“Preferisco i motori aspirati e rumorosi. Donne in F1? Contano talento e preparazione”: Pierre Gasly si racconta a Goodwood

“Preferisco i motori aspirati e rumorosi. Donne in F1?  Contano talento e preparazione”: Pierre Gasly si racconta a Goodwood
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Il regolamento tecnico 2026, le donne in Formula 1, cosa guida nella vita di tutti i giorni: ecco cosa ci ha raccontato Pierre Gasly al Festival of Speed di Goodwood
9 luglio 2026

“Personalmente, come pilota di Formula 1, preferisco i motori aspirati e rumorosi”: incontriamo Pierre Gasly al Festival of Speed di Goodwood, un evento che fa scaturire naturalmente riflessioni tra il passato e il futuro dell’automotive. Un avvenire che Alpine ha scelto di rappresentare attraverso la A110 elettrica, che proprio Gasly ha guidato a Goodwood, un evento che definisce “un mix unico di auto classiche e moderne che solo gli inglesi sanno creare”.

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Pur ammettendo la sua preferenza per altre tipologie di vetture, Gasly definisce la A110 elettrica un “opportunità di scelta per chi ama il marchio e vuole far parte della storia di Alpine”. A proposito di elettrico, le nuove normative 2026 della F1 con ripartizione 50-50 come sono viste da Gasly? "È una sfida. Il clipping e la gestione dell'energia sono diventati centrali. Mi piace la matematica e mi piacciono le sfide, ma è frustrante dover scendere a compromessi. A volte devi rinunciare alla velocità pura in curva per preservare la batteria in rettilineo”.

“Non è sempre naturale per chi è nato per spingere al massimo, frenare il più tardi possibile e andare flat out”. Qualcuno, come Max Verstappen, di fronte a questo ciclo tecnico ha scelto di consolarsi aggiungendo l’impegno nel GT3. Ha intenzione di farlo anche Gasly? “Mi piacerebbe molto, se potessi correre di più lo farei. Ma la realtà è diversa. Max ha una struttura, un team e una logistica perfetta che gli permettono di gestire tutto senza intaccare le performance in F1. Io non sono ancora a quel livello di setup. Se facessi qualcosa del genere, temo che impatterebbe sul mio lavoro principale con il team”.

Qual è invece il suo parere sul potenziale arrivo di una donna in Formula 1? “Il mio punto di vista è semplice: voglio i 22 migliori piloti al mondo, indipendentemente dal genere. Se ci fossero 20 donne e 2 uomini, e fossero i migliori, andrebbe bene. Al momento, non vedo una donna pronta a competere al livello dei migliori 20, ma è una questione di talento e preparazione, non di genere. Dobbiamo lavorare per capire se ci sono donne in grado di competere con gli uomini”.

Che cosa guida Gasly in F1 lo sappiamo bene: la A526, una vettura che si sta facendo notare a centro classifica. Ma cosa sceglie invece nella vita di tutti i giorni? “Guido spesso la A390, è un ottimo compromesso per la vita di tutti i giorni a Milano. Ma ho un debole per la A290. Ho visto i primi mock-up a Parigi quando sono arrivato in Renault e ho un legame emotivo con quella vettura, anche grazie all'esperienza condivisa con Zinedine Zidane”.

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