Verstappen via dalla F1 nel 2027? Il destino del campione è nelle mani di Ferrari e Audi

Verstappen via dalla F1 nel 2027? Il destino del campione è nelle mani di Ferrari e Audi
Pubblicità
La permanenza di Max Verstappen in Formula 1 oltre il 2026 continua a restare incerta. E l'ago della bilancia è la decisione sui motori 2027
26 maggio 2026

Il futuro di Max Verstappen in Formula 1 resta appeso a un filo. Il quattro volte campione del mondo a Montréal ha detto chiaro e tondo che non sarebbe “mentalmente fattibile” per lui continuare se dovesse ancora avere a che fare con le attuali vetture. È facile derubricare le parole di Verstappen a semplici, sterili, lamentele prive di fondamento, dovute più all’insoddisfazione di guidare una vettura mediocre che ad altro. Ma Verstappen è genuino, sanguigno. E potrebbe tranquillamente fare a meno della F1.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Molto del futuro di Verstappen dipende da un nodo che detterà le sorti della stagione 2027 di Formula 1. Nelle scorse settimane, la FIA aveva annunciato cambiamenti alle power unit per il prossimo anno per raggiungere una ripartizione 60-40 tra potenza endotermica ed elettrica, abbandonando il 50-50 che è di fatto il tallone d’Achille delle attuali normative in F1. L’accordo in linea di principio raggiunto in questo senso tra team e costruttori sembra però scricchiolare davanti ai soliti giochi politici del paddock.

I cambiamenti regolamentari, volenti o nolenti, possono andare a intaccare i valori in campo in F1. O meglio, in questo caso possono soprattutto rendere molto meno efficace l’aiuto dell’ADUO. Se il motore endotermico dovesse cambiare a livello di hardware nel 2027 – condizione necessaria per l’aumento della potenza e del flusso di carburante – il valore della possibilità di effettuare aggiornamenti extra il prossimo anno diminuirebbe considerevolmente. In quest’ottica, non stupisce che la Ferrari sia tra i motoristi opposti al cambiamento.

Come apertamente ammesso da Fred Vasseur già ai tempi del GP della Cina, la Ferrari conta sul fatto di poter accedere ai benefici dell’ADUO. In quale misura possa farlo dipenderà dal deficit rispetto al miglior motore in griglia. Lo scopriremo a breve, visto che la FIA ha ufficializzato che il primo periodo per il calcolo dell’ADUO termina con il GP del Canada. Se tutti i motoristi avessero la possibilità di omologare una nuova power unit per il 2027, la Rossa potrebbe non riuscire a fare un salto di qualità rispetto a Mercedes. Che, anzi, potrebbe pure ampliare il proprio vantaggio competitivo. La Ferrari vorrebbe ragionare con prudenza, ma i tempi sono strettissimi per mettere in pista un motore nuovo già nel 2027.

Per farlo, servirebbe la super maggioranza, vale a dire il consenso di quattro dei sei motoristi coinvolti. Se Ferrari e Cadillac paiono inamovibili, la posizione di Audi è meno granitica. Secondo quanto riporta l’affidabile Jon Noble su The Race, il problema per la casa dei Quattro Anelli è finanziario e di risorse. La convinzione è che non ci siano i presupposti per rifare una power unit per il 2027, vista l’inesperienza in F1 del marchio tedesco.

Se Audi dovesse passare dalla parte del sì – fermamente sostenuta non solo da Mercedes, ma anche da Red Bull – Honda, per il momento in una posizione neutra, potrebbe fare seguito. Basterebbe questo per mettere Ferrari e Cadillac in un angolo e procedere verso un cambiamento che avrebbe ripercussioni positive impossibili senza modifiche all’hardware. Cambiamenti che potrebbero essere decisivi per trattenere Verstappen.

In F1, come nella vita, tutti sono utili e nessuno è indispensabile. Il Circus è sopravvissuto e sopravviverà all’addio dei campioni più grandi. Il problema, nel caso di Verstappen, sono le motivazioni per cui si consumerebbe questo divorzio dalla Formula 1. Se uno dei piloti più rappresentativi dell’intero schieramento lasciasse per via del regolamento tecnico, sarebbe un danno d’immagine non da poco. Se questo accada o meno dipenderà dalla guerra politica che serpeggia oggi nel paddock.

Pubblicità