impossibile tenerla dietro", conclude il #44.Nonostante le difficoltà patite nel finale della Sprint, lo sguardo è già rivolto alla sessione di qualifica tradizionale e alla gara domenicale, dove la gestione strategica e la fiducia nel pacchetto guidabile a disposizione potrebbero rimetterlo in gioco: "Detto questo, stiamo spingendo bene. Mi auguro di fare delle ottime qualifiche perché la macchina la sento bene, quindi potremo partire bene domani".

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