70 anni di auto dei Giochi Olimpici Invernali. È di Volkswagen la più pazza di tutte?

70 anni di auto dei Giochi Olimpici Invernali. È di Volkswagen la più pazza di tutte?
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C'è una storia poco conosciuta dietro ogni Olimpiade Invernale: quella delle auto che hanno trasportato campioni, sogni e medaglie. Da Cortina 1956 fino a Milano-Cortina 2026: settant'anni raccontati attraverso lamiere, motori e innovazione (e pure qualche modello assurdo)
17 febbraio 2026

Ogni edizione dei Giochi Olimpici Invernali ha scritto a suo modo un capitolo della storia automobilistica mondiale. Dalla Fiat 600 Multipla del 1956, passando per le Mitsubishi Pajero che sfidarono le nevi di Sarajevo nel 1984, alle flotte a idrogeno di Pechino 2022 per arrivare all'edizione in corso di Milano Cortina 2026 che vede protagonisti i marchi italiani di Stellantis.

1956: tutto iniziò con una Fiat

Cortina d'Ampezzo, febbraio 1956. Mentre gli occhi del mondo sono puntati sulle piste da sci, una piccola rivoluzione su quattro ruote passa quasi inosservata. È la Fiat 600 Multipla, lunga meno di quattro metri, con un motore posteriore da appena 633 cc. Eppure è lei la protagonista nascosta dei Giochi Olimpici Invernali: la prima auto ufficiale nella storia olimpica.

Con sei posti a sedere compressi in una carrozzeria che — per l'epoca — sembra un salotto su ruote, la Multipla trasporta atleti tra hotel, impianti e sala stampa, senza rinunciare a bagagli o attrezzature sportive, come dimostrano i portasci installati sul tetto. È l'Italia del boom economico che si affaccia al mondo. 

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1984: Mitsubishi rompe il ghiaccio a Sarajevo

Un punto di svolta con Sarajevo 1984: è la prima città di un Paese socialista ospitare i Giochi Invernali e Mitsubishi fiuta l'opportunità. Il costruttore giapponese schiera per l'occasione la Space Wagon, prima generazione della celebre movolume a 7 posti del marchio, e due modelli a trazione integrale: la Pajero, il fuoristrada vincitore della Parigi-Dakar '83 nella categoria riservata alle vetture di serie, e l'L300, un van tuttoterreno capace di ospitare al suo interno fino a 8 passeggeri. Vetture robuste che sfidano le nevicate record di quell'edizione.

Calgary 1988: la pubblicità di General Motors

"Join Us!": è lo slogan della campagna pubblicitaria di General Motors per le Olimpiadi Invernali di Calgary 1988, evento sportivo cui il costruttore statunitense è sponsor ufficiale e si occupa di fornire l'intera flotta di veicoli necessari per l'organizzazione e il trasporto degli atleti. Tra i collezionisti di cimeli legati alla manifestazione sportiva è piuttosto ricercata la spilla che raffigura la scritta assieme al marchio GM e ai loghi ufficiali dell'Olimpiade.

Spilla slogan "Join Us!" di General Motors per le Olimpiadi Invernali di Calgary 1988
Spilla slogan "Join Us!" di General Motors per le Olimpiadi Invernali di Calgary 1988

A prestare servizio durante l'evento una moltitudine di vetture e marchi (tra cui Buick, Chevrolet, GMC, Pontiac) del gruppo: dalle berline di lusso come la Buick Regal, la Oldsmobile Cutlass Supreme e vari modelli Cadillac utilizzati per i funzionari del CIO, fino ai pick-up della serie C/K, i furgoni Astro e i SUV Suburban e S-10 Blazer, specializzati nella logistica. GM produce anche delle versioni speciali per il mercato canadese delle vetture utilizzate nella manifestazione, come nel caso della Pontiac 6000 LE che presenta il classico logo dei cinque cerchi sul montante dei finestrini.

Particolare della Pontiac 6000 LE dedicata ai Giochi di Calgary 1988
Particolare della Pontiac 6000 LE dedicata ai Giochi di Calgary 1988

Albertville 1992: nel segno di Renault

I francesi alzano la posta in gioco per le Olimpiadi Invernali casalinghe. Renault infatti lancia un'intera gamma — denominata "Olympique" — per rendere omaggio alla rassegna a cinque cerchi: dalla Clio al pullman FR1, compresi i modelli R19, R21, R25 ed Espace, nonché i furgoni Express, Trafic e Master (e pure la Jeep Cherokee) tutti verniciati di bianco e decorati con lo slogan "Vive le sport".



 

La gamma Renault "Olympique 92" per i Giochi di Albertville
La gamma Renault "Olympique 92" per i Giochi di Albertville

E c'è spazio anche per due soli esemplari della sportiva Alpine A610 — l'ultimo modello a fregiarsi del logo della Casa di Dieppe prima della rinascita del marchio con la A110 nel 2017 — denominati "Albertville 92" , con carrozzeria e cerchi in tonalità Blanc Gardenia e interni in pelle chiara. Una special edition più unica che rara.

Alpine A610 in edizione speciale Albertville 92
Alpine A610 in edizione speciale Albertville 92

Lillehammer 1994: in Scandinavia chi se non Volvo?

Ai Giochi Olimpici Invernali di due anni dopo, in Novergia, é la Casa svedese a fornire i veicoli per il trasporto di atleti, funzionari e personale tra le varie sedi della competizione. A caratterizzare i mezzi che Volvo mette a disposizione per i Giochi di Lillehammer, la livrea bianca e il il logo dell'edizione. Della flotta fanno parte i modelli 850 (di cui un esemplare storico è esposto all'ingresso del museo della Casa a Göteborg) e 940/960, usati per il trasporto di rappresentanza e per le delegazioni ufficiali, oltre a autobus e camion, sempre con prodotti dal marchio scandinavo.

Nagano 1998: Toyota e il debutto dell'ibrido

L'edizione nel Paese del Sol Levante è quella della svolta a livello di sostenibilità perchè impiega un numero significativo di veicoli a basse emissioni Toyota, sponsor dell'eventoapprofitta della vetrina olimpica per promuovere la Prius lanciata pochi mesi prima dell'inizio dei Giochi. Si tratta della prima auto ibrida prodotta in serie al mondo che anticipa la diffusione di massa di questa tecnologia.

Toyota Prius (1997), auto ufficiale dei Giochi Olimpici Invernali di Nagano 1998
Toyota Prius (1997), auto ufficiale dei Giochi Olimpici Invernali di Nagano 1998

Tra i mezzi olimpici figurano poi esemplari di RAV4 EV — variante elettrica del SUV giapponese equipaggiata con motore da 67 CV, batterie al nichel-metallo idruro (NiMH) e autonomia compresa tra i 120 e 150 km — utilizzati come supporto all'interno dei villaggi olimpici e nelle aree di gara, e versioni ibride del minibus Coaster per il trasporto passeggeri.
 

Toyota RAV4 EV, la prima versione elettrica del 1997
Toyota RAV4 EV, la prima versione elettrica del 1997

Tra le tecnologie innovative che equipaggiano le auto ufficiali anche i sistemi pionieristici di navigazione GPS per ottimizzare i percorsi e ridurre il traffico non necessario e il VICS (Vehicle Information and Communication System), una tecnologia di comunicazione digitale giapponese che trasmette informazioni sul traffico in tempo reale direttamente ai navigatori delle auto, attivata per l'occasione sulle principali strade della zona.

Salt Lake 2002: la fiamma olimpica viaggia in Chevrolet

Dopo Calgary 1988, per il ritorno in Nord America, precisamente negli Stati Uniti e nello stato dello Utah, è ancora una volta General Motors a prendersi carico della fornitura ufficiale di veicoli per l'evento. Anche per l'edizione di Salt Lake City 2002 vengono impiegati diversi marchi del gruppo quali GMCPontiacBuickCadillacOldsmobileSaturn e Chevrolet. Ed è proprio una Chevy Avalanche "CATT" che trasporta la torcia olimpica attraverso 46 stati per oltre 13.500 miglia e una maratona televisiva lunga settimane che la fa diventare un simbolo di queste Olimpiadi Invernali americane.
 

Chevrolet Avalanche "CATT", il pick-up utilizzato per trasportare la torcia olimpica alle Olimpiadi Invernali di Salt Lake City 2002
Chevrolet Avalanche "CATT", il pick-up utilizzato per trasportare la torcia olimpica alle Olimpiadi Invernali di Salt Lake City 2002

Torino 2006: quando Ferrari rombò nello stadio olimpico

Dopo cinquant'anni di assenza l'Italia torna ad ospitare una rassegna invernale a cinque cerchi e lo fa schierando non solo Fiat, come successo per Cortina '56, ma anche auto Alfa RomeoLancia. In particolare Fiat mette a disposizione i modelli Sedici e Panda 4x4, Croma, Grande Punto e Idea, mentre Alfa Romeo punta sulla 156 Crosswagon Q4 e sulla 159 e Lancia, invece, su Ypsilon, Musa e le ammiraglie Phedra e Thesis.

Fiat Sedici 4x4 utilizzata come auto ufficiale per le Olimpiadi Invernali di Torino 2006
Fiat Sedici 4x4 utilizzata come auto ufficiale per le Olimpiadi Invernali di Torino 2006

Ma il momento che nessuno dimentica è legato alla cerimonia d'apertura. Una Ferrari F2005 di Formula 1, "mascherata" con la livrea di Torino 2006, con al volante lo storico colludatore della Scuderia, Luca Badoer, compare all'improvviso nello stadio e dopo un breve pit-stop scende in pista per eseguire una serie di giri su se stessa a 360 gradi che mandano in visibilio gli spetttatori lì presenti e davanti alla tv.

Ferrari F2005 alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006
Ferrari F2005 alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006 Gigi Arcaini | ANSA

Vancouver 2010: il record assoluto di GM con 4.600 veicoli

Non c'è due senza tre. Sì, perchè dopo Calgary '88 e Salt Lake City '02, General Motors fa il tris con i Giochi canadesi. Chevrolet, Cadillac, GMC, Buick: quasi 5.000 veicoli "invadono" la British Columbia. Mai nessuna fornitura olimpica riesce a eguagliare questi numeri. Vengono poi emesse targhe speciali per l'evento e — una volta finita la kermesse olimpica — i veicoli della flotta olimpica sono rivenduti presso le concessionarie GM in tutto il Canada.
 

La targa della British Columbia che celebra i Giochi Olimpici Invernali di Vancouver 2010
La targa della British Columbia che celebra i Giochi Olimpici Invernali di Vancouver 2010

Le Olimpiadi Invernali di Vancouver 2010 sono anche l'occasione per impiegare mezzi di supporto a basso impatto ambientale. Circa 750 veicoli della flotta sono dotati di alimentazione ibridadi quella a idrogeno a celle a combustibile. Sempre in concomitanza con la rassegna olimpica invernale si svela in anteprima la Chevrolet Volt, l'elettrica con range extender eletta successivamente Auto dell'anno 2012.

Chevrolet Volt, elettrica con range extender eletta Auto dell'anno 2012
Chevrolet Volt, elettrica con range extender eletta Auto dell'anno 2012

Sochi 2014: Volkswagen e un mezzo da Guinness World Record

Per l'evento olimpico in Russia, il Gruppo tedesco si presenta con i marchi Audi, Skoda e, ovviamente, Volkswagen. Ma la vera star dei XXII Giochi olimpici invernali è l'Amarok Polar Expedition. Sono tre gli esemplari di questo assurdo pick-up con assetto rialzato e gomme da fuoristrada estremo - vi ricordate il programma Monster Jam? — con i quali vengono coperti i 6.767 km del tragitto Mosca-Petropavlovsk-Kamchatsky in 66 giorni.

Volkswagen realizza anche un allestimento speciale per il mercato russo — denominata "Sochi Edition" — per i modelli Polo, Tiguan, Tuareg e Amarok. Quest'ultima, ad esempio, viene arricchita da cromature extra, cerchi da 18” e speciali rivestimenti interni di color nero-blu.

Volkswagen Amarok Polar Expedition durante le Olimpiadi Invernali di Sochi 2014
Volkswagen Amarok Polar Expedition durante le Olimpiadi Invernali di Sochi 2014

A Sochi c'è anche Ferrari. Stavolta però il bolide rosso non corre su una pista di asfalto, ma di ghiaccio. Infatti, il bob della squadra olimpica azzurra è frutto della collaborazione tra la Casa di Maranello — che ha messo tra l'altro a disposizione la propria galleria del vento — con la Federazione Italiana Sport Invernali e il CONI.  

Il bob della squadra italiana realizzato da Ferrari alle Olimpiadi di Sochi del 2014
Il bob della squadra italiana realizzato da Ferrari alle Olimpiadi di Sochi del 2014 Adam Pretty/Getty Images

PyeongChang 2018: la dimostrazione di forza del Gruppo Hyundai

Una manifestazione, quella coreana, che i marchi Hyundai e Kia (e il Paese asiatico) utilizzano come vetrina tecnologica per mostrare, ad esempio, i progressi nella guida autonoma e nelle propulsioni a idrogeno. Quindi, oltre ai veicoli "standard" come Hyundai Santa Fe, Tucson e il minivan Starex e le Kia Ceed, Sportage, Sorento e K9, sulle strade di PyeongChang 2018 viaggiano anche flotte di Hyundai Nexo alimentate a celle a combustibile di idrogeno e di Genesis G80 per testare la guida autonoma fino al Livello 4 tra Seoul e le sedi di gara olimpiche.

Hyundai Nexo alimentata a celle a combustibile a idrogeno da Seoul alle sedi di gara olimpiche di PyeongChang 2018
Hyundai Nexo alimentata a celle a combustibile a idrogeno da Seoul alle sedi di gara olimpiche di PyeongChang 2018

Pechino 2022: l'idrogeno conquista i Giochi

La Cina segna la svolta per quanto riguarda i veicoli alimentati a celle a combustibile e le Olimpiadi Invernali. Da una parte i colossi locali Geely, Yutong Bus e Beiqi Foton, dal'altra Toyota con 140 Mirai e 107 minibus Coaster per oltre un migliaio di veicoli (tra auto e autobus) spinti dalla tecnologia fuel cell.

L'alimentazione a celle a combustibile viene preferita anche in virtù delle migliore efficienza a bassissime temperature (-20°C), dove le batterie tradizionali tendono a scaricarsi rapidamente. E per supportare la flotta sono installate oltre 30 stazioni di rifornimento di idrogeno tra Pechino e Zhangjiakou.

Toyota Mirai a idrogeno utilizzatao per le Olimpiadi di Invernali di Pechino 2022
Toyota Mirai a idrogeno utilizzatao per le Olimpiadi di Invernali di Pechino 2022 Tao Mingyang/GT

Milano-Cortina 2026: il cerchio si chiude dopo 70 anni

Settant'anni dopo Cortina '56 e la Fiat 600 Multipla, l'Italia torna dove tutto era iniziato. Stellantis schiera il meglio dei marchi italiani: Alfa Romeo con Junior, Tonale e StelvioFiat con Grande Panda, 600 e 600e. Maserati, Lancia e Fiat Professional completano una schiera di vetture quasi completamente ibride o 100% elettriche per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità. Insomma, una storia olimpica che racconta non solo l'evoluzione dell'automobile, ma del mondo e delle priorità che cambiano.

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