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Il pubblico di Silverstone ha sognato fino all'ultimo istante, spingendo il proprio beniamino verso una pole position che sembrava alla portata. Lewis Hamilton ha confermato il suo straordinario stato di forma davanti ai tifosi di casa, lottando per la partenza al palo fino alle battute conclusive del Q3 delle qualifiche del Gran Premio di Gran Bretagna. Alla fine, il sette volte campione del mondo si è dovuto accontentare della terza posizione, inserendosi alle spalle del compagno di squadra Charles Leclerc e di un monumentale Andrea Kimi Antonelli, che ha riportato l'Italia davanti a tutti sul tracciato britannico.
Nonostante l'ottimo piazzamento in griglia, che fa seguito alla pole position conquistata venerdì per la Sprint, il volto di Hamilton a fine sessione racconta una storia di sottile frustrazione. A strappargli la leadership nella gara corta del primo pomeriggio era stato proprio Antonelli e le qualifiche hanno confermato un trend che inizia a preoccupare la Ferrari in ottica gara: la netta superiorità della Mercedes.
Rispondendo alle domande dei media nel post-qualifica, Hamilton non ha nascosto che le sensazioni a bordo della monoposto fossero decisamente diverse rispetto a quelle esaltanti del venerdì. "Sì, oggi non è andata bene come ieri. Ieri sentivo che la macchina era davvero a posto, ben bilanciata, e da una sessione all'altra andavo sempre più veloce. Oggi invece ho faticato in frenata, la macchina scodava o bloccava le ruote e semplicemente non la sentivo mia allo stesso modo".
I problemi di bilanciamento e l'instabilità al retrotreno hanno impedito al britannico di estrarre il massimo nei settori chiave di Silverstone, costringendolo a inseguire un tempo che, venerdì, sembrava invece arrivare con estrema naturalezza.
Nonostante le difficoltà, una partenza dalla prima fila virtuale, considerando la top 3, lascia accese le speranze dei tifosi per la domenica. Tuttavia, interrogato sulla possibilità concreta di lottare per il gradino più alto del podio, il sette volte campione del mondo ha voluto mantenere i piedi per terra, lanciando un chiaro allarme sul ritmo insostenibile mostrato dalle Frecce d'Argento, già evidente nella Sprint. "Voglio dire, non sto cercando di essere negativo, ma la Mercedes è semplicemente molto più veloce e, se non riusciamo a prendere Antonelli al primo giro, scapperà via a distanza."
La chiave del Gran Premio di Gran Bretagna si giocherà quindi nei primissimi metri dopo lo spegnimento dei semafori. Per Hamilton e la Ferrari, l'unica vera chance di contendere la vittoria a un Antonelli in stato di grazia sarà quella di tentare l'attacco immediato al via. In caso contrario, il passo della Mercedes rischia di trasformare la gara in un monologo d'argento.