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Il presente di Andrea Kimi Antonelli si chiama Mercedes. È con la Stella a tre punte che il giovanissimo talento italiano ha perfezionato il debutto in Formula 1 nel 2025, cogliendo diversi piazzamenti sul podio e una pole nella Sprint di Miami. Ma in futuro si vedrebbe pilota della Ferrari? “Non si sa mai come andranno a finire le cose – ci ha spiegato quando lo abbiamo incontrato in Qatar, poco prima della fine del campionato -. Ovviamente sono contentissimo e molto grato della mia posizione attuale”.
“È stata la Mercedes a portarmi dai kart fino alla Formula 1, e per questo motivo voglio diventare campione del mondo con loro. Poi chissà, in un futuro lontano o vicino mai dire mai. Il mio obiettivo oggi è fare bene con la Mercedes”. Toto Wolff ha puntato su di lui sin dal 2018, quando Kimi era solo un ragazzino pieno di speranze. E la scommessa di farlo debuttare in Mercedes senza un anno di transizione in una scuderia minore è stata ripagata nell’ultima parte della stagione 2025, in cui Antonelli ha mostrato una notevole crescita.
È la base da cui Antonelli deve ripartire per lasciare il segno nella nuova era tecnica della F1, che vedrà una vera e propria rivoluzione. “Sarà un cambiamento molto grande – riflette Kimi - anche a livello di pilotaggio. Richiederà uno stile di guida leggermente diverso, soprattutto per salvaguardare la batteria. A livello di macchina in sé, devo dire che è piacevole da guidare. C’è un po’ meno grip nelle curve veloci, ma in quelle lente trovo sia migliore rispetto alla attuale”.
“Tutti i team con le simulazioni stanno dando dei feedback alla FIA per affinare ancora di più il regolamento e partire da una buona base. Io la vedo come una grandissima opportunità per tutti, me compreso. Se dovessimo avere una macchina competitiva starebbe a me sfruttarla al meglio”. Per i piloti più giovani partire da un foglio bianco potrebbe essere una grande opportunità, in fondo. Sono più flessibili, e meno dipendenti dagli automatismi di guida sviluppati nell’arco di un’intera carriera.
Antonelli, poi, potrebbe avere una grande occasione nel 2026. Se le voci che serpeggiano dal tempo nel paddock si rivelassero vere, Kimi potrebbe avere una vettura da mondiale già all’inizio del nuovo ciclo tecnico. Avere ragione del suo compagno di squadra, il veloce e maturo George Russell, non sarebbe semplice. Ma Kimi ha la determinazione giusta – nonché il talento – per provarci. Antonelli ha un’intera carriera davanti, con quell’incertezza che sa ancora di possibilità. E la Ferrari può aspettare.