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Ci sono giornate in cui il destino decide di rimescolare le carte, di prendere una dinastia da corsa e di scriverne la pagina più gloriosa, contemporaneamente, su due sponde diverse dell'Oceano Atlantico. La scorsa domenica rimarrà scolpita a caratteri cubitali nella pietra della famiglia Hamilton. A Montreal, sul tracciato intitolato a Gilles Villeneuve che da sempre è il suo giardino di casa, Lewis Hamilton ha tirato fuori una prestazione d'altri tempi, artigliando la seconda posizione nel Gran Premio del Canada. È il suo miglior risultato da quando veste la tuta della Ferrari, un piazzamento arrivato al termine di un corpo a corpo con la Red Bull di Max Verstappen, piegata nel finale dalla classe cristallina del sette volte campione del mondo. Ma mentre il #44 saliva sul secondo gradino del podio canadese, a Brands Hatch il fratello Nicolas completava il capolavoro di famiglia, conquistando una straordinaria e commovente vittoria nella classe Jack Sears Trophy del BTCC, al volante della Hyundai i30 Fastback N del Team Vertu.
Per Lewis si tratta del secondo podio stagionale in rosso dopo quello ottenuto in Cina, ma questo secondo posto ha un sapore decisamente diverso. Ha il sapore della consapevolezza tecnica e della grinta pura. La SF-26 soffriva maledettamente sui lunghi rettilinei canadesi, dove la potenza della Power Unit è storicamente un fattore discriminante. Eppure, Hamilton è riuscito a colmare le lacune della vettura con una gestione delle gomme sopraffina e un sorpasso capolavoro sul rivale di sempre, Verstappen.
Ma il pensiero, inevitabilmente, è volato subito oltremanica. Perché la vera impresa emotiva della giornata portava il nome di Nicolas. Nato con una paralisi cerebrale spastica, Nicolas ha lottato contro ogni barriera fisica e finanziaria per correre ad armi pari nel British Touring Car Championship, la serie turismo più competitiva al mondo. Quest'anno, grazie al passaggio alla struttura campione in carica gestita da Excelr8, ha finalmente avuto tra le mani una vettura competitiva per dimostrare il suo valore. La vittoria nel Jack Sears Trophy – la categoria riservata a chi non ha ancora conquistato un podio assoluto nel campionato – è il coronamento di un percorso umano e sportivo immenso. Due fratelli, due piste leggendarie, lo stesso sangue da corsa. La domenica perfetta degli Hamilton si chiude così, tra i fumi del podio di Montreal e le lacrime di Brands Hatch, uniti da una passione che non conosce limiti.