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“Personalmente, come pilota di Formula 1, preferisco i motori aspirati e rumorosi”: incontriamo Pierre Gasly al Festival of Speed di Goodwood, un evento che fa scaturire naturalmente riflessioni tra il passato e il futuro dell’automotive. Un avvenire che Alpine ha scelto di rappresentare attraverso la A110 elettrica, che proprio Gasly ha guidato a Goodwood, un evento che definisce “un mix unico di auto classiche e moderne che solo gli inglesi sanno creare”.
Pur ammettendo la sua preferenza per altre tipologie di vetture, Gasly definisce la A110 elettrica un “opportunità di scelta per chi ama il marchio e vuole far parte della storia di Alpine”. A proposito di elettrico, le nuove normative 2026 della F1 con ripartizione 50-50 come sono viste da Gasly? "È una sfida. Il clipping e la gestione dell'energia sono diventati centrali. Mi piace la matematica e mi piacciono le sfide, ma è frustrante dover scendere a compromessi. A volte devi rinunciare alla velocità pura in curva per preservare la batteria in rettilineo”.
“Non è sempre naturale per chi è nato per spingere al massimo, frenare il più tardi possibile e andare flat out”. Qualcuno, come Max Verstappen, di fronte a questo ciclo tecnico ha scelto di consolarsi aggiungendo l’impegno nel GT3. Ha intenzione di farlo anche Gasly? “Mi piacerebbe molto, se potessi correre di più lo farei. Ma la realtà è diversa. Max ha una struttura, un team e una logistica perfetta che gli permettono di gestire tutto senza intaccare le performance in F1. Io non sono ancora a quel livello di setup. Se facessi qualcosa del genere, temo che impatterebbe sul mio lavoro principale con il team”.
Qual è invece il suo parere sul potenziale arrivo di una donna in Formula 1? “Il mio punto di vista è semplice: voglio i 22 migliori piloti al mondo, indipendentemente dal genere. Se ci fossero 20 donne e 2 uomini, e fossero i migliori, andrebbe bene. Al momento, non vedo una donna pronta a competere al livello dei migliori 20, ma è una questione di talento e preparazione, non di genere. Dobbiamo lavorare per capire se ci sono donne in grado di competere con gli uomini”.
Che cosa guida Gasly in F1 lo sappiamo bene: la A526, una vettura che si sta facendo notare a centro classifica. Ma cosa sceglie invece nella vita di tutti i giorni? “Guido spesso la A390, è un ottimo compromesso per la vita di tutti i giorni a Milano. Ma ho un debole per la A290. Ho visto i primi mock-up a Parigi quando sono arrivato in Renault e ho un legame emotivo con quella vettura, anche grazie all'esperienza condivisa con Zinedine Zidane”.