"Dietro il ‘bravo Kimi’ c’è altro. Lui non è tuo amico": Coulthard gela Antonelli e svela il vero volto di Russell

"Dietro il ‘bravo Kimi’ c’è altro. Lui non è tuo amico": Coulthard gela Antonelli e svela il vero volto di Russell
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Tensione alle stelle in Mercedes? Coulthard lancia l’allarme su Antonelli e smaschera Russell. Dietro il “bravo Kimi” ci sarebbe molto di più: la sfida interna è già iniziata
24 marzo 2026

La Formula 1 si appresta a tornare in pista per il terzo appuntamento stagionale, il Gran Premio del Giappone 2026. Sarà l’ultimo weekend di gara prima della lunga pausa forzata dovuta alla cancellazione dei GP del Bahrain e di Jeddah, e la Mercedes vorrà sicuramente affrontare questo “Spring Break” con il ruolo di prima forza in campo. Ma sarà un appuntamento molto importante anche per George Russell, che vorrà ristabilire le gerarchie nel box di Brackley dopo la recente vittoria di Andrea Kimi Antonelli in Cina.

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Fin dall’inizio dell’anno, ogni volta che al britannico è stato chiesto chi fossero i suoi principali rivali nella sfida al titolo, ha quasi volutamente evitato di menzionare il compagno di squadra. Antonelli non aveva ancora mai vinto un Gran Premio, e Russell forse pensava che il tempo necessario per superare questo scoglio sarebbe stato maggiore. Ma così non è stato: già in Cina, al secondo appuntamento stagionale, nel suo secondo anno da pilota titolare, il bolognese ha conquistato la prima vittoria iridata, oltre a due podi consecutivi.

Si trova così a soli quattro punti dal più esperto Russell. La situazione potrebbe quindi iniziare a farsi più scoppiettante tra i due: Antonelli non vede l’ora di rivivere la sensazione della vittoria provata a Shanghai, mentre Russell vuole consolidare il proprio ruolo di pilota “senior” in casa Mercedes, conquistato dopo anni di attesa al fianco di Lewis Hamilton.

Per il momento, Toto Wolff non sembra preoccupato. Il team adora Kimi Antonelli, accolto fin dal principio con affetto, anche in risposta al suo atteggiamento caloroso tipicamente italiano, come ha rivelato lo stesso team principal. Allo stesso tempo, però, nel box Mercedes sono ben consapevoli delle gerarchie interne: Russell fa parte della squadra da tantissimi anni, prima come pilota junior nel programma di sviluppo — di cui fa parte anche Antonelli — e poi come titolare dal 2022, diventando successivamente il punto di riferimento dopo l’addio di Hamilton nel 2025. Una situazione simile a quella vissuta tra Hamilton e Nico Rosberg, dunque, non è — almeno per ora — uno scenario che, secondo Wolff, potrebbe verificarsi, né nel breve né nel lungo periodo. Ma non tutti sono d’accordo con lui.

Per quanto tempo potranno mantenere questo rapporto di amicizia Russell e Antonelli? “È finita già”, ha risposto senza troppi fronzoli David Coulthard al podcast Up to Speed. “George sa di avere tra le mani una vera minaccia per questo campionato. Potrebbe succedere, come abbiamo visto con Lando e Oscar l'anno scorso, che la McLaren sia arrivata al punto di fornire loro una macchina con cui lottare per il titolo mondiale”, ha proseguito l’ex pilota Red Bull, analizzando la situazione in casa Mercedes e paragonandola a quella del team papaya nel 2025. “Incredibilmente, hanno quasi perso contro Max per un paio di punti. Ma questa potrebbe essere l’unica volta, in questa nuova era della F1, in cui la Mercedes concede loro il vantaggio che hanno ottenuto”.

“Quindi, diciamocelo chiaramente: George, dietro quella facciata da ‘bravo Kimi’, sta cercando di ottenere ogni vantaggio possibile su di lui in vista di Suzuka e dei prossimi Gran Premi”. Coulthard alza così i toni, e non sorprenderebbe se Russell iniziasse già a giocare sul piano politico — ad esempio evitando di nominare Antonelli tra i candidati al titolo — per spostare gli equilibri a suo favore, forte di un’esperienza in Formula 1 ben più ampia rispetto al compagno, al suo secondo anno appena iniziato.

E il bolognese deve tenere bene a mente un messaggio, ha sottolineato ancora Coulthard: “Lui non è un tuo amico. Il termine ‘compagni di squadra’ è improprio. Se vai d’accordo con lui fuori dalla pista, benissimo, ma il suo successo è il tuo fallimento, e viceversa”.

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