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Una settimana ci separa dall’inizio del decimo appuntamento stagionale, il Gran Premio del Belgio 2026. Ma prima di volare verso Spa-Francorchamps, la Formula 1 si gode questa brevissima pausa che precede la doppietta composta anche dall'Ungheria, che segnerà poi l’inizio della pausa estiva. E come ogni anno, con l’avvicinarsi delle ferie, il paddock è scosso dalle notizie di mercato. Ancora una volta, al centro di tutto, vi è il nome di Max Verstappen. Solo che la destinazione designata dalle voci del Circus non è più la Mercedes, bensì la McLaren. Interpellato in merito, Andrea Stella ha detto la sua sulla complessa situazione in casa Red Bull.
Il sipario su Silverstone è calato, ma il paddock non va in pausa perché il mercato piloti si accende ogni secondo che passa. Nella giornata di ieri Max Verstappen ha fatto ritorno a Milton Keynes: che sia solo per motivi tecnici o per dare un grande annuncio alla squadra, non è dato saperlo. Per il momento, però — da quanto è emerso negli scorsi giorni — il clima in Red Bull non è dei migliori. Da una parte l’olandese non ha voluto confermare al team austriaco che correrà per loro anche il prossimo anno, rifiutandosi inoltre di rimuovere dal suo contratto la clausola che gli consentirebbe di liberarsi prima della scadenza naturale dell’accordo nel 2028. A lasciarlo libero sarebbero proprio le prestazioni che per il momento mancano, con una RB22 non solo estremamente capricciosa, ma anche “pericolosa”. Al calo performativo, che lo sta relegando in settima posizione nel campionato piloti, si aggiunge il gelo calato tra Max e i vertici del gruppo austriaco, che volevano comprare a suon di milioni proprio quella clausola.
Se ciò non bastasse, la freddezza si consuma anche all’interno del box, dove Verstappen non si sente più ascoltato da meccanici e ingegneri, come accaduto lo scorso weekend a Silverstone. A questo si aggiunge l’isolamento che Gianpiero Lambiase — che dal 2028 vestirà i colori della McLaren — starebbe vivendo da parte di Pierre Waché; il direttore tecnico teme infatti che l’ingegnere di pista dell’olandese possa rivelare inconsapevolmente informazioni sensibili della Red Bull alla concorrenza diretta. Perché è proprio a Woking che potrebbe passare il futuro del quattro volte campione del mondo. Secondo voci inglesi, sarebbero in corso trattative tra il management di Verstappen e i vertici della McLaren, pronta a salutare Oscar Piastri. L’australiano appare sereno, consapevole che sarebbe proprio lui la prima scelta sulla lista di Milton Keynes qualora Max decidesse veramente di lasciare la Red Bull.
Dunque, gli ingredienti per un mercato piloti scoppiettante ci sono tutti. I team principal, però, stanno facendo di tutto per non farsi distrarre da queste continue indiscrezioni che si susseguono a ritmo sfrenato. E anche nella domenica di Silverstone, Andrea Stella ha voluto arginare qualsiasi accostamento tra la McLaren e Verstappen. “Se ti mettessi nei panni di Laurent Mekies... Il rischio di perdere il tuo pilota di punta per tutto quello che è successo nella prima metà della stagione... Tu cosa faresti? Come faresti fronte a questa situazione?”, è la domanda che è stata posta al team principal nel consueto incontro con i media presenti in pista, noi compresi. Con la sua consueta franchezza, Stella è stato molto chiaro e diplomatico: “Beh, sai una cosa? Ho già abbastanza da fare in McLaren”. Perché nel box di Woking, così come in quello di Milton Keynes, si pensa solo a portare quanta più performance possibile sulle rispettive monoposto.
“Dobbiamo guadagnare mezzo secondo nel minor tempo possibile. Non dobbiamo dimenticare che anche noi non abbiamo avuto un buon inizio di stagione dal punto di vista dell’affidabilità”, ha aggiunto Stella. “Questo riguarda l'area della power unit, ma vale anche per la parte telaistica. E sai, ancora oggi dal punto di vista operativo… sono qui a dire che avremmo dovuto fermare Oscar prima, e avremmo risparmiato del tempo in gara”, ha sottolineato, riferendosi alla strategia messa in atto a Silverstone. “Quindi penso che, in qualità di Andrea Stella, ci sia già abbastanza da fare in McLaren per non dover pensare a cosa dovrebbe fare Laurent. Mekies è molto capace, è molto intelligente e molto competente. Quindi sono sicuro che farà tutto ciò che è necessario”.
Poi, un augurio per i rispettivi team, che potrebbero diventare la spina nel fianco delle uniche due squadre che al momento sono riuscite a imporsi con questo nuovo regolamento tecnico: “E speriamo che McLaren e Red Bull riescano a unirsi a Mercedes e Ferrari, così da poter avere una Formula 1 ancora più emozionante nella seconda parte della stagione, una volta che la situazione si sarà stabilizzata alla ripartenza”. Su come si evolverà il mercato piloti bisognerà ancora attendere, ma per il momento Stella è pienamente concentrato sul lato operativo del team, su come estrarre potenziale dalla vettura. Lasciando al CEO Zak Brown le possibili rogne dei contratti da rescindere — a suon di milioni, visto che Piastri ha rinnovato un anno e mezzo fa con un pluriennale — e da stipulare per portare a Woking un quattro volte campione del mondo come Max Verstappen.