F1. “Antonelli? È uno dei tanti. Ma potrebbe diventare il numero uno”: il parere di Arturo Merzario

F1. “Antonelli? È uno dei tanti. Ma potrebbe diventare il numero uno”: il parere di Arturo Merzario
Pubblicità
In esclusiva per Automoto.it, Arturo Merzario racconta il suo punto di vista su Andrea Kimi Antonelli, il giovane talento della Mercedes in Formula 1
6 gennaio 2026

Antonelli è uno dei tanti, che però ha avuto la fortuna di approdare in una casa fuori dall’Italia. Pensate se fosse stato ingaggiato l’anno scorso o quest’anno dalla Ferrari. E per di più si è legato a un signor marchio, la Mercedes”. Arturo Merzario non ha peli sulla lingua quando lo raggiungiamo telefonicamente per chiedergli un parere su Andrea Kimi Antonelli, reduce dalla sua prima stagione in Formula 1.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Gli stanno dando il tempo giusto per migliorarsi, per apprendere, pure sbagliando – riconosce Merzario -. Anche se per me di errori ne ha commessi già troppi. Non deve esagerare, ha già trovato il suo posto da titolare in una casa con un passato glorioso. Di questo deve essere contento a prescindere dai risultati”. Piazzamenti di peso, in ogni caso, nella stagione d’esordio di Antonelli ce ne sono stati, a cominciare dal primo podio colto a Montréal e culminando con la seconda posizione ottenuta a Interlagos.

Cosa consiglierebbe Merzario ad Antonelli? “Non deve fare stupidaggini. Deve cercare di commettere il minor numero possibile di errori e fare esperienza. Potrebbe anche arrivare il suo momento, come fu per Russell quando c’era Hamilton. La ruota gira”. Secondo l’ex pilota di F1, però, Russell è più talentuoso di Kimi. “Se dovessi paragonare l’Antonelli di oggi al Russell degli esordi direi che Kimi è da 7, e George da 9, per le prestazioni offerte sin da subito”.

I percorsi di Russell e Antonelli sono molto diversi. Russell dovette aspettare del tempo prima di poter approdare in Mercedes, fatta salva quella vittoria sfiorata in Bahrain nel 2020, quando sostituì Hamilton, positivo al COVID. Per Antonelli, invece, Toto Wolff ha scelto la promozione immediata a Brackley dalla Formula 2, con un’esposizione mediatica decisamente maggiore rispetto a quella che avrebbe subito in un team di seconda fascia.

In ogni caso, Merzario tifa per il suo connazionale. “Spero che Antonelli, in quanto italiano, possa emergere. Se dovesse dare tempo al tempo, potrebbe diventare il numero uno, o al pari di quei due o tre che sono al top oggi”. Molto della sorte di Antonelli dipenderà dalla competitività della Mercedes nella nuova era tecnica della F1. Nel paddock si dice un gran bene della power unit prodotta a Brixworth, ma nel 2026 a contare sarà soprattutto l’efficienza del motore, e non la potenza in sé.

Pubblicità