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Che cosa sarà del futuro di Max Verstappen? In un momento in cui i motori di Formula 1 restano silenziosi, a rimanere assordanti sono le speculazioni sull’avvenire del quattro volte campione del mondo, che non ha fatto mistero della sua insoddisfazione per l’attuale corso di una categoria in cui non si riconosce più. Ma oltre al ritiro è spuntata un’altra suggestione, dovuta al cambio di casacca di Gianpiero Lambiase, che, è notizia della scorsa settimana, lascerà la Red Bull per approdare in McLaren.
A Woking Lambiase ricoprirà la carica di Chief Racing Officer, andando a sollevare il team principal Andrea Stella di alcune responsabilità. È un passaggio che gli consente di fatto di avere un ruolo apicale, riportando direttamente a Stella. E la naturale prosecuzione di una brillante carriera, che in due decadi l’ha visto diventare una figura stimata e rispettata nel paddock, anche grazie al sodalizio decennale con Max Verstappen, di cui è la “voce guida” in pista sin dagli albori della carriera dell’olandese in F1.
Il passaggio di Lambiase in McLaren è stato preso da alcuni come un indizio del potenziale movimento dello stesso Verstappen in direzione Woking, per andare a unire le forze con un team che, nonostante l’inizio non semplice in questa era tecnica, vanta una solidità invidiabile. Ma quanto è plausibile questo scenario? I due attuali piloti della McLaren, Lando Norris e Oscar Piastri, sono entrambi legati al team da contratti pluriennali.
Come ormai è consuetudine in Formula 1, all’atto della firma di questi accordi non ne è stata esplicitata la lunghezza. Il contratto di Norris dovrebbe andare in scadenza nel 2027, ma potrebbe esserci un’opzione per l’allungamento. Quello di Piastri, invece, avrebbe come termine il 2028. La McLaren, almeno nel breve termine, ha la line-up assicurata. Questo non vuol dire, ovviamente, che le cose non possano cambiare prima. I contratti in F1, in fondo, sono fatti per essere stracciati. Ma non bisogna dimenticarsi di un dettaglio.
La leadership di Andrea Stella in McLaren si basa su alcuni principi cardine, a cominciare dalla lealtà. Un team principal come Stella, scegliendo due piloti per una strategia a lungo termine, ha imboccato una strada ben precisa, che potrebbe portare avanti con caparbietà anche di fronte a una tentazione come quella rappresentata da Max Verstappen. Quanto Stella ritenga importante fare affidamento sulla parola data si vede chiaramente dalle pari opportunità mantenute a ogni costo lo scorso anno.
C’è un dettaglio nell’annuncio della McLaren che è passato inosservato, ma può essere molto rlevante. Parlando delle tempistiche dell’arrivo di Lambiase, si specifica che arriverà “non più tardi del 2028”. Il che non esclude che possa succedere prima. La questione gardening non va sottovalutata, ma potrebbe essere risolta prima della fine del 2027 se Lambiase lasciasse prima. Chissà, forse spinto dall’addio di Verstappen. Solo Max potrebbe rispondere agli interrogativi sul suo futuro, che probabilmente si sta ponendo in prima persona in questa pausa forzata. Ma qualsiasi sarà la sua scelta, la immaginiamo ragionata e coerente, senza dietrologie. Concreta, come è sempre stato lui. Molto più delle indiscrezioni che squarciano il silenzio di questo aprile senza Gran Premi.