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George Russell si prende la vittoria nella Sprint Race del Gran Premio del Canada 2026, ma gli occhi di tutti sono puntati sul muretto box e sul volto scuro di Andrea Kimi Antonelli. Il sesto giro della mini-gara ha regalato il primo vero momento di rottura tra i due alfieri del team di Brackley: una staccata profonda del bolognese all'interno di curva 2, la risposta durissima, da vecchio lupo, del britannico, e una ruotata che ha spedito il diciannovenne sull'erba, costringendolo a tagliare la chicane, a cedere il passo a Lando Norris e a sfogarsi via radio con un netto "è stato scorretto". Un team radio ad altissima tensione, spento sul nascere dal pugno di ferro di Toto Wolff, intervenuto personalmente per congelare i bollenti spiriti del giovane talento italiano prima che la situazione sfuggisse di mano.
Foto copertina: ANSA
Russell, sceso dalla sua W17 col sorriso di chi sa di aver riaffermato i galloni di capitano, analizza il corpo a corpo senza arretrare di un millimetro, anzi, lanciando una sottile e velenosa frecciata al compagno di box."Sì, bella gara, devo dire. Ne parlavo prima con Lando, è stato davvero difficile aprire un gap su questa pista. Era chiaro che fosse complicato riuscire a superare chi stava davanti in modo pulito. Però sì, ho fatto una bella battaglia con Kimi e sono contento che entrambi siamo qua a fine gara". Un commento tutt'altro che banale, pronunciato con un mezzo sorriso sornione, specialmente considerando che in quel duello ravvicinato Antonelli ha rischiato grosso, assaggiando il prato di Montreal a causa della traiettoria sigillata dal compagno.
C’è l’orgoglio del pilota d'esperienza nelle parole di Russell, che sul tracciato intitolato a Gilles Villeneuve si è sempre esaltato. Questa vittoria nella Sprint non è solo una questione di punti rosicchiati nella classifica mondiale, ma un vero e proprio spartiacque psicologico per la sua stagione dopo un periodo opaco. Miami sembrava aver spento i sogni di gloria della Mercedes, ma il Canada ha restituito la versione più feroce del pilota britannico.
"Beh, non è che fossi impreoccupato – ammette Russell, guardando al recente passato –, sapevo che Miami poteva nascondere una trappola. È chiaro che ultimamente c'era stata qualche interruzione nel calendario, e alcune cose mi avevano impedito di esprimermi al meglio o di trovare la giusta continuità in pista. Però, a questo punto, per me la stagione sta ripartendo davvero. Abbiamo sei corse in otto settimane, un tour de force micidiale in cui la costanza e la solidità mentale faranno tutta la differenza del mondo. Per questo voglio tornare a correre domani qui a Montreal con il passo giusto, capitalizzando al massimo quello che abbiamo costruito oggi".
Mentre il paddock già mormora sulla gestione interna del box di Brackley, con Wolff chiamato a fare da pompiere in una convivenza che promette scintille ravvicinate, Russell si gode l'abbraccio delle tribune canadesi, lo sguardo già proiettato al Gran Premio di domani. "Devo ringraziare tutto questo pubblico, che è semplicemente fantastico ogni anno. Adesso resetto tutto e aspetto, a questo punto, il resto del pomeriggio per preparare la caccia al bottino grosso".