F1. "Abbiamo posto fine alla sofferenza", il dramma di Alonso in Canada: dietro il ritiro c'è una scelta estrema di Newey e il guasto al suo segreto gonfiabile

F1. "Abbiamo posto fine alla sofferenza", il dramma di Alonso in Canada: dietro il ritiro c'è una scelta estrema di Newey e il guasto al suo segreto gonfiabile
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Il ritiro di Fernando Alonso a Montreal nasconde un retroscena fisico e tecnico: la posizione reclinata estrema voluta da Adrian Newey ha esacerbato i dolori alla schiena dell'asturiano, complice il guasto al cuscino lombare che usa in segreto
26 maggio 2026

Il Gran Premio del Canada 2026 di Formula 1 è finito anzitempo per Fernando Alonso. In una gara che ha visto al traguardo solamente sedici delle ventuno vetture al via – con Lindblad rimasto piantato in griglia nel giro di formazione – tra le monoposto ritirate ai box c'è stata anche quella dell’asturiano, costretto ad alzare la bandiera bianca per un problema al sedile. Così il team Aston Martin ha giustificato il DNF del numero 14, ma in realtà, come rivelano dalla Spagna, dietro c’è un motivo ben più radicato e potenzialmente preoccupante per il futuro.

Foto copertina: ANSA

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La stagione 2026 dell'Aston Martin è iniziata decisamente a rilento, nel peggiore dei modi. Il motore Honda è il principale indiziato dei problemi che stanno affliggendo il team di Silverstone. Ma oltre alle vibrazioni che fin dall’inizio hanno messo Fernando Alonso e Lance Stroll in una posizione scomoda – “è come essere sulla sedia elettrica”, aveva ammesso il canadese già al primo appuntamento in Australia – ci sono anche problemi strutturali della vettura. Il primo progetto di Adrian Newey per la squadra verde bosco è estremo in ogni suo concetto e, mentre il progettista è blindato nel suo studio in sede per trovare una soluzione, i piloti cercano di portare l’AMR26 al traguardo. Questo non è stato possibile per Alonso a Montreal, dove al 27esimo dei 68 giri previsti ha dovuto arrendersi.

Il team ha comunicato che la decisione è stata presa per un problema al sedile. Nel post-gara, Alonso ha analizzato davanti ai media presenti in pista cosa sia realmente accaduto: “Sì, abbiamo avuto questo problema con il sedile già sabato, e mi sentivo sempre più a disagio a ogni giro. La posizione non mi sembrava quella giusta, eravamo fuori dalla zona punti, piuttosto lontani, e senza alcuna minaccia di pioggia in vista. Quindi abbiamo deciso di porre fine alla sofferenza”, riporta il quotidiano spagnolo Marca. In realtà, Fernando avrebbe voluto completare la gara anche per raccogliere dati preziosi, ma vista la mancanza di performance il team ha preferito richiamarlo ai box per non accentuare i suoi problemi alla schiena. Già da qualche anno, infatti, il due volte campione del mondo soffre di dolori alle vertebre.

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D'altronde, preservare la colonna vertebrale in perfette condizioni è un'utopia dopo oltre quarant’anni passati a saltare da un sedile all'altro, tra kart, Formula 1, Endurance, IndyCar e Dakar. Su mostri meccanici praticamente privi di escursione delle sospensioni, il corpo del pilota è la vera spugna: scheletro e muscoli incassano ogni minima imperfezione dell'asfalto come un incessante colpo di frusta. Questo non influisce certo sulle sue performance, come si è visto anche al via dove ha recuperato ben nove posizioni, ma i dolori di cui soffre potrebbero ora rivelarsi più pericolosi del previsto. A peggiorare la situazione sono state le decisioni telaistiche prese da Adrian Newey per l’AMR26 che presenta ora – come rivelato da Mike Krack – una struttura diversa per quanto riguarda l’allocazione del sedile. Come riporta The Race, infatti, l’ex progettista Red Bull per quest’anno ha ideato una posizione diversa per i piloti all’interno dell’abitacolo, che ora assumono una postura più reclinata.

Questa scelta è stata dettata dalla volontà di abbassare il baricentro e, al contempo, di minimizzare l’influenza aerodinamica derivante dal posizionamento troppo elevato dei caschi dei piloti nel flusso d’aria. In una Formula 1 in cui ogni minima appendice aerodinamica modifica i flussi – come il flap alla base dell’halo della Ferrari – per Newey era necessario intervenire per massimizzare il potenziale della monoposto. Tuttavia, questo ha esacerbato un problema pregresso di Alonso, costretto a una posizione di seduta scomoda che non fa altro che peggiorare i suoi fastidi alla colonna nel corso della gara.

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A peggiorare le cose in Canada si è aggiunto l’incidente di venerdì in SQ1, quando l'asturiano ha urtato il muro a curva 3. L'impatto ha danneggiato il sedile e il team ha tentato una soluzione d'emergenza riempiendo alcune zone con della schiuma, essendo impossibile per ragioni di tempo realizzare un sedile nuovo per il resto del weekend. Se per Alonso è stato possibile resistere per i 23 giri della Sprint, davanti a una zona punti lontana nella gara domenicale ha preferito fare rientro ai box. Come se non bastasse – e qui giungiamo al suo segreto svelato dai colleghi di Marca – ha avuto problemi anche con il suo cuscinetto speciale.

Alonso utilizza infatti da tempo un dispositivo particolare, realizzato su misura per la sua schiena esattamente come il sedile (che viene modellato a sua immagine e somiglianza prima dell’inizio della stagione con procedure specifiche). Si tratta di un cuscino lombare gonfiabile (o forse più di uno) azionato da una valvola ad aria. Un suo meccanico è stato infatti intercettato con due attuatori e due tubi dell’aria: con ogni probabilità, Alonso ora fa uso di due cuscinetti che agiscono su entrambi i lati della zona lombare. Questi cuscini si gonfiano, come un tradizionale misuratore di pressione sanguigna, fino a raggiungere un livello di fermezza che offre sostegno, imbottitura e stabilità. Una protezione aggiuntiva per le vertebre che garantisce una maggiore attenuazione dei movimenti sulle piste più sconnesse, per dargli sollievo da un problema che si trascina da diverso tempo. Già lo scorso anno, infatti, Fernando era stato sostituito nella prima sessione di prove libere del Gran Premio dell’Ungheria 2025 da Felipe Drugovich – all’epoca pilota di riserva Aston Martin e ora in Formula E – a causa di dolori emersi il weekend precedente in Belgio, una delle piste più logoranti per la colonna vertebrale dei piloti.

In Canada, però, il trucchetto del cuscino non ha funzionato: sembra si sia verificata una perdita che ne ha causato lo sgonfiamento, forse nella valvola di sicurezza che impedisce la fuoriuscita dell'aria una volta scollegato il dispositivo. O forse, qualche componente del sedile o del sistema stesso era rimasta danneggiata proprio a causa dell’incidente di venerdì nelle qualifiche della Sprint.

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