F1. GP di Turchia pronto a tornare in calendario? Ecco cosa dice Domenicali. Che sulle Sprint in aumento spiega...

F1. GP di Turchia pronto a tornare in calendario? Ecco cosa dice Domenicali. Che sulle Sprint in aumento spiega...
Pubblicità
Il CEO della Formula 1, Stefano Domenicali, riflette sulle potenziali aggiunte al calendario, Turchia compresa. E dell'aumento delle Sprint a 12 dal prossimo anno dice...
24 febbraio 2026

Madrid debutterà nel calendario della Formula 1 quest’anno, mentre Portimao farà il suo ritorno nel 2027. Ma si è parlato anche di un rientro di Istanbul. Quante possibilità ci sono che si concretizzi? “La Turchia non è confermata al 100%, dovete pazientare”, ha spiegato il CEO della F1, Stefano Domenicali, in un incontro con la stampa selezionatissima a cui ha partecipato anche Automoto.it. “Il ritorno del Portogallo - aggiunge - è una risposta a chi si lamentava del numero eccessivo di circuiti cittadini in calendario”.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

I nuovi ingressi sono piste tradizionali. Sono tracciati con una lunga storia nelle corse alle spalle. Madrid è un circuito semipermanente che sta lavorando per essere pronto a ospitare una gara quest’anno”. Una cosa è certa, però: il numero delle gare non aumenterà. “Vogliamo rimanere sui 24 GP all’anno. Gestiremo questo numero con eventuali altre alternanze in futuro”. Sarà così per Spa e Barcellona, che andranno a rotazione a partire dal prossimo anno, con il Belgio in calendario negli anni dispari e la Spagna negli anni pari.

Dopo aver sottolineato che i lavori per il tracciato di Madrid proseguono “nonostante il maltempo”, e che la pista “sarà pronta in tempo”, Domenicali si è soffermato su quello che per la proprietà della F1 è il gioiello della corona in calendario, Las Vegas. “Abbiamo notato un cambio di approccio incredibile da parte della comunità di Las Vegas riguardo al GP. Ora si rendono conto non solo del ritorno dell’evento, ma anche del fatto che si tratta della manifestazione più importante dell’intero anno, in grado di dare visibilità a una comunità che sta soffrendo un calo di clientela”.

“Il forte interesse da parte di circuiti in tutto il mondo non è un segreto. Ma, come già detto in precedenza, vogliamo restare sulle 24 gare all’anno. Per il 2026, abbiamo compiuto un passo in avanti a livello di organizzazione logistica. Avremo il GP del Canada dopo Miami, e inizieremo la stagione europea con la gara a Monaco. Cerchiamo di avere un approccio il più sostenibile possibile, anche se non è semplice”. Ma qualche nodo logistico in calendario resta, su tutti la tripletta Las Vegas-Qatar-Abu Dhabi.

Domenicali ha poi commentato la notizia, arrivata durante i test in Bahrain, dell’incremento delle Sprint da 6 a 12 per il prossimo anno. “Il motivo per cui vogliamo aumentare il numero di Sprint e magari provare anche un format diverso è il riscontro dei fan, degli organizzatori. Gli spettatori vogliono vedere dell’azione reale nell’arco dei tre giorni. Vogliono vedere qualcosa di sportivo già dal venerdì, che siano delle qualifiche o che vengano assegnati dei punti. L’intenzione è rendere interessante ogni giorno in pista, anche senza il format della Sprint”.

Il CEO della Formula 1, però, riconosce quanto possa essere difficile per i piloti più inesperti prepararsi a sufficienza per un weekend di gara con la Sprint. “È importante assicurare ai rookie il giusto tempo in pista, che sia dando loro più tempo nelle prove libere o nelle altre sessioni. Nei fine settimana con la Sprint, gli esordienti non hanno molto tempo a disposizione. Stiamo valutando una soluzione e la comunicheremo a breve”. Staremo a vedere quale coniglio verrà estratto dal cilindro stavolta.

Pubblicità