25 maggio 2026
- ore 00:04
Il Gran Premio del Canada 2026 è stato un vero e proprio continuo
alternarsi di colpi di scena. Il primo è arrivato ancor prima che la gara
avesse inizio, con ben tre giri di formazione dovuti alla procedura di
partenza abortita per la vettura di Arvid Lindblad, rimasta piantata in
griglia per un problema al motore.
La Racing Bulls è stata riportata ai box, riducendo la corsa a 68 giri
complessivi. Fino alla 31esima tornata si è consumato un continuo botta e
risposta tra George Russell e Andrea Kimi Antonelli per la prima posizione,
arrivando persino a un quasi contatto ruota a ruota tra i due. Ma il colpo
di scena da premio Oscar è arrivato quando il britannico, che in quel
momento stava dettando il passo, è andato lungo alla chicane tra le curve 8
e 9; l'impatto violento sul cordolo è stato fatale per la sua W17, che si è
ammutolita poco dopo. Russell è sceso furioso dalla sua monoposto, che lo
ha tradito sul più bello mettendolo in una posizione complicata in ottica
campionato, nonostante il weekend perfetto disputato fino a quel momento.
Dal ritiro di Russell, per Kimi è stata una passerella verso la sua quarta
vittoria consecutiva, un trionfo che gli permette di estendere vistosamente
il vantaggio in classifica piloti in vista del prossimo appuntamento
stagionale a Monaco.
Il secondo posto è stato arpionato da Lewis Hamilton, protagonista di una
lotta accesissima con Max Verstappen, infilato all'esterno con una staccata
lunghissima in curva 1 dal pilota della Ferrari. Il podio ha così unito due
campioni del mondo – per un totale di undici iridi – ad Antonelli, che
insegue il sogno del primo titolo in carriera al suo secondo anno in
Formula 1.
Plafona in quarta posizione al termine di una gara completamente in salita
Charles Leclerc, che non è mai entrato in piena confidenza con il tracciato
che sorge sull'isola artificiale di Notre Dame. Il prossimo Gran Premio si
disputerà tra due settimane a casa sua: la pista cittadina di Montecarlo
potrebbe mettere lui e la SF-26 in una posizione migliore, dato che
esalterà la bontà telaistica della vettura neutralizzando il chiaro deficit
di potenza del motore endotermico, un limite ribadito nuovamente da
Hamilton nei team radio mentre lottava con Verstappen.
Quinto Isack Hadjar, primo dei doppiati da Antonelli. A penalizzare il
francese della Red Bull sono state due pesanti sanzioni: prima dieci
secondi per la lotta irregolare con Leclerc, e poi uno stop-and-go. Ottima
prestazione per Franco Colapinto, che ha chiuso sesto davanti a Liam
Lawson, Pierre Gasly, Carlos Sainz e Oliver Bearman, i quali completano la
zona punti.
Undicesimo Oscar Piastri, protagonista di una gara catastrofica per la
McLaren, che ha visto sfumare una partenza dalla seconda fila a causa della
strategia iniziale. La pista umida per la leggerissima pioggia scesa in
concomitanza con il via ha spinto il box papaya a montare le intermedie,
rivelatesi la scelta peggiore dato che il tracciato si è subito asciugato,
complici anche i tre giri di formazione. Lando Norris ha inizialmente
goduto di un vantaggio mettendosi a dettare il passo allo spegnimento dei
semafori, ma è stato poi costretto a rientrare ai box. Per il campione del
mondo in carica è arrivato infine il ritiro a causa di un problema al
cambio della sua MCL40.
Dodicesimo Nico Hulkenberg, davanti a Gabriel Bortoleto, Esteban Ocon,
Lance Stroll e Valtteri Bottas. Lunga la lista dei ritirati: oltre a
Lindblad, Norris e Russell, si aggiungono Perez (a cui è esplosa la
sospensione anteriore destra), Alonso (per danni al sedile) e Albon, preso
in pieno da Piastri con conseguente danneggiamento di pancia e radiatori.