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Chi sono i promossi e i bocciati di Montréal? Scopriamolo insieme, sfogliando le pagelle del Gran Premio del Canada 2026 di Formula 1.
Ki-mi prende? Chiediamo scusa, non abbiamo resistito a lanciarci anche noi, come praticamente tutti, nei giochi di parole per celebrare la quarta vittoria consecutiva di Antonelli. Un trionfo che segna un ulteriore step nella sua ascesa, perché l’avevamo già visto cogliere pole position, involarsi in testa, recuperare con freddezza su avversarsi comunque meno dotati di lui in termini di macchina, ma mai prima d’ora mettere in scena un corpo a corpo durissimo e prolungato, tanto più che l’avversario in questione era il compagno di squadra. Come dire: timori reverenziali azzerati anche dentro il box. In Canada Antonelli ci ha provato già nella sprint e gli è andata male, complice una manovra troppo ottimistica alla curva e un altro errore poco dopo, ma l’italiano difficilmente ripete gli sbagli e infatti domenica ha messo in scena un altro duello con Russell, stavolta più controllato ma certo non meno aggressivo. Avrebbe vinto comunque senza il ritiro del compagno? Crediamo di sì perché l’italiano ne “aveva di più”. Quindi voto 10 e lode al di là degli errori del sabato e un obiettivo che ormai è esplicito: l’italiano può e vuole vincere il campionato del mondo.
Voto 5 a Russell, non per quello che ha mostrato (due pole e vittoria nella Sprint) né per il ritiro, di cui non ha colpe, ma perché anche su una delle sue piste favorite ha di fatto subito Antonelli ancora una volta. Sulla carta tra i due non doveva proprio esserci partita, ora l’inglese scopre di dover sudare le proverbiali sette camice per tenerlo dietro. E anche dentro il box l’italiano gli sta clamorosamente rubando la scena.
È tornato invece in palla Hamilton, che in una delle sue piste predilette ha messo in scena una prestazione convincente sotto tutti i punti di vista, impreziosita dal duello vinto con Verstappen. Un risultato che fa morale, anche se le sfortune altrui hanno aiutato e la continuità è tutta da verificare. Intanto però voto 9, è bello rivederlo così.
A proposito di Verstappen, l’olandese continua a manifestare le sue perplessità su questa F1 in generale e sulla monoposto che ha a disposizione, ma anche lui ha il merito di sfruttare al meglio i problemi altrui per conquistare un podio sulla carta impossibile ma comunque meritato. Voto 8 per l’impegno.
4° ma in evidente difficoltà invece Leclerc, mai a livello del compagno di squadra e mai realmente in grado di ambire ad un risultato importante. Unica nota di merito il duello vinto con un combattivo - a dir poco – Hadjar. Il monegasco con la solita severità verso se stesso è stato il primo a fare autocritica: voto 5 ma un week end storto capita anche ai migliori, chiudiamola qui.
Voto 7 invece per Hadjar, sempre un passo indietro rispetto a Verstappen ma comunque competitivo e non troppo lontano dall’olandese nemmeno in qualifica: per ora il francese sta reggendo il confronto e scusate se è poco.
Voto 8 a Colapinto, autore di un’altra prova veloce e consistente: per un soffio manca i punti nella Sprint, ma entra in Q3 per la domenica e in gara coglie un ottimo 6° posto. Il pilota argentino inspiegabilmente sembra essersi ritrovato, proprio come inspiegabilmente si era perso dopo le prime convincenti gare di esordio.
Voto 7,5 a Lindblad e Lawson, che curiosamente si sono avvicendati: l’inglese è stato splendido il sabato, cogliendo un 8° posto nella Sprint e schierandosi 9° per la gara vera e propria, dove però non è riuscito a partire per problemi tecnici. Un vero peccato per quanto aveva mostrato il giorno prima, ma a tenere alto l’onore della Racing Bulls ci ha pensato a quel punto Lawson, ottimo 7° sotto il traguardo.
Ha corso in rimonta invece Gasly, buon 8° dopo essere partito 14°, però per lui un altro fine settimana sempre alle spalle di Colapinto, e stavolta anche con un certo distacco. Che succede? Nel dubbio voto 6.
A punti anche Sainz, 9° dopo essersi giocato (male) l’azzardo delle intermedie al via. La Williams sta faticosamente trovando una quadra tecnica e lo spagnolo inizia a rivedersi con una certa regolarità in zona punti, ma nessuno ormai dubita del suo talento: voto 7.
Chiude la zona punti Bearman, ancora una volta davanti a Ocon, sempre veloce e ormai anche attento a stare lontano dai guai. Sogna il posto di Hamilton: se lo meriterebbe anche se il connazionale sembra non avere intenzione di cedergli il sedile. Intanto voto 7 per la maturazione.
Fuori dai punti, voto 7,5 a Norris per il bel 2° posto conquistato il sabato e la brillante seconda fila in vista della domenica, peccato davvero per la gara finita di fatto prima ancora di iniziare causa suicidio tattico di tutto il team McLaren (voto 4: se proprio vuoi rischiare, lo fai con un’auto, non con entrambe. E comunque, perché correre rischi quando si occupa tutta la seconda fila?). Il campione del mondo in carica però dimostra di esserci.
Voto 5 invece a Piastri, ancora una volta un passo indietro rispetto a Norris e principale responsabile dell’incidente che costa il ritiro ad Albon: l’attesa riscossa dopo il tracollo del 2025 ancora non si vede.
Illude invece Alonso, a muro quando sembrava riuscire a ottenere un buon risultato in qualifica e costretto al ritiro in gara dopo avere occupato brevemente anche la zona punti. Voto 6,5, quando il destino si accanisce…
Infine voto 10 a Toto Wolff, chiamato improvvisamente a gestire lo scoppio della rivalità tra Russell e Antonelli, arrivati al contatto il sabato e vicinissimi a ripetersi la domenica. Però sono problemi che ogni team principal vorrebbe avere, lui lo sa e fa la faccia seria, ma dentro ride. Scommessa vinta.