F1. “Non vogliamo una ripetizione del 2016 con Lewis e Nico”: Andrea Kimi Antonelli getta acqua sul fuoco della rivalità con Russell in Mercedes

F1. “Non vogliamo una ripetizione del 2016 con Lewis e Nico”: Andrea Kimi Antonelli getta acqua sul fuoco della rivalità con Russell in Mercedes
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Dopo la vittoria nel Gran Premio del Canada 2026 di Formula 1, Andrea Kimi Antonelli racconta come sta cambiando il rapporto con il rivale e compagno di squadra, George Russell
25 maggio 2026

Ruota a ruota, sbavature, una buona dose di aggressività. Quella tra Andrea Kimi Antonelli e George Russell nel Gran Premio del Canada 2026 di Formula 1 è stata una lotta sanguigna, avvincente, interrotta solo dal ritiro dell’inglese per un problema tecnico alla sua W17. Ma in Mercedes c’è un precedente che pesa moltissimo, e che influenza il modo in cui viene gestita la lotta tra compagni di squadra. “Non vogliamo una ripetizione del 2016 con Lewis e Nico”, ha spiegato Antonelli in un incontro con la stampa italiana selezionata, tra cui Automoto.it.

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In collegamento dalla macchina che lo stava conducendo in aeroporto mentre in Italia era ormai notte fonda, Antonelli ha riflettuto sulle dinamiche interne con Russell dopo un fine settimana piuttosto turbolento. “Siamo liberi di correre, ovviamente mantenendo il rispetto. Non vorresti mai avere un incidente con il tuo compagno di squadra. Oggi abbiamo vissuto una bella battaglia, ma alcuni momenti erano ancora borderline. Ci siamo chiariti, ed è la cosa più importante. Ma ci sono ancora un paio di cose da discutere”.

“Il rapporto era giù un po’ cambiato, sicuramente. Ora ci troviamo nella posizione di lottare per la vittoria e per il campionato. Non mi piace parlare di mondiale, perché è ancora lunga. Ma l’anno scorso non ci siamo mai trovati in una situazione del genere. È normale che le dinamiche cambino. Non vogliamo causare una guerra interna, vogliamo il massimo anche per il team, con una bella dinamica”. Un nuovo caso alla Hamilton-Rosberg, riconosce Antonelli, “internamente per la squadra non sarebbe bello. Ma il clima nel team resta molto buono”.

Se la loro dinamica è cambiata, è anche perché oggi Kimi ha una consapevolezza diversa. “Sicuramente so che posso batterlo, che posso vincere. George è sempre stato fortissimo. Questo weekend è stato più difficile. Sento di non aver performato al massimo, non ero deciso come a Miami. L’anno scorso avvicinarmi a George, stargli davanti qualche volta, rappresentava un bel risultato. La musica ora è cambiata”. Merito di una stagione da rookie che, come riconosce lo stesso Antonelli, lo ha formato nel profondo.

L’anno scorso per me è stato come fare tre anni in uno. Ho attraversato un sacco di episodi, accumulando esperienza sia nei momenti positivi che in quelli difficili. Sono insegnamenti che mi stanno tornando utili quest’anno. Ma c’è ancora molto da imparare. La macchina va forte, e il team sta svolgendo un lavoro incredibile. Io come persona e come pilota mi sento più in controllo della situazione. Sono più tranquillo, più consapevole del mio potenziale”.

Non sarà stata la corsa che lo ha lasciato più soddisfatto quest’anno – quella sensazione resta legata a Miami – ma i festeggiamenti in Canada con Hamilton e Verstappen hanno avuto un sapore speciale. “È stato un gran bel podio. Condividerlo con Max e Lewis è stato un momento incredibile, che ricorderò per sempre. Questa vittoria la dedico alla mia famiglia, al mio team, a chi mi segue e mi supporta. E la dedico anche a tutti gli sportivi italiani che stanno facendo bene nel loro ambito, come Bezzecchi in MotoGP e Sinner nel tennis”.

A influenzare positivamente il weekend di gara di Antonelli sono stati anche i correttivi – sia a livello di hardware che di software – per le partenze. “È sicuramente un grande passo in avanti che ci voleva – riconosce Kimi -. Sono molto contento perché un buono start è importantissimo per il resto della corsa. È invece ancora presto per giudicare il corposo pacchetto di aggiornamenti che la Mercedes W17 ha adottato proprio in Canada. “Credo che questo weekend non abbiamo visto il potenziale del pacchetto, viste le condizioni molto particolari”.

“Faceva molto freddo e credo che avere le gomme nella giusta finestra di utilizzo facesse la differenza. Il potenziale del pacchetto lo vedremo molto meglio a Barcellona. Penso che anche con il pacchetto vecchio saremmo stati a un livello simile in queste circostanze. L’upgrade aumenta il carico, e questo l’abbiamo sentito. La macchina ha più grip in generale”. Prima della prova del nove di Barcellona toccherà a Monaco, in una stagione che dopo un avvio lento prenderà la stessa progressione bruciante che sta mostrando Antonelli, una vittoria alla volta.

Da Moto.it

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