F1, "Eravamo ruota a ruota, mi ha toccato e sono andato fuori": Kimi Antonelli esamina il contatto con Russell nella Sprint in Canada

F1, "Eravamo ruota a ruota, mi ha toccato e sono andato fuori": Kimi Antonelli esamina il contatto con Russell nella Sprint in Canada
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Il pilota bolognese analizza il terzo posto nella Sprint di Montreal e il corpo a corpo con il compagno: "In pista per vincere, ma ho preso un bump gigantesco e rovinato il fondo"
23 maggio 2026

La Sprint Race del Gran Premio del Canada 2026 ha offerto il primo vero confronto diretto in pista tra i due piloti della Mercedes, George Russell e Andrea Kimi Antonelli. Un duello ravvicinato nei primi passaggi sul circuito di Montreal che ha ridefinito le gerarchie interne e che ha visto il diciannovenne bolognese chiudere al terzo posto, alle spalle di Lando Norris, dopo essere scattato con un passo gara decisamente competitivo.

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L'episodio chiave si è consumato al settimo giro, quando Antonelli ha tentato l'attacco all'esterno di Russell. Il poleman britannico ha difeso la traiettoria allargando in curva 2 e accompagnando la vettura gemella sull'erba. Una manovra che ha innescato l'immediata reazione radio di Antonelli, il quale ha richiesto l'intervento del muretto box per una possibile penalità al compagno di squadra. La concitazione del momento ha spinto Toto Wolff a intervenire direttamente via radio per invitare il 19enne alla calma e a mantenere la concentrazione sulla corsa. Nel tentativo di recuperare la seconda posizione, Antonelli è poi incorso in una sbavatura alla curva 8, cedendo il passo alla McLaren di Norris e stabilizzandosi in terza piazza fino alla bandiera a scacchi.

Ai microfoni di Sky Sport, Antonelli ha analizzato l'accaduto con lucidità, valutando sia l'episodio con il compagno di scuderia sia le conseguenze sulla gestione complessiva della mini-gara. Invitato a riflettere sulla necessità di gestire i punti in ottica campionato e se sia necessario ogni tanto "raffreddarsi" per pensare al risultato finale, il pilota della Mercedes ha risposto con onestà: "Sicuramente, sicuramente. Allora io sono andato in pista per vincere e soprattutto sapevo di avere il passo, quindi diciamo che ho avuto quell'opportunità lì e l'ho presa".

ANSA

Entrando nel dettaglio tecnico del corpo a corpo con Russell, il bolognese ha esposto la propria versione dei fatti, rimarcando la propria posizione al momento della frenata e contestando implicitamente la manovra del britannico: "Credo che ero abbastanza di fianco, non è che fossi indietro, quindi eravamo quasi ruota a ruota. La curva la facevo, sinceramente ho sentito che mi ha toccato, ma ho anche visto che ha allargato, quindi dopo c'è stato il contatto e sono andato fuori".

L'analisi del pilota si è poi spostata sulla seconda fase della sua corsa, caratterizzata dall'errore decisivo alla curva 8 nel tentativo di rispondere subito all'azione del compagno. Antonelli non ha cercato scuse, spiegando l'errore di traiettoria e le pesanti conseguenze sul bilanciamento della W17: "Dopo il mio errore, ero alla 8, cercavo di andare all'interno e ho preso un bump gigantesco, ho perso la macchina in rettilineo, dopo non sono riuscito a frenare e sono andato dritto, quindi credo che ho anche un po' rovinato il fondo dopo, quindi non è stato l'ideale".

Un errore di valutazione dettato dalla concitazione del momento, che Antonelli archivia come lezione fondamentale per la gestione della telemetria e delle temperature delle gomme nel prosieguo del fine settimana. "Sicuramente in quei momenti è difficile stare freddi perché ci sono un sacco di emozioni", ha ammesso in chiusura il pilota bolognese, resettando immediatamente la mente in vista delle sessioni successive, "però adesso faccio il reset e mi focalizzo sulla qualifica".

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