F1. “Non ci deve convincere”: Laurent Mekies approva la “doppia vita” di Max Verstappen al Nürburgring

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Il team principal della Red Bull, Laurent Mekies, approva le attività "extracurriculari" di Max Verstappen alla Nordschleife
23 marzo 2026

Max Verstappen non si ferma, alimentato e non consumato com’è dalla sua passione bruciante per il motorsport nella sua forma più genuina, meno costruita. Il quattro volte campione del mondo nella pausa tra Shanghai e Suzuka si è tolto lo sfizio di vincere la 4 Ore del Nürburgring al volante della Mercedes-AMG GT3 condivisa con Daniel Juncadella e Jules Gounon, prima di una dolorosa squalifica. Qualcuno potrebbe chiedersi come vengano accolti in Red Bull gli impegni extracurriculari di Verstappen. Le parole di Laurent Mekies sciolgono ogni dubbio.

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Non ci deve convincere, davvero – ha spiegato a Shanghai a chi gli chiedeva lumi in merito -. Basta parlare per pochi minuti con Max per rendersi conto di come il suo viso e i suoi occhi si illuminano quando parla di auto da corsa, a prescindere dal tipo. È fantastico, lo abbiamo visto lo scorso anno. È successo diverse volte tra una gara e l’altra. Si potrebbe pensare che gli tolga delle energie, ma in realtà torna in pista rinvigorito. Ama il motorsport, ed è il miglior modo per ricordarci che siamo tutti fan delle corse, come lui”.

È un amore profondo, quello di Verstappen per le corse. Un sentimento forte che si scontra con la realtà di una Formula 1 in cui Max non si riconosce, lontana com’è dal premiare i guizzi che un pilota come lui sa regalare al pubblico. È una F1 fatta di paradossi, quella di oggi. Una categoria in cui essere più lento nelle curve veloci ripaga, vista la centralità della gestione dell’energia. Talmente importante da penalizzare chi è più aggressivo, potenzialmente più sporco alla guida. E non aiuta il fatto che la RB22 sia ben lontana dall’essere la migliore della classe.

Il vantaggio è grande, su questo non ci sono dubbi – così Mekies riconosce la superiorità della Mercedes -. Non è esattamente una sorpresa. Ci aspettavamo che fossero molto forti durante il pre-stagione, anche se non era immediatamente apprezzabile durante i test. D’altro canto, il campionato sarà molto lungo e ci aspettiamo un tasso di sviluppo molto più elevato rispetto al passato. È sempre difficile recuperare un secondo, visto che miglioreranno a loro volta. Ma non molleremo”.

Resta l’orgoglio dovuto allo status di costruttori. “Devo dare credito a tutti coloro che lavorano a Milton Keynes. Là dove fino a tre o quattro anni fa c’era un campo dietro il nostro quartier generale, oggi c’è la fabbrica delle power unit. È facile dimenticarsi che a Melbourne abbiamo corso per la prima volta con i powertrain Red Bull-Ford. È un traguardo incredibile. Il fatto che ce ne dimentichiamo è un buon segno. Vogliamo di più. Desideriamo chiudere il divario con chi è davanti”.

Ma proprio sul fronte della power unit sono emerse alcune criticità nel corso dei primi due weekend di gara dell’anno. Da un lato l’erogazione dell’elettrico all’atto dell’applicazione dell’acceleratore è a volte violenta, complicando il compito ai piloti e portandoli all’errore. Dall’altro, alcuni problemi a livello di sensori hanno ammutolito anche le pu clienti di casa Racing Bulls. Inconvenienti di gioventù che hanno fatto innervosire Verstappen. Che per sua fortuna si può distrarre assaporando il lato più genuino delle corse alla Nordschleife.

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